martedì, Settembre 29

Parla ancora John Kiriakou, lo ‘spione’ della CIA

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L’unica persona ad esser mai stata arrestata per il programma di torture illegali della CIA è stato John Kiriakou, il ‘whistleblower’ che ha per primo parlato degli scandali, pubblicando diversi libri. Kiriakou è stato incarcerato per 2 anni per aver infranto il codice di segretezza dell’intelligence americana, e proprio di questa esperienza tratta il suo ultimo libro ‘Doing time like a spy‘.

«Il libro è una combinazione di più elementi», afferma Kiriakou in un’intervista per ‘RT america’, «all’inizio volevo un libro divertente, con qualche aneddoto, o qualche storiella divertente, poi ho pensato di scrivere a proposito del sistema giudiziario e delle prigioni. Alla fine ho unito le due idee, e questo è il risultato».

Kirakou afferma di aver dovuto reagire al tentativo della CIA di rallentare l’uscita del libro: l’ufficio del Publication Review Board affermò di aver bisogno di più di un anno per decidere se permettere la pubblicazione del manoscritto. L’autore, tuttavia, è riuscito a ottenerne l’approvazione in poco più di un mese.

Kirakou dice di aver applicato ‘trucchi’ appresi durante il suo lavoro con l’Intelligence per sopravvivere in carcere. Riuscendo a formare connessioni e amicizie con diverse cerchie di prigionieri (dagli ‘ariani’ nazisti agli ‘italiani’) ha guadagnato la fiducia dei compagni di sventura.

Quando l’intervistatrice gli domanda se mai, in questi due anni, egli si fosse pentito di aver parlato, Kirakou risponde: «è la prima volta che mi fanno questa domanda. La risposta è sì, c’è stato un momento oscuro: una volta degli agenti in carcere volevano convincermi a uccidere un altro prigioniero, dicendomi che aveva ricevuto l’ordine di farmi fuori. Fecero lo stesso con lui. Mi son chiesto in che razza di situazione ero andato a cacciarmi».

Video tratto da ‘RT America‘.

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