giovedì, Ottobre 22

Evo Morales, sì alla quarta candidatura Il Tribunale costituzionale boliviano lo ha autorizzato a ricandidarsi, malgrado il referendum con cui era stata bloccata la riforma dell'articolo 168 della Costituzione

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Presidente per la quarta volta? Ora può farlo. Evo Morales infatti ha vinto la sua battaglia: il Tribunale costituzionale boliviano lo ha autorizzato a ricandidarsi, malgrado il referendum con cui, il 21 febbraio del 2016, il 51,3% dei votanti aveva rigettato la proposta di riforma costituzionale dell’articolo 168, che impedisce più di due ricandidature consecutive per il presidente e il vicepresidente.

Anche Hugo Chávez era stato sconfitto a un referendum del genere, ma inventò un cavillo per fare una nuova consultazione che gli permise di ripresentarsi davanti agli elettori e vincere. Evo Morales ha invece fatto dichiarare che la Costituzione vìola l’articolo 23 della Convenzione americana dei Diritti umani, secondo cui a nessuno dovrebbe essere negato il diritto di essere eletto e poi accusato le fake news che hanno falsificato il risultato del referendum.

Ora l’opposizione boliviana parla di golpe e di rottura dell’ordine democratico, mentre vari giuristi denunciano l’aberrazione giuridica di un Tribunale costituzionale che non interpreta la Costituzione ma addirittura la riscrive. Ma Morales comunque è pronto a farsi rieleggere. Anche perché, a suo dire, intorno a lui non c’è alcun successore di livello.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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