lunedì, Aprile 6

Francia, Germania e USA: ecco chi apprezza di più i prodotti Made in Italy La continua crescita del settore export rappresenta una preziosa occasione per molte aziende italiane

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Spesso si sente parlare di export e della sua importanza per il PIL del nostro Paese, e in effetti le esportazioni rappresentano una delle componenti più rilevanti per l’economia italiana. Lo dicono anche i numeri, secondo i quali il fascino dei prodotti made in Italy non è secondo a nessuno. Stando ai dati ufficiali, difatti, il 2019 ha registrato oltre 480 miliardi di euro derivanti dai prodotti esportati all’estero, con un aumento rispetto al 2018 pari al +3,2%. Fra i paesi più interessati ai prodotti nostrani si trovano la Germania e la Francia, insieme agli USA, che restano uno dei maggiori traini per l’export italiano. Vediamo tutti i dati.

Cresce anche nel 2019 l’export del made in Italy

I dati anticipati chiariscono già lo stato di salute delle esportazioni dei prodotti made in Italy, con un bilancio di quasi 500 miliardi di euro e un incremento superiore al 3%. Si tratta inoltre di buone notizie non soltanto per quanto riguarda le esportazioni in Europa (+1,5%), dato che anche i dati relativi allexport nelle zone extra-UE si sono rivelati altrettanto positivi, con un aumento del 5,7%. Ma quali sono, in particolare, i beni italiani maggiormente richiesti all’estero? Fra questi si trovano ad esempio i beni di consumo non durevoli, con una crescita superiore all’8%, insieme ai beni strumentali. Molto positiva poi la situazione del food made in Italy.

I mercati di riferimento

L’America del Nord e l’Asia restano ancora oggi i maggiori traini dell’export made in Italy, così come la zona europea, con un aumento che arriva quasi al 4%. Sempre per quanto concerne le zone extra UE, le notizie migliori arrivano dall’India e dal Giappone, così come dalla Cina, sebbene si parli di mercati con ancora ampi margini di sviluppo. Anche la Svizzera rientra di diritto nella lista dei driver di spessore, con un aumento oltre il 14%. Nel frattempo, continuano a crescere le esportazioni anche verso quelli che da sempre sono i nostri partner commerciali più importanti e che si sono rivelati tali anche nel 2019: il primo gradino del podio spetta alla Germania (55 miliardi), mentre il secondo e il terzo posto vanno alla Francia (47 miliardi) e agli USA (42 miliardi).

Export: da dove iniziare?

Essendo un settore in continua crescita, sono molte le aziende che in questo momento stanno pensando di aprirsi verso nuovi mercati, ma un’azienda che intende ad esportare deve mettere in conto una serie di step molto importanti. Per prima cosa, occorre sempre studiare il mercato di riferimento, cercando di focalizzare le proprie attenzioni su un solo Paese. In secondo luogo, bisogna identificare dei partner commerciali all’altezza, e stipulare con loro accordi sicuri. Per questo si può anche pensare di sfruttare servizi di traduzione certificata, come quelli che si possono trovare anche online con Global Voices, ad esempio: una soluzione che permette di approfittare delle competenze di parlanti madrelingua, così da facilitare la stipula di contratti certificati e chiari. Naturalmente la propria offerta commerciale dovrebbe adattarsi ai costumi e alle abitudini di quel Paese. Proprio per questo, è fondamentale conoscere e studiare approfonditamente il mercato di riferimento in ogni dettaglio, in modo da poter anche pianificare al meglio aspetti come ad esempio il packaging, insieme alla pubblicità e alle altre strategie di marketing.

La continua crescita del settore export rappresenta una preziosa occasione per molte aziende italiane, anche se prima di intraprendere questo percorso è bene prepararsi con attenzione.

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