martedì, Luglio 16

#Europee2019: una Grecia guarita va al voto Dopo la grave crisi economica, la troika abbandona Atene e ora i greci guardano al futuro più serenamente

0

Domenica la Grecia si troverà di fronte al suo primo grande appuntamento elettorale del 2019: le elezioni europee attraverso le quali eleggerà i suoi euro candidati a quali sono riservati 21 seggi allinterno del Parlamento Europeo.

I partiti principali che si contendono la scena sono sostanzialmente due: Syriza (Synaspismós Rizospastikís Aristerás – Coalizione della Sinistra Radicale), il partito che preso per mano la Grecia in questi anni difficili confluirà nel Gruppo Confederale della Sinistra Unitaria Europea – Sinistra Verde Nordica (GUE/NGL); i conservatori della Nea Dimokratia, invece, si uniranno al Gruppo del Partito Popolare Europeo (PPE).

Chi potrebbe sperare in qualche seggio europeo sono invece i socialdemocratici del Kinima Allagis che si aggregheranno al Gruppo dellAlleanza Progressista di Socialisti e Democratici (S&D); i comunisti del Kommounistikó Kómma e gli estremisti di destra del Chrysí Avgí, per ora indipendenti a livello europeo;  i centristi di Enosi Kentroon, invece, sperano di poter entrare nel Gruppo dellAlleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa (ALDE + En Marche).

Le europee sono attese dalla Grecia che è uscita dalla grave crisi economica in cui versava negli ultimi anni, con la Troika che ha abbandonato il Paese dopo che la Commissione Europea ha approvato gli ultimi provvedimenti presi da Atene.

Il peggio, dunque, è passato. La Grecia adesso è guarita: in quattro anni è passata dallo status di malato terminale a modello di ricostruzione e ristrutturazione europea. Se dovessimo azzardare parallelismi storici, la troika potrebbe essere paragonata alla Persia di Dario e di Serse agli inizi del V sec. a.C., imbattibile, insormontabile, invincibile, ma poi sconfitta con tenacia, orgoglio, resilienza e organizzazione.

L’economia, comunque, rimane al centro del dibattito elettorale, ma Alexīs Tsipras, leader di Syriza e attuale premier, nonostante abbia guidato la nave in tempesta sembra perdere la fiducia degli elettori. Il suo premierato ha subito degli enormi scossoni durante la prima parte della legislatura e dalla netta chiusura alle misura proposte dell’UE si è passati a toni più moderati e di apertura che hanno portato ottimi risultati. Altro grande tema sono le migrazioni, argomento che hanno cercato di cavalcare l’estrema destra greca, ma gli sbarchi sono diminuiti dopo l’accordo tra UE e Turchia, anche se resta il problema del campo profughi dell’isola di Lesbo.

Il partito di Tsipras viene dato dai sondaggi al 25%, in netto svantaggio rispetto alla Nea Dimokratia, che fa registrare il 35%. Molto più indietro, invece, gli altri partiti: socialisti di Kinima Allagis sono dati all8%, mentre gli estremisti di destra e i comunisti al 6%. Al 3% i centristi.

Queste elezioni europee appaiono quindi come la chiusura di un cerchio. L’altro grande appuntamento del 2019, invece, sono le elezioni parlamentari che si terranno il 20 ottobre prossimo che sembrano profilarsi come un vero e proprio punto di partenza per una nuova, ennesima, affascinante, pagina di storia greca.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore