sabato, Ottobre 24

Filippine e quell’aiuto degli Usa contro l’Isis negato da Duterte

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Gli Stati Uniti sono intervenuti per aiutare le Filippine nella sua battaglia contro lo Stato Islamico nel sud del Paese. Ma il presidente Rodrigo Duterte insiste sul fatto che in realtà non cercava in primo luogo l’aiuto degli Stati Uniti.

Duterte ha confermato in una conferenza stampa che «non ha mai avvicinato l’America» ​​per ottenere aiuto. Il presidente ha confermato il sostegno statunitense dato alla lotta contro i militanti pro-islamici della città di Marawi sull’isola di Mindanao, ma ha detto ai giornalisti che «non ne era a conoscenza fino a quando non sono arrivati».

La battaglia per riprendere il controllo della città arriva tre settimane dopo che i militanti di Maute e il gruppo di Abu Sayyaf hanno attaccato la città meridionale, con Duterte che poi ha dichiarato la legge marziale sull’isola di Mindanao. Un portavoce dell’ambasciata statunitense a Manila ha dichiarato che le forze speciali statunitensi stanno aiutando le Forze armate delle Filippine (AFP) a porre fine all’assedio, che ora è entrato nella terza settimana.

I funzionari militari filippini hanno confermato il coinvolgimento delle forze armate statunitensi per aiutare le Filippine a porre fine alla rivolta su richiesta del proprio governo. Il Pentagono ha confermato che sta fornendo alle forze filippine assistenza e formazione nei settori dell’intelligence, della sorveglianza e della ricognizione. Le forze Usa però non partecipano a operazioni di combattimento, in quanto proibito dalla legge filippina.

Il presidente Duterte ha  ammesso che i suoi soldati erano ‘proamericani’. Ma non è chiaro se questi militari pro-americani abbiano superato il parere del proprio ‘capo’ per chiedere loro direttamente aiuto agli Usa, senza passare per Duterte. Presidente questo che da almeno un anno ha confermato la propria ostilità nei confronti di Washington.  Duterte che intanto ha promesso di espellere formatori militari americani e consulenti dal suo Paese.

(video tratto dal canale Youtube di RT)

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