sabato, Agosto 8

Figli della Rivoluzione

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All’inizio di settembre, su Facebook circolava la notizia che i noti giornalisti e blogger indipendenti Mustafa Nayyem e Sergei Leshchenko si erano candidati alle elezioni ucraine e l’interesse è stato ulteriormente alimentato dal fatto che si fossero schierati con il blocco di Poroshenko, Presidente dell’Ucraina che in precedenza avevano aspramente criticato. Nye, anche noto come l’uomo che con il suo post su Facebook ha esortato la popolazione a riunirsi a “Maidan”, segnando l’inizio della rivoluzione. Leshenko, fino a poco tempo fa caporedattore dell’influente sito web indipendente “Ukrainian Truth” (“Ukrainska Pravda”), autore di molte indagini anticorruzione (in particolare Mezhigorie di V.Yanukovych). Ora che sono approdati in politica, ritengono di essere in grado di cambiare qualcosa nel Paese.

La scorsa campagna elettorale in Ucraina è stata caratterizzata dal fatto che i principali partiti politici hanno attirato tra le loro fila diversi giornalisti di spicco, personaggi pubblici, eroi della Guerra nell’Ucraina dell’est e semplici icone della rivoluzione. Il Parlamento si è rinnovato per il 25-30%

Abbiamo parlato con il direttore del Centro per le pubbliche relazioni, Eugeniy Magda, del nuovo Parlamento ucraino.

Quanto è migliorata la Verkhovna Rada, il Parlamento dell’Ucraina,  in termini qualitativi dopo le elezioni?

Al momento possiamo solo parlare dell’ingresso di volti nuovi, per lo meno per le frazioni “Auto aiuto” e “Partito radicale” dove non ci sono effettivamente vecchi deputati già membri della precedente Rada. In altri partiti i vecchi deputati non sono in maggioranza, ad eccezione del blocco di opposizione. Ma per quanto riguarda la qualità, potremo pronunciarci solo dopo aver iniziato a lavorare. Il Parlamento è cambiato per i 2/3 ma ha mantenuto la stessa mentalità. Il cambiamento dei principi è più importante del cambiamento delle persone.

La presenza di volti nuovi come ha influenzato i risultati delle elezioni parlamentari?

In realtà ha funzionato: “Samopomych” (partito “Auto aiuto”) è riuscito a convincere le persone della possibilità di un futuro brillante con l’aroma del caffè di Leopoli (il leader del “Samopomych” è sindaco di Leopoli nell’est dell’Ucraina, famosa per il suo caffè), il Fronte popolare, con il ferreo A.Tyrchynov e il primo Ministro A.Yatsynuk, e il Partito radicale, con il suo leader O. Lyashko, hanno presentato in Parlamento solo giovani generazioni. Questo fattore ha ovviamente influenzato i risultati.

I giovani politici entrati in Parlamento cambieranno positivamente la politica ucraina?

Mi piacerebbe, ma è troppo presto per pronunciarsi: l’entità dello stipendio dei parlamentari o il mantenimento del ruolo di intoccabili e altri privilegi non mi danno molti motivi di essere ottimista. I principi dovrebbero essere qualitativamente diversi, non è importante come i nuovi deputati premono un bottone durante il voto, ma è importante come si giunge ad un’intesa e come i parlamentari portano avanti tali accordi. Nel panorama odierno, è importante come il nuovo Parlamento sarà pronto ad adottare decisioni impopolari. Questo è il criterio per il rinnovamento.

Quali sono gli strumenti che i giovani politici hanno a disposizione per poter realmente partecipare alla realizzazione di importanti riforme per il paese?

Non esiste uno strumento universale. Devono sono essere consapevoli delle proprie responsabilità nei confronti del paese e comprendere che l’Ucraina sta affrontando una fase molto difficile in termini di statalità. Non dovrebbero, pertanto, agire come i loro colleghi più anziani. L’Ucraina ha bisogno di riforme reali piuttosto che di voti di partito ed è necessario che gli interessi nazionali vadano oltre quelli di partito.

Ritiene che le intenzioni espresse da questi giovani politici siano sincere? O si tratta solo di pura retorica popolare?

Si dice che la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni. Se non cerchiamo per lo meno di credervi, probabilmente non accadrà nulla. Ma loro sono stati già eletti, quindi hanno un vantaggio e ora devono rispondere adeguatamente delle proprie azioni in Parlamento. L’Ucraina è piena di grandi aspettative, quindi la “nuova politica” deve essere all’altezza di tali aspettative, ovvero sfruttare tale vantaggio.

