domenica, Novembre 17

Festival della Diplomazia: riflettiamo insieme sul mondo Parte a Roma il festival...tanti gli incontri per una riflessione unica sulle relazioni internazionali

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Da domani a Roma il via alla nona edizione del Festival della Diplomazia. Un grande evento che vanta dei numeri sempre più grandi e che quest’anno promette di sorprendere ancora di più. Dal 18 al 26 Ottobre si susseguiranno 72 eventi in 20 sedi, una diversa dall’altra; circa 400 ospiti, 70 Ambasciate coinvolte e 8 università. Punto di forza di questa edizione saranno proprio i giovani che parteciperanno ad un nuovissimo progetto: il Diplomacy Challenge, una vera e propria sfida diplomatica che metterà alla prova 80 studenti provenienti da 20 istituti superiori di tutta la penisola. Al centro, l’educazione e la formazione, elementi essenziali per affrontare le sfide che il futuro ci metterà di fronte. L’obiettivo è chiaro: avvicinare le ultime generazioni al grande e velato tema della diplomazia.

Permettere a tutti di conoscere davvero una materia così importante: questo il fine che ha contraddistinto il Festival sin dalle sue origini e che continua ad essere il segreto del suo successo.     

In un momento storico come quello che stiamo vivendo, tutto è in continua evoluzione e anche la diplomazia sta cambiando. Agganciandosi a questo dinamismo, Diplomacy sceglie di guidarci attraverso cinque macro-temi: la geopolitica, i giovani ed il futuro, l’economia, l’ambiente e la cultura. Il focus nonché la riflessione che si pone come comune denominatore, gli Stati nazionali, il loro ruolo e la loro sovranità.

Ci chiediamo spesso quale sia il destino degli Stati nazionali; “da questi ci aspettiamo risposte”, spiega Gianpiero Massolo, Presidente del comitato scientifico del Festival. “Ci si aspetta la ripresa del controllo, il controllo dei dati, ad esempio, o dei flussi commerciali”. Ma non possiamo prescindere dall’altro lato della medaglia: questi, infatti, sono pur sempre ‘solo’ degli stati: “sono continuamente minati da fattori che sfuggono al loro controllo”. I cittadini si aspettano delle risposte dagli organi costituiti ma, allo stesso tempo, quegli organi sono messi in crisi da eventi esterni. Di qui, la necessità di un dialogo all’insegna della diplomazia, sempre attuale e necessaria nel trovare quel punto di sintesi di cui abbiamo sempre bisogno.

Si svilupperanno riflessioni anche sul tema Europa in vista delle elezioni del prossimo Maggio. “L’Europa resta un contesto imprescindibile”, afferma Beatrice Covassi capo della rappresentanza in Italia della Commissione europea. “Si auspica che diventi sempre più attore nelle relazioni internazionali”. “Vogliamo far riflettere le persone sul tema del rafforzamento dell’Europa e sul ruolo di questa e dell’Italia, un ruolo che va definito”, precisa Aurelio Reggina, Presidente Onorario del Festival.

Una diplomazia che si adegua ai tempi moderni, ai social media e alle esigenze del mondo e delle imprese. Tanti i riferimenti al mondo commerciale ed anche il voluto allargamento ad aree come quella dell’America Latina. “Dobbiamo anche guardare al di là dell’Europa, al di là delle zone che conosciamo bene”, afferma Antonella Cavallari Direttrice del settore America Latina e Caraibi presso il ministero degli esteri. “Basti pensare che 54 miliardi di fatturato delle imprese italiane viene dall’area latinoamericana, un numero superiore a quello che viene, invece, dalle aree asiatiche”. Il Festival, in questa chiave, si propone di avvicinare tra loro anche diplomazia ed imprese affinché queste ultime possano beneficiare della conoscenza reciproca e di un dialogo sempre più importante.

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