giovedì, Aprile 25

Ethiopian Airlines: indagini preliminari confermano, Boeing responsabile A seguito della prima fase delle indagini la Boeing ha parzialmente ammesso la possibilità di un malfunzionamento

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Kaleyesus Bekele, giornalista del quotidiano etiope ‘The Reporter‘, il 13 aprile 2019, ricordava che l’Ufficio delle Indagini sul disastro aereo subito dalla Ethiopian Airlines schiantatosi dopo pochi minuti dal decollo il 10 marzo 2019 ha annunciato che le indagini sono entrate nella seconda fase tecnica. Gli esperti hanno informato che verranno eseguite ricerche specializzate sul sistema DFDR Digital Flight Data Record, collegato e controllato dal software di decollo della Boeing MCAS Maneuvering Characteristics Augmentation System in dotazione agli aerei di linea B737 8MAX.

Il DFDR verrà inserito in un apposito simulatore di volo in Francia per comprendere in pieno le dinamiche dell’incidente. Anche le registrazioni del CVR Cockpit Voice Record verranno nuovamente esaminate durante la seconda fase delle indagini tecniche. Le autorità etiopi sono consapevoli che la seconda fase delle indagini richiede strumenti scientifici ed esperti non in dotazione del governo. Per questa il Ministero dei Trasporti e la ECAA Ethiopian Civil Aviation Authority hanno chiesto la collaborazione di esperti francesi e della EASA European Aviation Safety Agency.

Per quanto riguarda i risultati della prima fase delle indagini un ufficiale senior della ECAA ha riferito che la pista del guasto tecnico dovuto a disfunzioni del software di decollo è considerata dagli esperti l’unica percorribile. Una nota ufficiale alla Boeing indirizzata dal governo etiope richiede alla multinazionale americana di rivedere il sistema di controllo volo del B737 8MAX al fine di evitare altri disastri aerei.

Il Colonnello Amdye Ayalew a capo delle indagini sul disastro ha informato i media che durante la prima fase delle indagini il team di esperti indipendenti ha escluso la possibilità di un errore umano. E’ stato appurato senza dubbi che i piloti del volo ET302 hanno applicato tutte le corrette procedure di decollo previste dalla Boeing riscontrando un irreversibile problema sul sistema di controllo di volo.

Le indagini rivelano che il sensore di volo ha fornito dati errati durante la delicata fase del decollaggio. Il tentativo effettuato dai piloti di prendere il controllo manuale dell’aereo e’ stato impedito dal malfunzionamento del software di decollo.

Gli esperti indipendenti e le autorità etiopi dell’aviazione civile smentiscono categoricamente le informazioni faziose diffuse da alcuni media internazionali che il difetto del sistema di controllo di volo sia stato dovuto dalla collisione in fase di decollo con un uccello o altro oggetto non specificato. Le indagini dimostrano che nessuna collisione con oggetto esterno e’ avvenuta durante la fase di decollo.

A seguito della prima fase delle indagini la Boeing ha parzialmente ammesso la possibilità di un malfunzionamento del software MCAS Il direttore generale della Boeing, Dennis Muilenburg ha ammesso che le indagini relative all’incidente subito da Ethiopian Airlines dimostrano che il MCAS avrebbe fornito dati errati al sistema di volo causando il disastro, affermando che la Boeing farà di tutto per eliminare il rischio di errori fatali del software di decollaggio.

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