martedì, Agosto 4

Epifania pseudo nucleare per la Corea del Nord

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In Italia non erano nemmeno spuntate le prime luci dell’alba, quando dall’altra parte del mondo il peggior incubo degli esperti in difesa e sicurezza viene sparato a gran velocità da un tubo di lancio. La Corea del Nord aveva già comunicato diverse volte di possedere la tecnologia sufficiente per poter far esplodere un ordigno nucleare. Nonostante l’entusiasmo mostrato nelle conferenze stampa dal dittatore, la comunità internazionale ha palesemente ignorato il fatto.

Il giorno dell’epifania, il dittatore Kim Jong non si è scomodato a fare comunicazioni preventive. Nella mezza mattinata di mercoledì ha solo premuto il pulsante che ha reso realtà il primo test di una bomba all’idrogeno costruita dalla Corea del Nord. Il test è stato annunciato direttamente dalla televisione di Stato, che con il consueto tono propagandistico ha dichiarato che la tecnologia all’idrogeno è utile per difendersi dai nemici statunitensi in caso di attacco. Giappone e Corea del Sud sono ovviamente preoccupati del rinnovato interesse della Corea del Nord per il nucleare, si temono minacce alla sicurezza nazionale dei due Paesi, incredibilmente vicini al sito dei test.

Passato il clamore iniziale la comunità internazionale e gli esperti del settore nucleare hanno iniziato a domandarsi se davvero quello di Pyongyang fosse un test con bomba all’idrogeno o solo una grande mossa propagandistica. L’annuncio del test e dell’acquisizione di capacità termonucleari hanno destato scetticismo, dato che l’evento costituirebbe un considerevole salto di qualità del programma nordcoreano. L’energia rilasciata dall’esplosione ha causato un terremoto di magnitudine 5.1, secondo quanto registrato dai sismografi del U.S. Geological Survey. I primi pareri di esperti affermano che per trattarsi di un ordigno all’idrogeno (un ordigno termonucleare) l’energia dell’esplosione è stata troppo bassa: da qui i dubbi amletici che infestano gli analisti di mezzo mondo. La realtà dei fatti potrebbe essere che nelle dichiarazioni del regime si nasconde una mezza verità.

Kim Jong, come qualsiasi regime autoritario, tende ad imporre la sua volontà attraverso straordinarie dimostrazioni di forza ed allarmismi inesistenti. Una tecnica che per il momento funziona meravigliosamente in Nord Corea con il dissenso interno ma accresce le preoccupazioni militari dei suoi avversari. Se non fosse una bomba all’idrogeno cosa potrebbe essere? Una nuova tecnologia messa a punto dal regime? Gli esperti sono compatti nel sostenere che una nuova tecnologia sia fuori discussione ma potrebbe trattarsi ugualmente di un passo avanti e ugualmente preoccupante.  

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