martedì, Novembre 12

Fondi russi alla Lega? ‘che barba che noia’, il problema sono le ONG Qua la politica è una cosa seria, che vuoi preoccuparti di qualche milioncino rotolato casualmente tra le mani della Lega a irrobustire i 49 già dispersi!

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Fondi russi alla Lega? La tentazione, fortissima, è di reagire alla (grande) Sandra Mondainiche barba che noia’. Rieccoci qui: il solito scandalo di truffe e truffette, finanziamenti nascosti e fasulli, collusioni con altri Stati … ah no, questo no, scusate, su questo bisognerà fare qualche ‘delicato’ approfondimento, se si riesce ad uscire dal clamore assordante della, fondamentale, lotta nel nostro Paese, contro le ONG. Ormai loro sono il nemico pubblico numero 1, altro che la Russia, l’ISIS, le tempeste solari, macché: le ONG e la comandante Rachete (che in tedesco ha la stessa radice di ‘Rache’: vendetta).

Arrivano migliaia di persone (loro le chiamano sprezzantemente -ma non perché siano razzisti, per carità- ‘migranti’ ormai l’equivalente di, alla napoletana, ‘fetienti’) alla spicciolata su barchini, che evidentemente non possono avere navigato per tutto il Mediterraneo da soli (se non altro perché non sarebbe bastata la benzina), ma delle cuinavi madrinessuno parla, almeno finché non si dovesse scoprire che in gran parte sono finanziate con i tanti, tantissimi soldi che il nostro ‘Governo’ regala ai trafficanti libici a vario titolo: mai direttamente, per carità.
Essì, perché quei cosini anche col bel tempo difficilmente arriverebbero senza ‘scorta’. Ma di ciò non si parla, non si ‘sospetta’ di qualche nave madre, di qualche scafista.
Per carità, non ci sono, gli scafisti e nemmeno imigranti’ se è per questo, semplicemente non ci se ne accorge: non la mitica Guardia di Finanza (dai cui siti sono partiti insulti terribili, ma specialmente al solito volgari, al Comandante Carola Rachete e suppongo all’altra, quella di Alex), non la Polizia, non la Guardia costiera … solo i lampedusani che li vedono arrivare, li aiutano, sorridono alla ‘inefficienza’ dei controlli, e poi mandano in TV a fare dichiarazioni quelli che di loro dicono di avere votato Lega. Nemmeno di quelli che ci vengono mandati gentilmente dagliamici tedeschi sovranisti di Salvini, da quel signor Horst Seehofer, che ce ne spedisce una ventina ogni quindici giorni: per carità silenzio.

Ma quelli delle ONG, poche decine, quelli sì. E certo, perché sono il frutto di un disegno eversivo mondiale, orchestrato da Soros e non so chi altro, per ‘costringere’ l’Italia e l’Europa (e forse il mondo e Marte, hai visto mai) a … già a fare che? Su questo si tace. Oppure cose fumose: a cambiare politica … con questa gente al Governo? E poi, diciamoci la verità, Soros si può permettere ben altro che le poche decine di milioni di euro di cui si parla oggi a proposito della Lega. O addirittura a ‘ricattare’ l’Italia: ricattare, di che, perché. O, infine ancora, per introdurre molti lavoratori in nero in Italia (e in Europa) a vantaggio dei coltivatori di mandarini del sud Italia e forse di qualche magliaro in Germania, dove hanno il doppio dei ‘migranti’ che abbiamo noi, che ne abbiamo meno perfino della perfida Malta.

Ma vi rendete conto? Avete sentito l’altra sera a ‘In onda’ le urla stentoree (e incomprensibili) della signora Giorgia Meloni, che prendeva a male parole David Parenzo (non che mi stia particolarmente simpatico, ma insomma) che aveva detto cose sgradite alla Meloni e che, suggeriva di querelarlo, ma lei … glissava, urlando ancora di più; non che siano più ‘nobili’ gli attacchi a Federico Fubini per non avere pagato qualche quota all’Ordine dei giornalisti, che tutti vorrebbero chiudere, ma non si chiude mai, però intanto se non paghi le quote finisci sulle prima pagine dei giornali: ma perché se non sei iscritto all’Ordine non puoi scrivere sui giornali o i tuoi articoli puzzano? È così che si fa politica in questo Paese: urlando. Ragionando, mai.

Magari il bel Conte, sempre più bisognoso di vacanze (meritate?) convoca strane riunioni per ‘rappacificare’ e nessuno se lo fila. Questi sì che sono governanti.

