venerdì, Ottobre 2

Ecuador: ancora concessioni al mercato cinese field_506ffbaa4a8d4

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Il Ministro del Commercio estero dell’Ecuador, Juan Carlos Cassinelli, ha dichiarato che il Paese cercherà di ampliare e diversificare l’esportazione dei prodotti verso la Cina. Tra le intenzioni del Ministro, vi è quella di permettere al Governo cinese di effettuare maggiori investimenti in territorio ecuadoriano. Nel corso della visita a Pechino, Cassinelli ha poi ribadito le linee guida del suo mandato, volte a fornire un’immagine internazionale al Paese, «un Ecuador terra delle opportunità». I principali prodotti di esportazione verso la Cina sono attualmente gamberetti e banane, ma è appunto prevista una diversificazione: i rapporti tra i due Paesi sono sempre più stretti, soprattutto per gli accordi bilaterali che li legano commercialmente da circa 35 anni. I principali scali portuali coinvolti nelle trattative sono quelli di Ningbo in Cina e Manta in Ecuador, città, quest’ultima, sconvolta dal terremoto di aprile. Su tali accordi è intervenuto l’ambasciatore ecuadoriano in Cina, José María Borja, focalizzando l’attenzione sulla grande richiesta cinese per la cucina e prodotti tipici dell’Ecuador.

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Tali accordi, tuttavia, sono da considerare alla luce degli interessi petroliferi cinesi in terra ecuadoriana. Negli ultimi sette anni il Governo dell’Ecuador si è reso protagonista di molte concessioni economiche a quello cinese: le gravi condizioni in cui versava l’economia hanno portato alla stipulazione di accordi finanziari che, tra le altre cose, prevedevano notevoli vantaggi nell’estrazione del greggio da parte di PetroChina (la stampa internazionale ha spesso parlato di un vero e proprio monopolio cinese). Dal 2008 l’Ecuador ha ricevuto, nelle proprie casse statali, prestiti per un totale che ammonta a circa 11 miliardi di dollari, destinati alle infrastrutture del Paese. Da non sottovalutare, infine, l’importanza, a vantaggio dell’Ecuador, dei rapporti turistici tra i due Paesi: secondo una stima del Governo, si conta un afflusso di circa 15.000 cinesi all’anno, avvantaggiati dal visto gratuito previsto dagli accordi bilaterali.

(video tratto dal canale Youtube di ‘teleSUR Tv’)

 

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