sabato, Luglio 4

Estinzione: stavolta l’asteroide siamo noi Secondo gli scienziati, la sesta estinzione di massa, è già in corso. Ed è colpa nostra

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Nel corso della sua storia, per cinque volte la Terra ha affrontato periodi di grandi estinzioni. Animali e vegetali sono stati decimati per l’azione del fatidico asteroide, dei cambiamenti climatici, dell’attività vulcanica o a causa della combinazione di vari elementi. Secondo gli scienziati, la sesta estinzione di massa, è già in corso. E stavolta l’asteroide siamo noi, che facciamo scomparire dal pianeta le altre specie spesso ancor prima di averle scoperte.

A lanciare l’allarme ad inizio novembre anche il celebre cosmologo Stephen Hawking, secondo cui se l’umanità non diventerà una specie che esplora veramente lo spazio, nei prossimi cinque secoli circa potremmo estinguerci. In particolare la popolazione umana in costante aumento e le sue crescenti esigenze energetiche potrebbero rendere la Terra inabitabile entro l’anno 2600. Hawking ha quindi consigliato di agire insieme e «andare coraggiosamente dove nessuno è mai andato prima».

Hawking ha anche messo in evidenza il potenziale esplorativo di Breakthrough Starshot, un progetto da 100 milioni di dollari che mira a sviluppare sonde minuscole, non pilotate, dotate di vela, che saranno accelerate al 20% della velocità della luce da potenti laser. Questi mezzi potrebbero raggiungere Marte in meno di un’ora e in teoria volare sull’esopianeta più vicino alla Terra, Proxima b, potenzialmente abitabile, che si trova a circa 4.2 anni luce da noi, dopo un viaggio nello spazio di soli 20 anni.

(video tratto dal canale Youtube di IBTimes UK)

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