venerdì, Novembre 15

Gaza: vivere tra mille stenti e difficoltà Israele manda aiuti umanitari ma Hamas rifiuta

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Le recenti proteste ai confini con Israele hanno generato attacchi e vittime tra i palestinesi. E chi è a Gaza spiega che le recenti proteste ai confini di Gaza con Israele sono un modo per sfogare la frustrazione dopo anni di vita sotto un assedio intollerabile.

La gente a Gaza sta trovando sempre più difficile sopravvivere e le persone più deboli, tra cui anziani e bambini, vengono colpiti più duramente. Si fa fatica a sopravvivere: i beni primari scarseggiano ormai da mesi, dall’acqua al cibo e gli abitanti di questo territorio continuano a sentirsi abbandonati dal mondo.

Ed Israele gioca la carta umanitaria dopo che i palestinesi lo hanno additato per le gravi ferite nei confronti di migliaia di palestinesi, molti dei quali rimarranno segnati per tutta la vita; almeno 111 uomini, donne e bambini sono stati uccisi dalle truppe israeliane nelle ultime settimane. Mercoledì, durante una tregua, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno inviato due camion carichi di medicine a Gaza. L’aiuto è stato respinto da Hamas, che ha accettato solo le forniture inviate dall’Autorità palestinese e dal Fondo per l’infanzia delle Nazioni Unite (UNICEF).

Ed Israele metabolizza il rifiuto rispondendo: «Il gruppo terroristico di Hamas ha rifiutato di accettare due spedizioni di forniture mediche per gli ospedali di Gaza».

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