sabato, Luglio 11

Fecondazione assistita, liberarla con l'arte

0
1 2


L’arte, intesa in ogni sua forma, sia essa film, letteratura o spettacolo teatrale, è veicolo spesso di temi importanti. Tra questi non manca la fecondazione assistita, i limiti e le criticità della famosa legge 40 e la moderna normativa sulla possibilità di effettuare la fecondazione eterologa (ovvero con sperma o ovulo esterno alla coppia), nel nostro Paese.

Tanti i film sull’argomento, spesso affrontato in maniera divertente, ricordiamo ‘Due cuori e una provetta con Jennifer Aniston, e poi ancora Maybe Baby‘, film tratto dal romanzo ‘Inconceivable‘, il cui autore, Ben Elton, è anche regista del lungometraggio.

Tra le pellicole italiane nell’albo d’oro ‘Manuale d’amore 2 dove nell’episodio intitolato ‘Maternità’, Francesco ed Emanuela, i due protagonisti vanno a Barcellona per concepire il loro bambino, pur tra mille difficoltà.

A teatro sbarcano invece ‘Le difettose, piece che prenderà il via il 18 Dicembre da Cervignano, in Friuli Venezia Giulia. Lo spettacolo, tratto dal romanzo di Eleonora Mazzoni (edito Einaudi) ha come tema centrale il desiderio di maternità e la mancanza di un figlio. Ad interpretare Carla, la protagonista del libro dell’attrice-scrittrice di Forlì, sarà l’attrice Emanuela Grimalda (nota al grande pubblico per aver interpretato Ave Battiston nella serie Rai ‘Un medico in famiglia’). La Grimalda, da poco diventata mamma del suo primo figlio, ritornerà a vestire i panni di Carla, in un lungo monologo interiore, ma non solo, che attraversa il palcoscenico tra una provetta e l’amore per Seneca.

Non sono solo le grandi autrici del panorama italiano come la Mazzoni (che ha da poco pubblicato il suo secondo romanzo dal titolo ‘Gli ipocriti‘ con la casa editrice Chiarelettere), ad essersi confrontate con il tema della fecondazione assistita e della maternità negata, ma anche tra le autrici italiani considerate ‘minori’ saltano all’occhio testi complessi e drammatici.

Tantissimi i libri sull’argomento, tra questi ‘Il sogno di essere madre‘ di Laura Colombo e poi ancora Lettera ad un bambino che è nato‘ di Raffaella Clementi. Tra le scrittrici si annovera inoltre Tiziana Cazziero che nel suo libro ‘Ma tu quando lo fai un figlio? racconta con ironia un percorso di coppia non sempre facile e non sempre a lieto fine.

Ecco cosa ci ha raccontato in proposito.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore