lunedì, Aprile 6

Gadget aziendali, la via economica al successo Ecco perché puntare sui regali promozionali personalizzati resta una scelta vincente

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Fare pubblicità alla propria azienda non è mai stato così difficile. Gli spot si moltiplicano sia offline (giornali, radio, tv) sia online (siti, social media). Tuttavia, nell’era dei media digitali e del web marketing, molte aziende sono tentate di scegliere la seppur più costosa, ma non sempre efficace strada digitale, abbandonando il marketing tradizionale. Procedere su entrambi le strade rimane il metodo più sicuro per fare avere successo ad una campagna pubblicitaria. Infatti, nel vorticoso mare di informazioni che è ormai diventata la quotidianità, si fa sempre più fatica a distinguere le aziende di qualità da quelle scadenti, soprattutto perché queste categorie spesso non corrispondono a quelle di aziende capaci di farsi notare e quelle che ancora devono lavorarci sopra.  Ecco perché puntare sui gadget promozionali personalizzati resta una scelta vincente.

Perché scegliere un gadget?

Secondo il PPAI (Promotional Products Association International), 8 consumatori su 10 amano ricevere prodotti promozionali, 7 su 10 vorrebbero riceverli più spesso e il 96% vorrebbe sapere in anticipo quando le aziende distribuiscono prodotti promozionali. Un altro studio del PPAI rende noto inoltre che il 94% delle persone ricordano quando e dove hanno ricevuto un gadget promozionale. Di queste, l’84% dimostra di averlo apprezzato e l’85% è disposto a fare business con l’azienda che l’ha fornito; il 58% delle persone che hanno ricevuto il gadget afferma di tenerlo da 1 ai 4 anni; l’89% di questi ricorda ed è in grado di richiamare l’azienda che l’ha regalato fino a 24 mesi dopo averlo ricevuto. In più, se il gadget promozionale è apprezzato, questo da solo è in grado di portare all’azienda il 500% in più di referrals.

Questo perché dal destinatario, il gadget, qualsiasi valore esso abbia, è percepito come un regalo gratuito per il quale sembra che l’azienda non chieda nulla in cambio. In realtà nelle persone si crea un istinto di riconoscenza che le porta a sentirsi chiamate a ricambiare, restituendo, come la buona educazione insegna, la cortesia. A quel punto il gadget rende chi lo riceve più disponibile ad entrare in contatto con l’azienda, lasciando della stessa un buon ricordo, soprattutto se l’oggetto è utile.

Quello che caratterizza un gadget personalizzato è il marchio sopra disegnato. Il motivo è chiaro: rafforzare la fidelizzazione, favorire la conoscenza e poi la memorizzazione da parte dei clienti del brand di un’azienda che deve essere identificativo, riconoscibile rispetto ai concorrenti. Infatti le persone che vedono i gadget mentre vengono indossati dai dipendenti o utilizzati o dai clienti che li hanno ricevuti in regalo, potranno conoscere per la prima volta il marchio e i suoi valori, così da aumentare il numero dei potenziali clienti.

Inoltre, grazie all’omaggio ricevuto, ci saranno più possibilità che i clienti torneranno a contattare o a far visita all’attività. Il mantenimento della notorietà del brand è un altro obiettivo che il gadget personalizzato, grazie alla sua diffusione, garantisce al marchio dell’azienda, insieme ad una maggiore autorevolezza che aumenta la competitività rispetto alla concorrenza.

In quali occasioni usare i gadget?

Le occasioni in cui gli articoli promozionali possono essere utilizzati sono molte: dall’inaugurazione di una fiera o di un importante convegno ad una ricorrenza, dal lancio di un nuovo prodotto o servizio all’omaggio al cliente per la sua fedeltà o per un acquisto appena effettuato. Le diverse occasioni e i diversi destinatari cambieranno la scelta del gadget.

Quanto costano i gadget?

Se le campagne pubblicitarie digitali hanno raggiunto costi elevati, questo non vale per il marketing tradizionale: i gadget sono molto economici (ma non devono esserlo troppo) e la loro convenienza riguarda anche le possibilità di detrazione e deduzioni fiscali stabilite dalla legge. Il loro impiego per promuovere l’azienda, se non appartenenti alla stessa categoria merceologica della stessa, può essere detratto al 100% dall’IVA a patto che abbiano un costo unitario inferiore a cinquanta euro.

Quali gadget scegliere?

Ponendo degli obiettivi, è possibile valutare l’efficacia dei gadget all’interno della strategia di marketing: quindi, scegliere quali oggetti adottare per la propria azienda e come personalizzarli in base al tipo di destinatari aiuta. Più i gadget saranno personalizzati, più il pubblico sarà ristretto.

La scelta non può, però, non considerare il settore dell’azienda. Esiste un’ampia scelta, ma il gadget personalizzato deve essere in linea con l’attività commerciale, non allontanandosi troppo dal suo settore. È importante, poi, tenere conto dell’uso e il luogo di impegno dell’oggetto per aumentarne l’impatto sui clientiun gadget, infatti, può garantire una maggiore fidelizzazione di un altro.

Un esempio classico è la penna: scrivere a mano rimane un’attività che tutti fanno per diversi motivi e le penne personalizzate con logo aziendale si presentano come un omaggio interessante, ma soprattutto utile per chi lo riceve. Se di qualità, con colori e forme originali, le penne pubblicitarie possono essere la scelta vincente. Il costo non deve essere un criterio visto che una scarsa qualità può ottenere un effetto negativo.

No alla plastica

La plastica è molto difficile da smaltire e spesso finisce per inquinare l’ambiente. Un anno fa il Parlamento Europeo, dopo mesi di discussioni, ha approvato in via definitiva la legge che vieta, a partire dal 2021, l’utilizzo della plastica per la produzione di oggetti usa e getta, come per esempio i piatti, le posate, i bastoncini cotonati, le cannucce.

Come dimostrano le manifestazioni di tantissimi giovani scesi in piazza in tutto il mondo – sulla scia della sedicenne svedese Greta Thunberg – tutti devono fare i conti con il problema dell’inquinamento. Anche le aziende che dovrebbero evitare di distribuire gadget pubblicitari usa e getta, tanto più che lo stesso pubblico che le aziende vogliono attrarre sta dimostrando di essere sempre più attento a queste tematiche. Un esempio sono le borracce personalizzate: la loro scelta riduce drasticamente il consumo di rifiuti di plastica, con l’eliminazione delle bottiglie usa e getta e chi riceve una borraccia personalizzata è doppiamente soddisfatto, sia per il risparmio offerto dall’utilizzo, sia per la possibilità di diminuire il proprio impatto ambientale a livello quotidiano.

L’alternativa è costituita da oggetti personalizzati realizzati con materiali ecosostenibili, come cotone, legno, cartoncino o materiali riciclati, che al termine del loro utilizzo non finiranno per creare nuovo inquinamento o al massimo a ridurlo al minimo. Inoltre un gadget aziendale può essere definito sostenibile nel momento in cui oltrepassa il puro fine promozionale, diventando quindi un oggetto che verrà effettivamente utilizzato, e a lungo, dalla persona che lo riceverà. Per questo, molte aziende preferiscono scegliere materiali come la pelle rigenerata/riciclata, il sughero, il bambù. Ciò che va considerato è la coerenza tra la propria immagine autorevole e la qualità del gadget. Un gadget scadente, che inquina e che finisce nel cestino non aiuta l’azienda e non convince il pubblico.

Gadget personalizzati: vai con la tecnologia

Con i gadget aziendali si può offrire ai clienti l’immagine di un’azienda moderna. Cuffie, auricolari, altoparlanti Bluetooth, chiavette USB possono aiutare. Tra i gadget tecnologici più apprezzati nel 2019, ci sono i power bank o gli smartwatch personalizzati. Tutti oggetti che stupiscono i clienti e che possono essere utilizzati ovunque, aumentando l’efficacia promozionale.

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