giovedì, Dicembre 12

Emirati Arabi Uniti: le energie rinnovabili sono il futuro La diversificazione delle fonti energetiche e la lotta al cambiamento climatico

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E’ stato approvato, in questi giorni, dal primo ministro degli Emirati Arabi Uniti ed emiro di Dubai, Sheikh Mohammed bin Rashid al Maktoum, il budget dell’Autorità per l’energia e le risorse idriche dell’emirato (DEWA): si registra un aumento di 560 milioni di dollari passando dai 6,63 miliardi del bilancio 2017 ai 7,19 miliardi per il 2018, in cui confluiscono numerosi investimenti nelle fonti energetiche convenzionali e non, comprese le rinnovabili con l’ obiettivo di “rendere Dubai una città intelligente, sostenibile e innovativa e consolidare la sua posizione come modello globale per economia verde”  e il progetto  “Expo Dubai 2020” . Il budget operativo dell’ Autorità accordatole per il 2018 si aggirerebbe intorno ai 4,20 miliardi di dollari, poco più dei 4,05 del 2017. Una scelta quasi opposta alla visione del Presidente americano Donald Trump, la cui insofferenza verso l’ accordo di Parigi sul clima è risaputa.

Ad onor del vero, sono già diversi anni che l’ Autorità emiratina ha diretto i suoi sforzi nello sviluppo delle risorse rinnovabili perseguendo i target della Strategia energetica per il 2050 di Dubai, per la quale il 75% delle forniture di energia elettrica da energia pulita. La strategia per l’energia di Dubai Energia Pulita, parte dalla produzione del 7% di energia da fonti rinnovabili entro il 2020 per poi passare al 25% fino al target ultimo sopra ricordato. Prevista anche la creazione di un fondo da 100 miliardi di dirhams (la valuta emiratina) perché
«la strategia che stiamo lanciando oggi darà corpo al settore energetico nei prossimi tre decenni e produrre il 75% del fabbisogno energetico dell’emirato tramite fonti rinnovabili entro il 2050, riflettendo il nostro impegno di implementare un modello sostenibile di conserva energetica che possa essere esportato in tutto il mondo e supportare la crescita economica senza danneggiare il clima e le risorse naturali» ha constatato  Sheikh Mohammed bin Rashid al-Maktoum dando annuncio della Strategia, nel gennaio del 2017, con la previsione di una spesa pari a 163 miliardi di dollari totali.

«Dubai ha dimostrato di soddisfare continuamente le sue promesse mentre si sforza di diventare un hub globale per l’economia verde; un modello globale per partenariati e finanziamenti verdi, efficienza energetica e sicurezza, investimenti nelle energie rinnovabili e gestione della domanda» ha dichiarato orgogliosamente Mohammed al Tayer,  l’ Amministratore Delegato di DEWA, oltre che Vice Presidente del Consiglio Supremo dell’ Energia. «Tutto ciò ridurrà le emissioni di carbonio e raggiungerà gli obiettivi della Strategia per l’energia pulita di Dubai 2050. La strategia è stata lanciata da Sua Altezza Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum per rendere Dubai un hub globale per l’energia pulita e l’economia verde, fornendo il 7% del totale di Dubai energia prodotta da energia pulita entro il 2020. Questo obiettivo aumenterà al 25% entro il 2030 e al 75% entro il 2050. Stabilirà anche l’impronta ecologica più bassa al mondo a Dubai». 

Da oggi fino al 18 gennaio, si terrà, presso l’Abu Dhabi National Exhibition Centre (ADNEC), l’ 11°  World Future Energy Summit (WFES), organizzato dall’ Abu Dhabi Future Energy Company (Masdar). «Gli Emirati Arabi Uniti hanno stabilito la loro posizione di leader nel settore delle energie pulite e rinnovabili, sotto la guida saggia di Sua Altezza Sheikh Khalifa bin Zayed Al Nahyan, Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sua Altezza Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Vice Presidente e Primo Ministro di gli Emirati Arabi Uniti e il Sovrano di Dubai, e Sua Altezza Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan, Principe ereditario di Abu Dhabi e Vice Supremo Comandante delle Forze Armate degli Emirati Arabi Uniti. Questo è il risultato di una visione lungimirante che anticipa il futuro e si prepara ad esportare l’ultimo barile di petrolio. Questo viene fatto implementando progetti di qualità per aumentare la quota di energie rinnovabili nel mix energetico. Siamo lieti di partecipare al World Future Energy Summit per condividere le nostre esperienze e competenze e sottolineare le nostre iniziative innovative e gli sforzi per sviluppare tecnologie dirompenti nelle energie rinnovabili e pulite. Questo è per tenere il passo con la quarta rivoluzione industriale e promuovere la ricerca e lo sviluppo per sviluppare soluzioni innovative e sostenibili e unificare gli sforzi per affrontare le sfide del settore energetico» ha dichiarato Mohammed Al Tayer.

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