martedì, Luglio 16

#Europee2019: Austria, bilancia dei sovranisti europei? Dopo lo scandalo e la conseguente crisi, la destra austriaca e i sovranisti europei temono un calo nei sondaggi

0

Domenica 26 maggio sarà il turno anche dell’Austria che si appresta ad eleggere i suoi 18 eurodeputati nel bel mezzo di una crisi politica

Questi i partiti tra cui dovranno scegliere i 5 milioni di elettori austriaci: il Partito Popolare Austriaco (ÖVP, Österreichische Volkspartei) che, rientrando nella galassia dei conservatori, fa parte del Gruppo del Partito Popolare Europeo (PPE); il Partito Socialdemocratico Austriaco (SPÖ, Sozialdemokratische Partei Österreichs) che è associato al  Gruppo dellAlleanza Progressista di Socialisti e Democratici (S&D); il Partito della Libertà Austriaco (FPÖ, Freiheitliche Partei Österreichs) baluardo dei sovranisti euroscettici che convergeranno nell’EAPN, l’Alleanza dei Popoli e delle Nazioni, l’eurogruppo fortemente voluto da Matteo Salvini per riunire  i populisti di destra; i liberali di NEOS, invece, si uniranno al Gruppo dellAlleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa (ALDE + En Marche); e i Verdi austriaci, ovviamente, al Gruppo Verdi/Alleanza Liberale Europea (Verdi/ALE).

Non poteva esserci momento peggiore per i sovranisti austriaci che si ritrovano nella bufera a margine delle elezioni europee. Ma andiamo per ordine.

Nel 2017 l’ÖVP di Sebastian Kurz vince le elezioni con il 31,27% e decide di dare vita al nuovo Esecutivo con i sovranisti dell’FPÖ (25,97%), ribaltando così il panorama politico austriaco che vedeva i socialdemocratici al potere ininterrottamente dal 2006. Kurz sale gli onori della cronaca per essere, ad appena 33 anni, il più giovane leader del pianeta. Con i sovranisti al Governo, però, si accedono subito le polemiche sulle politiche migratorie e l’FPÖ viene accusata dia avere legami con il movimento di estrema destra e suprematista bianco Identitäre Bewegung Österreich (IBÖ).

Dopo due anni dalla formazione dell’Esecutivo, lo scorso venerdì 17 maggio, a pochi giorni dal voto continentale, i giornali tedeschi ‘Süddeutsche Zeitung’ e ‘Spiegel’ lanciano lo scoop. Viene pubblicato un video – girato di nascosto nell’isola spagnola Ibiza nel 2017 – nel quale si vede il vicecancelliere austriaco, Heinz-Christian Strache, membro dell’ FPÖ, intento a fare affari con un sedicente oligarca russo in cambio di finanziamenti illeciti per la campagna elettorale allora in atto.

Reso di dominio pubblico, scoppia subito la crisi allinterno della politica austriaco, con Kurz che chiede e ottiene immediatamente le dimissioni di Strache. Si va così al rimpasto di Governo, con Kurz ancora al suo posto e ministri tecnici.

Una vera e propria bomba che rischia di far implodere il sogno dei sovranisti euroscettici riuniti da Salvini nellEAPN, che, per la loro indole filorussa, si sono già visti precludere – salvo stravolgimenti – l’alleanza dei sovranisti polacchi e di quelli svedesi.

I sondaggi riflettono inevitabilmente quanto successo negli ultimi giorni ed evidenziano un calo di consensi per i partiti di destra. L’ÖVP scende dal 35 al 29%, mentre lFPÖ al 23%, ma potrebbe crollare ancora. Salgono, seppur di poco, le quotazioni dei socialisiti (27%), di Neos (9%), e dei Verdi (8%) .

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore