giovedì, Dicembre 12

Francesco, le case e i senza casa

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Non siamo noi ad essere fissati: è lui che ‘cento cose ogni dì porta a effetto’. Le parole usate per descrivere Felice Cavallotti, l’esuberante politico radicale di fine Ottocento, valgono anche per Jorge Mario Bergoglio, che gli assomiglia per la radicalità dei comportamenti e la nettezza dei pronunciamenti.

Parallelo un po’ forte, che in tempi men leggiadri e più feroci avrebbe anche noi fatto appendere alle croci; in tempi men feroci e più leggiadri, in cui si appendono le croci in petto ai ladri, può essere accettato, visto come il Papa argentino sta sconvolgendo la ‘sua’ Chiesa Cattolica. Adesso anche con l’inaudita pretesa che pure le strutture religiose ‘alberghiere’ paghino le tasse. Qualunque ne sia il nome. Delle strutture e delle tasse. Invito rivolto in primo luogo ‘all’interno’, ai tanti dei suoi che storcono il naso, e non solo quello, di fronte a tale devastante prospettiva.

Anche perché, parallelamente, la Caritas ha presentato ‘Dopo la crisi, costruire il welfare‘, il Rapporto 2015 sulle politiche contro la povertà in Italia, che segue il primo pubblicato lo scorso anno. Durante il seminario che gli ha fatto cornice sono intervenuti don Francesco Soddu, Direttore di Caritas Italiana, il Professor Cristiano Gori, Responsabile scientifico del Rapporto, Lorenzo Lusignoli, Dipartimento Politiche Sociali e della Salute della Cisl, il Professor Luigino Bruni, Università Lumsa. Con loro il Senatore Claudio De Vincenti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

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