domenica, Novembre 29

Enciclica ‘Fratelli tutti’: quale volontariato? Il volontariato pratica “la solidarietà che si esprime concretamente nel servizio, che può assumere forme molto diverse nel modo di farsi carico degli altri. Il servizio è in gran parte avere cura della fragilità…“

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Integrare valorialità e valori operativi è uno dei focus dell’EnciclicaFratelli tutti‘ (8 capitoli e 287 punti). Il volontariato è in quest’ottica: i volontari hanno l’esigenza di “essere con e per” le fasce più deboli e fragili, i pazienti e degenti. In che modo? “Con tutto il riguardo e la premura possibili” (Regola di S.Benedetto- p. 90  del III capitolo). E’ l’ospitalità che si fa servizio con le modalità consone all’evoluzione del contesto. In COVIDera, se non si può di persona, lo si fa in altro modo e  sorge l’esigenza di “fare con risultati”, indipendentemente dal declinare la prossimità fisica di persona. Si può fare anche tramite “media” che “mettono a terra” i nostri valori.

Essi “possono aiutarci in questo, particolarmente oggi, quando le reti della comunicazione umana hanno raggiunto sviluppi inauditi. In particolare internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti, e questa è una cosa buona, è un dono di Dio (205)” anche se precedentemente si afferma che “la saggezza non si fabbrica con impazienti ricerche in internet, e non è una sommatoria di informazioni la cui veracità non è assicurata. In questo modo non si matura nell’incontro con la verità (50)”.

Il volontariato è amicizia sociale genuina (99)”. E’ un’apertura universale verso il dolore e lo sconforto della gente, il bisogno economico che drammaticamente morde le famiglie. Si può dare accompagnamento ed assistenza alle persone che si stanno staccando dal “contesto sociale ed antropologico, quasi come una ‘monade’ sempre piu’ insensibile”(111). Alcuni si distaccano per volontà, altri per necessità come i pazienti, i disoccupati. Il volontariato pratica “la solidarietà che si esprime concretamente nel servizio, che può assumere forme molto diverse nel modo di farsi carico degli altri. Il servizio è in gran parte  avere cura della fragilità… (115).”

Il servizio non è mai ideologico, dal momento che non serve idee, ma persone” (115)”.. Ed infatti il volontariato svolge il suo servizio (chrestotes) dicendo “parole di incoraggiamento, che confortano, che danno forza, che consolano, che stimolano”(223). Nel nostro lessico si usa “dire ‘permesso’, ‘scusa’, ‘grazie’. E’ “la gentilezza” agita come”……..una liberazione….. dall’ansietà ….(224).”. Questi concetti concisi sono una spigolatura della filigrana di Sottovoce nell’Enciclica.

Nell’enciclica si sottolinea che “nessuno si salva da solo” e ”la recente pandemia ci ha permesso di recuperare e apprezzare tanti compagni e compagne di viaggio che, nella paura, hanno reagito donando la propria vita. Siamo stati capaci di riconoscere che le nostre vite sono intrecciate e sostenute da persone ordinarie che, senza dubbio, hanno scritto gli avvenimenti decisivi della nostra storia condivisa: medici, infermieri e infermiere, farmacisti, addetti ai supermercati, personale delle pulizie, badanti, trasportatori, uomini e donne che lavorano per fornire servizi essenziali e sicurezza, volontari, sacerdoti, religiose,… (54)”.

Ma poichè “nessuno si salva da solo”, il principio di sussidiarietà è il principale volano del recupero economico e sociale del sistema.

La sussidiarietà è contesto di approccio macro e microeconomico e filiera fra privato profit-non profit e pubblico “che garantisce la partecipazione e l’azione delle comunità e organizzazioni di livello minore, le quali integrano in modo complementare l’azione dello Stato (175)”.

Il volontariato, che è non profit, riesce a creare tessuto connettivo sociale (coesione sociale) senza il quale non si può  pensare di cogliere l’opportunità del Recovery Funddel MES sanitario del SURE nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (DPRR) che è lo spin off operativo italiano del Next Generation EU.

La convinzione concettuale che se si fa sviluppo economico si fa anche sviluppo sociale è un paradigma da capovolgere; è vero il contrario o quantomeno si deve avere un approccio sincrono: economico e sociale sono due azioni che, in modo sincrono, sviluppano il benessere della nazione.

La ‘filiera sussidiaria’ è un processo di integrazione fra aziende-organizzazioni pubbliche, private profit e non profit (e quindi di integrazione di attività). Esso deve essere continuo, progressivo e cooperante.

Questa filiera ha risultati ambientali, sociali e di governance a favore di tutte le imprese -aziende (si veda il mantra degli SDGs-the 17 Sustainable Development Goals- e dell’ ESG–Environmental, Social, Governance).

Questo non vuol dire “omogeneizzare la società, ma sicuramente ci permette di lavorare insieme. Può unire molti nel perseguire ricerche congiunte in cui tutti traggono profitto (228)”. Il profitto dell’impresa sociale di volontariato non può essere inteso come massimizzazione assoluta del profitto, ma sua massimizzazione relativa per mantenere un equilibrio orientato al lungo periodo e per sostenere l’attività di servizio. Questo è il volontariato della “Fratelli Tutti” anche se notiamo che i volontari sono citati una sola volta nell’enciclica e solo per una funzione emergenziale e riparativa, ma noi tutti sappiamo che così non è.

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Sull'autore

Professore associato di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche presso l'Istituto di Pubblica Amministrazione e Sanità (IPAS). Direttore del Master in Management delle aziende cooperative e imprese sociali non profit (NP&COOP). Docente senior dell' Area Public Management & Policy della SDA Bocconi. Membro del comitato scientifico della rivista Non Profit, Maggioli Editore. Membro del comitato medico-scientifico della rivista Vivere oggi del Comune di Milano. Membro del comitato scientifico della rivista Azienda Pubblica, Maggioli Editore. Fondatore e promotore della collana "Aziende non profit. Strategie, struttura e sistema informativo", EGEA, Milano. Membro dell'editorial advisory committee di Health Marketing Quarterly e del Journal of Professional Services Marketing, The Haworth Press, Inc., Binghamton, New York. Membro del comitato scientifico dell'Unione Nazionale Imprese di Comunicazione, UNICOM. Membro dell'Associazione Italiana di Economia Sanitaria, AIES. Membro dell'Osservatorio Camerale Economia Civile, Camera di Commercio di Milano. Membro del comitato scientifico dell'Associazione Italiana Fundraiser di Forlì, ASSIFF. Membro del Consiglio di Gestione della Fondazione a sostegno della solidarietà sociale Umanamente, gruppo RAS. Membro del comitato etico di Coop Lombardia, Milano. Membro del comitato etico di Investietico, BPM Milano. Membro del comitato scientifico dell'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale.