martedì, Novembre 12

Gabon: fallito il colpo di stato contro Bongo «Tutto è tornato alla normalità», assicura il governo

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Questa mattina, un gruppo di ufficiali dell’esercito del Gabon hanno annunciato di aver dato il via a un colpo di Stato. L’annuncio della creazione di un ‘Consiglio di restaurazione nazionale’ era arrivato alle 4:30 circa ora locale dopo che i militari golpisti avevano preso il controllo della stazione radio statale attraverso la quale avevano trasmesso il messaggio alla radio via social. Tra gli autori del colpo, il tenente Kelly Ondo Obiang, che ha detto di rappresentare un gruppo chiamato Movimento Patriottico delle Forze di Sicurezza e Difesa del Gabon, ha fatto appello in particolare ai giovani per «prendere in mano il loro destino». La motivazione, secondo quanto dichiarato, sarebbe voler restaurare la democrazia per l’insoddisfazone nei confronti del presidente Ali Bongo Ondimba che, da novembre, si trova in Marocco, ricoverato nell’ospedale di Rabat in convalescenza dopo un ictus per il quale era stato ricoverato in Arabia Saudita. La Costituzione prevede che in caso di assenza prolungata del Presidente, o di malattia invalidante che non permetterebbe più di svolgere le funzioni di Capo di Stato, venga nominato un Governo provvisoriocon il compito di organizzare le elezioni entro 60 giorni.

Il tenente Kelly Ondo Obiang ha affermato che il discorso di Capodanno di Bongo «ha rafforzato i dubbi sulla capacità del presidente di continuare a svolgere le responsabilità del suo incarico»In effetti, nel suo discorso Bongo ha riconosciuto problemi di salute (parlava male e non muoveva il braccio destro), ma ha anche detto che si sta riprendendo. Obiang ha poi annunciato: «Il giorno tanto atteso è finalmente arrivato, l’esercito ha deciso di stare a fianco al popolo per salvare il Gabon dal caos». Alla fine ha aggiunto: «Se state mangiando, fermatevi, se state bevendo, fermatevi. Alzatevi e prendete il controllo della strada. Tutti gli ufficiali e sottufficiali devono procurarsi armi e munizioni e prendere il controllo dei punti strategici, come edifici pubblici e aeroporti»

Secondo quanto dichiarato dal governo, tutti e cinque i ribelli che hanno cercato di prendere il comando sono stati arrestati dalle autorità. «La situazione è calma, i gendarmi che sono spesso di stanza lì hanno preso il controllo dell’intera area intorno al quartier generale della radio e della TV, quindi tutto è tornato alla normalità», ha detto Guy-Bertrand Mapangou. un portavoce del governo. Radio France Internationale ha poi affermato che uno dei ribelli era in fuga per un breve periodo, prima di essere trovato nascosto sotto un letto.

Mapangou ha già detto che i generali dell’esercito, la società civile e i leader dell’opposizione citati nella dichiarazione dei ribelli come potenziali sostenitori sarebbero indagati.  Il governo francese e l’Unione africana hanno condannato il tentativo di colpo di stato. «Riaffermare il rifiuto totale dell’Unione Africana di tutti i cambiamenti di potere incostituzionali», ha scritto su twitter il capo dell’Unione africana Moussa Faki Mahamat. Pochi giorni fa gli Stati Uniti hanno inviato nel Paese africano un reparto scelto di 80 rangers, pronti a intervenire nella Repubblica Democratica del Congo in piena crisi dopo le elezioni.

La famiglia Bongo governa il Gabon da quasi 50 anni (dal 1967). Bongo è stato presidente da quando è succeduto a suo padre, Omar, che è morto nel 2009. La sua rielezione nel 2016 è stata segnata da rivendicazioni di frodi e proteste violente. Le elezioni amministrative del 30 ottobre, in assenza del Capo di Stato, hanno visto il partito di Ali Bongo ottenere la maggioranza assoluta alla Camera e all’Assemblea Nazionale(l’equivalente del nostro Parlamento). L’opposizione ha ottenuto 17 seggi su 143.

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