Cosa si aspetta dal primo giorno di lavoro del nuovo Parlamento? Si può verificare una provocazione, ad esempio da parte dei comandanti di battaglione?

Io non mi limiterei solo ai comandanti di battaglione. Si tratta di un universo ancora inesplorato. Qualcuno evita il giuramento, qualcuno non può farlo. Ma vorrei che i nostri deputati neoeletti fossero consapevoli che un simile sviluppo comprometterebbe l’immagine dell’Ucraina nel suo complesso, dato che l’Ucraina ha vissuto due rivoluzioni in soli 9 anni. E per gli europei sarebbe una prova che l’Ucraina non sta sviluppando meccanismi democratici.

Come possono coesistere nello stesso Parlamento la cosiddetta “nuova politica” e la politica della “vecchia scuola”, che il 16 gennaio durante la rivolta di Maidan adottò leggi dittatoriali?

Questo è il Parlamento – ricordiamo la riunione in un’aula in cui molti deputati erano assenti. Tyagnybok (partito nazionalista “Libertà”) e P.Simonenko (Partito comunista). Non può esserci un Parlamento con la stessa mentalità. La democrazia è una procedura che deve essere rispettata.

Pensa che vedremo ancora sulle prime pagine dei media mondiali foto della Verkhovna Rada, dove i deputati ucraini si azzuffano e si comportano in maniera inadeguata nonostante il loro status?

Purtroppo è inevitabile…i responsabili sono ora all’opposizione ed esiste una nuova legge per votare individualmente, evitando le possibilità di brogli. Questo dovrebbe rappresentare una sorta di antidoto alle provocazioni in Parlamento.

La disciplina di partito influenzerà i giovani politici?

“Disciplina di partito” nella situazione ucraina è un concetto piuttosto effimero, dato che la maggioranza dei partiti che hanno vinto le elezioni si è insediata velocemente e non può parlare della propria componente ideologica. Ovvero torniamo a quello di cui l’Ucraina ha bisogno, una responsabilità di coalizione, non una coalizione che si affida unicamente alla bandiera di partito. Non farei di tutta l’erba un fascio, utilizzando una paragone casalingo, a qualcuno piace la grappa e ad altri il limoncello. Non possiamo dire che tutti i giovani politici sono perfetti.

Può citare qualche giovane politico in cui riporre speranza?

Ho poca speranza, i politici non pagano.

 

Uno dei giovani politici eletto in parlamento con la lista di Poroshenko, Sergei Leshchenko, ci ha raccontato la sua prima esperienza nella campagna presidenziale pre-elettorale e ha spiegato perché è entrato in politica, abbandonando una carriera giornalistica di successo.

La delusione in politica:

No, non sono deluso. In realtà ho fatto esperienze che non avrei mai fatto come giornalista. È interessante vederla dall’interno. Purtroppo quello che ho visto è stato ancora più frustrante di quello che sapevo come giornalista.

Il fatto che l’ha più turbata e impressionata durante la campagna:

Le regole che esistono in politica. Ad esempio come il paese sia prosciugato da alcuni detestabili candidati che fanno finta che nulla sia accaduto. Come funziona la macchina politica, è peggio di quanto possiamo immaginare dall’esterno. Ma d’altro canto, sono molto felice di come il nostro popolo sta cambiando rapidamente, soprattutto la nuova generazione! Le domande che fanno durante le riunioni. Mi rende felice l’ottimismo di molti volontari che partecipano alla campagna a titolo puramente gratuito. Le impressioni più vivide, le persone sono decisamente migliori di quanto appaiano da Kiev! Le persone nelle regioni sono molto più consapevoli, più critiche e più sobrie. Anche se ci sono tantissime persone pronte a vendere i propri voti.

Sulle principali iniziative in Parlamento:

Personalmente assicurerò più trasparenza, più responsabilità e maggiore libertà di espressione. Grandi iniziative: una legge sul finanziamento dei partiti, il divieto della pubblicità politica in TV, la legge sulle lobby. Iniziative più piccole: l’obbligo per i deputati di rivelare le aziende di loro proprietà, di dichiarare i nomi dei propri partner e assistenti, riunioni aperte al pubblico. Questo è il nostro programma a breve termine.

In ogni caso può recedere dal proprio mandato e lasciare la Verkhovna Rada:

Se sarò costretto ad agire contro le mie convinzioni, lascerò il mandato.

 

Traduzione di di Maria Ester D’Angelo Rastelli

 

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