domenica, Dicembre 8

Usa e Trump, fra mea culpa e ottimismo su Siria e Russia

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Per quanto riguarda la Russia poi la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato Mosca al pagamento di 3 milioni di euro perché non prese misure adeguate per prevenire l’assedio nella scuola di Beslan nel 2004 che portò al massacro di oltre 330 persone.

Negli Usa choc per la morte della prima donna afroamericana musulmana diventata giudice, Sheila Abdus-Salaam. Il suo corpo è stato rinvenuto sul fiume Hudson a New York. La polizia ha sottolineato che il corpo non presenta segni di violenza. Ancora ignote le cause della morte.

In Gran Bretagna è polemica tra l’esecutivo e Scotland Yard. Secondo un rapporto della polizia, c’è stata una impennata di crimini violenti, in particolare a Londra. In totale sono stati registrati oltre 774mila reati, con un aumento del 4,5%. La situazione è dovuta soprattutto ai forti tagli alle forze dell’ordine voluti dai governi conservatori dal 2010 a oggi. In particolare nel mirino sono finiti i tagli di 600 milioni di sterline ed entro il 2020 si taglieranno ancora altri 400 milioni.

In Turchia invece arriva lo stop governativo per 4 ong internazionali, tra cui l’italiana Cosv (Coordinamento delle organizzazioni per il servizio volontario). Il motivo è quello della ‘sicurezza nazionale’. Ancor più importante invece la questione della liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi in Europa. «Faremo la nostra ultima offerta all’Ue dopo il 16 aprile», ossia dopo il referendum, fa sapere il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu. La Turchia ha più volte respinto ogni ipotesi di modifica della sua normativa antiterrorismo, come invece richiesto dall’Ue per concedere la liberalizzazione dei visti.

Rimanendo al referendum, l’antiterrorismo turca ha arrestato nella provincia meridionale di Mersin nove sospetti membri dell’Isis. Secondo le informazioni in loro possesso stavano preparando attacchi ai seggi in occasione delle votazioni di domenica. In particolare sono state arrestate in varie parti del Paese 543 sospetti militanti del Pkk e del gruppo islamico.

Alta tensione ancora in Venezuela. La autorità di Caracas hanno annunciato la chiusura di 27 stazioni della metropolitana e 10 linee di autobus a poche ore dalla nuova manifestazione di protesta convocata dall’opposizione contro il governo di Nicolas Maduro. La decisione è arrivata per questioni di «sicurezza degli utenti, del nostro personale e delle istallazioni». Altre manifestazioni di protesta ci saranno in varie parti del Paese.

Mentre passando ad Haiti, l’Onu ha deciso di chiudere la missione nell’isola a metà ottobre. Esteso il mandato di Minustah per un periodo finale di sei mesi per permettere il graduale allontanamento dei caschi blu. La scadenza è il 15 ottobre 2017.

Chiudiamo con la Nigeria, dove il governo ha confermato che i negoziati per il rilascio delle studentesse di Chibok rapite esattamente tre anni fa dai fondamentalisti islamici Boko Haram proseguono. Delle circa 300 ragazze rapite nell’aprile del 2014, almeno 195 sono infatti ancora nelle mani degli integralisti. L’ultima liberazione, esattamente di 21 studentesse, è avvenuta lo scorso ottobre.

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