E, appunto, la ciliegina sulla torta alla quale dedicare colonne su colonne, pagine su pagine, interviste su interviste e poi naturalmente il puntuale ‘libro’ di qualche giornalista o sedicente tale per non parlare dell’inevitabile ‘dietro le quinte’ di Vespa, la puntuale raccolta di retroscena, e alla fine … tranquilli, alla fine silenzio e sorvolare, qua la politica è una cosa seria, che vuoi preoccuparti di qualche milioncino rotolato casualmente tra le mani della Lega a irrobustire i 49 già dispersi. E poi, avete chiesto a Salvini che in Russia compra solo Matrioske e orsetti (e infatti quelli non li ha comprati, li avrebbe pagati l’ENI, mica lui) ma in compenso, non ci crederete è ‘sereno’, anche Giancarlo Giorgetti è ‘sereno’ e non sa nemmeno dov’è la Russia, Fontana invece sì: è in Europa. Basta, non ce la faccio più: ‘che barba che noi, che noia che barba’.
Ma poi, suvvia, abbiamo il problema delle ONG, noi, non lo vedete?

Quelle sono il vero pericolo, che ci inondano di migranti a quaranta alla volta, vuoi mettere con gli ‘spontanei’ solo a migliaia? Quello è il nostro vero problema, che credete: non la disoccupazione, non la crisi economica che non ci fa crescere nemmeno di uno sputo all’anno, non il divario Nord Sud che rende il Sud sempre più povero e invaso dalla delinquenza e disperato (specialmente disperato: attenti grandi politicantoni, attenti, lo state sottovalutando il tema!), non le crisi industriali che si susseguono a ritmo continuo, non la crisi dell’ILVA innescata dalle splendide azioni del presente e dei precedenti Governi, non la ormai completa mancanza in Italia di una grande industria capace di competere sui mercati mondiali per cui l’Italia è ormai il fanalino di coda di tutto, non le Università ridotte a lebbrosari per apprendisti lebbrosi, non la scuola sempre più abbandonata e con gli studenti a rischio quotidiano di vedersi cadere il soffitto in testa … sempre che siano in aula, perfino con un docente, non la devastazione dell’ambiente che rende i nostri stupendi panorami delle robe da vomito (per colpa anche dei ‘verdi’ nostrani), non la crisi ambientale che distrugge le nostre colture e ci fa cadere sulla teste ‘chicchi’ di grandine grandi come arance, non le navi sempre più immense che sfondano moli e piazze a Venezia, non lo stato pietoso delle carceri e la sofferenza dei carcerati che li rende sempre più arrabbiati e propensi a delinquere e fa condannare l’Italia per tortura (nemmeno la Santa Inquisizione!), non la totale mancanza di una politica estera degna di questo nome, non l’isolamento radicale nel quale siamo in Europa e per il quale pagheremo e come, non infine la cosiddetta ‘autonomia’ del Nord, che sempre più appare come la parafrasi della separazione dal resto dell’Italia, non infine (terrificante) che uno studente su due in Italia non capisce ciò che legge … sempre che legga.

Nulla di tutto ciò: i nostri problemi sono i migranti salvati dall’affogamento dalle ONG, e solo quelli. Anzi, le ONG li hanno già tutti pronti in barca ben ordinati e piegati, poi li mettono in acqua e quelli gridano aiuto, aiuto e le ONG li salvano.

E ora, per qualche mese parleremo dell’ennesimo ‘scandalo’ sui finanziamenti occulti ai partiti. Certo, finanziamenti occulti da uno Stato estero, ma perché, non era mai accaduto prima con la DC e con il PCI e nessuno se ne preoccupava? Ma ora … nemmeno, solo che per qualche settimana sentiremo concionare su questa cosa, ma con cautela, piano piano, con giudizio … hai visto mai che poi salta il Governo e quindi gli stellini di o-ne-stà sorvolano, accennano, implicano, nulla di più, come i loro Colleghi letterati leghisti di pri-ma-i-tos-cani … e poi si aboliscono le orecchie d’asino a scuola!

Certo, fa un po’ senso vedere che il religiosissimo Lorenzo Fontana anti-gay, anti-matrimoni non ‘regolari’, anti-famiglia non-’normale’, forse anche del tipo ‘non lo fo per piacer mio … ‘, antieuropeo da sempre diventi Ministro dell’Europa, che è come dire mettere Belzebù a capo della Fabbrica di San Pietro. Ma in fondo nemmeno c’è gran che da dire sul nuovo Ministro della Famiglia, che cacciava i barboni con l’idrante. Ma giusto perché uno dice di avere buoni sentimenti e buone idee e allora si stupisce. Ma non è così, credetemi non è così, se qualcuno condivide i miei dubbi sbaglia e sbaglia di grosso: crede di avere buoni sentimenti, in realtà è un buzzurro!
La verità e l’obiettivo sono uno e uno solo: il potere, e da lì non li schiodate manco con le bombe.

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.