lunedì, Ottobre 14

Egitto nel mirino di Amnesty International Nel Sinai sono state utilizzate bombe a grappolo, vietate dalle convenzioni internazionali

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Nel Sinai sono state utilizzate bombe a grappolo, vietate dalle convenzioni internazionali. A lanciare l’accusa nei confronti dell’Egitto è Amnesty International, che a riprova di questo mostra un video pubblicato il 21 febbraio sull’account Twitter delle Forze armate egiziane, dove si vede un ordigno esplosivo collocato a terra da «elementi del terrorismo». Secondo l’Organizzazione però si tratta di una sub-munizione 247 Mk 118 di fabbricazione statunitense, inesplosa, che avrebbe potuto essere sganciata solo dall’aeronautica egiziana.

In particolare Amnesty International, grazie ai suoi esperti, ha scoperto che la munizione in questione pare non manomessa e in buone condizioni, col numero di serie ancora visibile. E questo lascia pensare che sia stata usata nelle recenti operazioni militari nel Sinai settentrionale. E po ia riprova di quanto evidenziato, c’è un’altro video diffuso dalle Forze armate il 9 febbraio, all’avvio dell’ultima operazione militare nel Sinai settentrionale, dove si vedono bombe a grappolo statunitensi Cbu-87 Combined Effects Weapons mentre venivano caricate sugli aerei.

«Le bombe a grappolo sono l’arma più vile usata nelle guerre moderne, intrinsecamente indiscriminata e in grado di uccidere e ferire civili per anni a venire. Questo nuovo video conferma i nostri peggiori timori, ossia che l’esercito egiziano stesse usando bombe a grappolo nel Sinai settentrionale», ha dichiarato Najia Bounaim, vicedirettrice di Amnesty International per il Medio Oriente e l’Africa del Nord. «Attribuire la responsabilità a gruppi armati non sta in piedi. Il video mostra una munizione made in Usa che sappiamo essere in dotazione all’esercito egiziano e che può essere sganciata solo da determinati tipi di aerei che sappiamo essere usati dall’aeronautica del Cairo».

«Le Forze armate egiziane devono smettere immediatamente di usare le bombe a grappolo e distruggere le loro scorte. Tutti gli stati che forniscono armi all’Egitto, tra cui gli Usa, devono sospendere subito tutti i trasferimenti che potrebbero essere usati per compiere gravi violazioni dei diritti umani. Le bombe a grappolo sono vietate per tutta una serie di buone ragioni», ha concluso la Bounaim.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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