venerdì, Novembre 15

Ed il Pakistan ora reagisce L’Esercito decide di intensificare le incursioni aeree contro i miliziani un po’ in tutto il territorio

0

Smoke billows from Jinnah International Airport in Karachi

Bangkok – L’Esercito pachistano ha deciso di intensificare gli attacchi aerei contro i miliziani sull’onda dei recenti attacchi che si sono succeduti nella Nazione. Il punto di svolta è stato l’attacco all’aeroporto internazionale di Karachi, dove 11 terroristi hanno condotto un attacco in grande stile con il triste corredo di 28 morti. Il fatto che siano entrati sulla pista di sera attraversando un semplice cancello e con indosso divise bypassando la polizia aeroportuale ha creato sconcerto nonostante si ritenesse sul territorio pachistano il livello di allerta sia stato a lungo considerato di livello adeguato allo stato ed alle condizioni del Pakistan nel contesto internazionale ma soprattutto nello scacchiere mediorientale. Il mese di giugno è stato particolarmente sanguinoso: 24 morti l’8 giugno, un attacco ai danni di un convoglio di pellegrini in viaggio tra Iran e Pakistan; sempre l’8 giugno almeno 30 morti in un attacco terroristico all’Aeroporto Internazionale Jinnah di Karachi; l’11 giugno 25 sospetti miliziani uccisi e 15 feriti durante un attacco aereo delle Forze di Sicurezza nella valle del Tirah; l’11 giugno 5 morti in differenti circostanze presso la Valle dello Swat. Insomma, la soglia d’allarme se fosse stata alta o meno che sia, ha mostrato varie falle.

La decisione relativa all’intensificazione dei prossimi attacchi aerei è stata presa dal Capo di Stato Maggiore il Generale Raheel Sharif durante un incontro della Formazione Comandanti presso il Quartier Generale di Rawalphindi nella giornata di mercoledì. Durante l’incontro, si è anche deciso di tracciare i movimenti dei terroristi e di monitorare i loro movimenti lungo tutto il territorio nazionale. Per smantellare la rete terroristica, l’Esercito ha definito di coordinare più da vicino le proprie attività congiuntamente con quelle dei servizi di intelligence e le agenzie istituzionali e governative che sono direttamente coinvolte nella applicazione della Legge.

L’incontro di metà anno ha visto la partecipazione di tutti i Corpi Comandanti e i Comandanti della Formazione, un meeting nel corso del quale l’oggetto principale di lavoro è stato quello di verificare lo stato delle cose nell’ambito della sicurezza nazionale così come l’esame di tutte le materie affini alla operatività specifica dell’apparato militare. Allo stesso tempo, vista l’occasione, si è anche analizzato lo stato delle cose nel Nord Waziristan e nella Valle del Tirah.

Il Capo dell’Esercito ha affermato che i sacrifici di coloro che hanno perso la vita nella guerra contro il terrorismo non saranno vani. I partecipanti sono stati tutti consultati in occasione dei recenti e violenti attacchi terroristici e si è addivenuti alla soluzione principale di effettuare attacchi aerei. Si è poi deciso anche che la Forza di Sicurezza Aeroportuale sarà meglio addestrata dai militari in ordine al giungere con maggiore grado di preparazione nell’eventualità di futuri potenziali e rinnovati attacchi terroristici. Il Pakistan è Nazione cerniera tra l’Asia Centrale da una parte e l’India quindi in prospicienza della parte più orientale del Continente asiatico, la sua particolare configurazione territoriale e la sua posizione diplomatica, al crocevia di differenti credi religiosi e strutture politico-sociali-nazionali, lo rende strategico e allo stesso tempo particolarmente esposto alle forze separatiste, a varie forme di rivendicazione e soprattutto espone il Paese al rischio del fondamentalismo di estrazione islamica.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore