lunedì, Ottobre 21

Galileo ha già un miliardo di utenti Le innovazioni portate dai 26 satelliti in orbita che configurano il sistema di posizionamento e navigazione satellitare europeo si basano su precisione, disponibilità e copertura

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Quando fu varato il suo programma, Galileo sembrava un sogno. Ora, un miliardo di utenti si collegano con un semplice telefonino o con lo smartphone ai 26 satelliti in orbita che configurano il sistema di posizionamento e navigazione satellitare civile sviluppato in Europa. Già, la vecchia Europa che in queste ore si sta sorbendo gli insulti di tutta una serie di personaggi che ambiscono al ruolo di dittatorelli nei propri paesi e che non hanno alcuna capacità di pensare un po’ al di fuori di effimeri e insulsi fili spinati!

Eppure si tratta di un sistema innovativo, nato per rendere il continente europeo indendente ma non isolato in tema di geoposizionamento, ma libero da quel ‘Global Positioning System offerto e controllato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America, libero di staccare la spina a proprio piacimento (vedi il tempo della guerra in Bosnia!).

«Galileo» -spiega all’Ansa il direttore dall’agenzia Gsa (Global navigation Satellite systems Agency), Carlo des Dorides– «sta avendo un riscontro straordinario in molti settori e l’investimento dell’Ue ha grande valenza strategica». È comprensibile la sua soddisfazione, perché i numeri delle utenze sono veramente alti e la crescita è promettente. La sua entrata in servizio prevista per la fine del 2019 è stata anticipata al 15 dicembre 2016, con l’orbitazione su tre piani inclinati rispetto al piano equatoriale terrestre.

«Per il settore auto siamo alla vigilia di una rivoluzione straordinaria, la prima auto autonoma» – ha proseguito des Dorides all’agenzia di stampa italiana – «sarà realtà in un paio di anni e Galileo giocherà un ruolo fondamentale: le principali case automobilistiche, dalla Mercedes alla Fiat, dalla BMW alla Volkswagen, sono impegnate nello sviluppo di terminali multifunzionali che renderanno completa la macchina del futuro, capace anche di chiamate d’emergenza e del pagamento dei pedaggi».

Secondo de Dorides poi la corsa dell’Europa allo spazio vale circa il 10% del Pil europeo, dunque anche i più saccenti euroscettici, prima di sputare su argomenti di cui non hanno alcuna conoscenza, dovrebbero documentarsi e studiare il modo per investire in una tecnologia che potrà portarci fuori da dipendenze e guadi. Sempre che a guidarne le strutture vengano poste persone capaci e non faccendieri di partito: si può avere l’aeroplano più sofisticato del mondo ma se alla sua guida viene designato un guidatore di camion, le possibilità di trarre utilità dal mezzo saranno veramente limitate!

Le innovazioni portate da Galileo si basano su tre parametri: precisione, disponibilità e copertura, con la possibilità di utilizzare una costellazione mista e combinata con GPS grazie all’interoperabilità. Un sistema geniale che offre la disponibilità doppia del numero di satelliti, permettendo misure più precise. Per lo stesso motivo, il numero maggiore di satelliti che diffondono un segnale di geo-localizzazione, permetterà di avere un servizio con maggiore disponibilità, anche in ambienti a visibilità limitate. Secondo alcune stime, le applicazioni che nascono ogni giorno sono moltissime e questo enorme mercato è destinato a raggiungere tre miliardi di utenti entro il 2020.

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