venerdì, Giugno 5

Gambia pronto ad eliminare la malaria

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Il Gambia potrebbe diventare il primo Paese dell’Africa sub-sahariana ad estirpare la malaria dal suo territorio, ma sono necessari più fondi per l'”ultimo miglio” di questo percorso. A dirlo sono gli esperti.

La malaria nei bambini sotto i cinque anni è precipitata al 0,2% dal 4% del 2011, secondo il programma nazionale di controllo della malaria (NMCP). Il numero totale di nuovi casi di malaria nel Gambia è precipitato di circa il 40%. Si è passati a 155.450 casi dell’anno scorso dai 262.000 del 2011.

Il Gambia mira a raggiungere il traguardo di zero casi nel Paese dal 2020, ma la fatica nel trovare dei donatori è una preoccupazione enorme. A confermarlo anche i vertici del NMPC: «Quest’ultimo miglio è il più difficile, abbiamo bisogno di più sostegno per sostenere i guadagni che abbiamo avuto» . E ammettono che i tassi di malaria in Gambia potrebbero tornare in alto se non saranno assicurati al più presto maggiori finanziamenti.

Si crede molto nella figura del Presidente Adama Barrow, che ha vinto a dicembre le elezioni, ponendo fine a 22 anni di dominio autocratico di Yahya Jammeh: lui potrebbe essere la persona che attirerà donatori. «C’è un ambiente di lavoro migliore sotto Barrow, con meno vincoli e meno incertezza politica», ha detto la Fondazione Thomson Reuters, «la paura dell’ignoto è scomparsa».

La mortalità nel mondo per la malaria è diminuita, anzi crollata dal 2000 in poi: almeno il 60% in meno e almeno 6.000.000 di vite salvate a livello globale, così dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Ma gli sforzi per porre fine a una delle malattie più letali del mondo, che uccide circa 430.000 persone l’anno, per lo più bambini nell’Africa subsahariana, sono minacciati dalle zanzare stesse, che stanno diventando sempre più resistenti a misure come farmaci e altre sostanze.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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