lunedì, Novembre 18

Ecco il testo del memorandum tra Italia e Cina Alberto Negri (ISPI) ha pubblicato la traduzione del testo che verrà firmato

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DOCUMENTO D’INTESA TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA
ITALIANA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE
SULLA COLLABORAZIONE ALL’INTERNO DEL PROGETTO
ECONOMICO “VIA DELLA SETA” E DELL’INIZIATIVA PER LE VIE
MARITTIME DEL XXI° SECOLO

Il governo della Repubblica italiana e il governo della Repubblica popolare cinese (d’ora in
poi denominati “controparti”), nella prospettiva di promuovere una collaborazione pratica
bilaterale; nell’accogliere favorevolmente le conclusioni del Forum sulla cooperazione
internazionale della Via della Seta, tenutosi a Pechino nel maggio 2017; nel riconoscere
l’importanza e i benefici derivanti da una migliorata connettività tra l’Asia e l’Europa e il
ruolo che l’iniziativa della Via della Seta può svolgere in questo ambito; ricordando il
comunicato congiunto emanato dalla Tavola rotonda dei capi di stato del Forum per la
collaborazione internazionale della Via della Seta; ricordando il piano di azione per il
rafforzamento della collaborazione economica, commerciale, culturale e scientifica tra
l’Italia e la Cina 2017-2020, stipulato a Pechino nel maggio 2017; ricordando il comunicato
congiunto emanato dal 9° Comitato intergovernativo Italia-Cina, tenutosi a Roma il 25
gennaio 2019, e l’impegno espresso in quella sede per promuovere il partenariato
bilaterale in uno spirito di rispetto reciproco, uguaglianza e giustizia, a reciproco beneficio,
nella prospettiva di una solidarietà globale rafforzata; consapevoli del passato storico
comune sviluppato attraverso le vie di comunicazione per via di terra e di mare che
collegano Asia e Europa e del ruolo tradizionale dell’Italia come punto di approdo della Via
della Seta marittima; ribadendo il loro impegno a onorare i principi e le finalità della Carta
delle Nazioni Unite e promuovere la crescita inclusiva e lo sviluppo sostenibile, in linea con
l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e gli accordi di Parigi sui cambiamenti climatici;
ricordando inoltre gli obiettivi fissati dall’Agenda strategica per la collaborazione Unione
Europea-Cina 2020, e i principi guida della Strategia dell’Unione Europea per collegare
Europa e Asia adottata nell’ottobre 2018; hanno raggiunto la seguente intesa:
Paragrafo I: Obiettivi e principi guida per la collaborazione.

Paragrafo I: Obiettivi e principi guida per la collaborazione.
1. Le controparti si impegnano a lavorare insieme nel progetto della Via della Seta (Belt
and Road Initiative – BRI) per trasformare in vantaggi le reciproche forze complementari,
nell’ottica di una cooperazione pratica e crescita sostenibile, appoggiando le sinergie tra la
Via della Seta e le priorità identificate nel Piano di investimento per l’Europa e le reti trans-
europee, e altresì tenendo presenti le discussioni riguardanti la Piattaforma per la
connettività Unione Europea-Cina. Questo consentirà inoltre alle controparti di rafforzare i
loro rapporti politici, i loro legami commerciali e gli scambi tra i popoli. Le controparti si
impegnano a rafforzare la collaborazione e a promuovere la connettività regionale in un
quadro di riferimento aperto, inclusivo ed equilibrato, i cui benefici si estenderanno a tutte
le parti, in modo da promuovere nella regione pace, sicurezza, stabilità e sviluppo
sostenibile.
2. Le controparti si impegnano a promuovere la collaborazione bilaterale in base ai
seguenti principi:

(i) Guidate dalle finalità e dai principi contenuti nella Carta dell’ONU, le controparti
lavoreranno per sviluppo e prosperità reciproche, basate sulla fiducia reciproca e spirito di
collaborazione:
(ii) Nel rispetto delle leggi e normative nazionali, coerenti con i rispettivi obblighi
internazionali, le controparti si impegnano a promuovere l’avanzamento dei loro progetti di
collaborazione;
(iii) Le controparti si impegnano a esplorare le sinergie e ad assicurare coerenza e
complementarietà con i meccanismi esistenti di cooperazione bilaterali e multilaterali e con
le piattaforme di cooperazione regionale.
Paragrafo II: Aree di cooperazione.
Le controparti si impegnano a collaborare nelle seguenti aree:
1. Dialogo sulle politiche. Le controparti promuoveranno le sinergie e rafforzeranno le
strutture di comunicazione e coordinamento. Stimoleranno il dibattito sulle politiche da
adottare nelle iniziative di connettività e sugli standard tecnici e normativi. Le controparti
lavoreranno assieme alla Banca di investimento asiatica per le infrastrutture (AIIB) per
favorire la connettività nel rispetto delle finalità e delle funzioni della Banca.
2. Trasporti, logistica e infrastrutture. Le controparti condividono una visione comune
sul miglioramento dei trasporti, affinchè siano accessibili, sicuri, inclusivi e sostenibili. Le
controparti collaboreranno allo sviluppo della connettività delle infrastrutture, tra cui
investimenti, logistica e inter-operatività, nelle aree di interesse reciproco (come strade,
ferrovie, ponti, aviazione civile, porti, energia – tra cui fonti rinnovabili e gas naturale – e
telecomunicazioni). Le controparti esprimono il loro interesse nello sviluppo di sinergie tra
la Via della Seta, il sistema italiano di trasporti e infrastrutture, come – tra gli altri – strade,
ferrovie, ponti, aviazione civile e porti e la Rete trans-europea dei trasporti dell’Unione
Europea (TEN-T). Le controparti accoglieranno favorevolmente ogni dibattito nel quadro
della Piattaforma di connettività tra l’Unione Europea e la Cina, per migliorare l’efficienza
della connettività tra Europa e Cina. Le controparti si impegnano a collaborare nel facilitare
il disbrigo delle operazioni doganali, rafforzando la cooperazione nelle soluzioni di
trasporto sostenibile, sicuro e digitale, come pure per quel che riguarda investimenti e
finanziamenti. Le controparti ribadiscono l’importanza di stabilire procedure di appalto
aperte, trasparenti e non discriminatorie.
3. Rimuovere ogni ostacolo al commercio e agli investimenti. Le controparti si
impegnano a estendere gli investimenti bilaterali e i flussi commerciali, la cooperazione
industriale come pure la cooperazione nei mercati di paesi terzi, esplorando i sistemi per
promuovere una robusta cooperazione a beneficio reciproco. Le controparti riaffermano
l’impegno condiviso per realizzare scambi commerciali e investimenti aperti e liberi, per
contrastare gli eccessivi squilibri macroeconomici, e opporsi all’unilateralismo e al

protezionismo. Nell’ambito della Via della Seta, le controparti si impegnano a promuovere
commercio e cooperazione industriale in modo aperto, libero, trasparente e non
discriminatorio; appalti trasparenti; parità di condizioni e rispetto dei diritti di proprietà
intellettuale. Le controparti si impegnano a studiare sistemi di collaborazione e
partenariato più stretti e di vantaggio reciproco, promuovendo la cooperazione triangolare
e quella nord-sud, sud-sud.
4. Collaborazione finanziaria. Le controparti rafforzeranno le comunicazioni e il
coordinamento bilaterale su politiche di riforma fiscale, finanziaria e strutturale, in modo da
creare un ambiente favorevole alla collaborazione economica e finanziaria, anche tramite
l’avvio di un Dialogo finanziario Italia-Cina, tra il ministro dell’economia e della finanza
della Repubblica italiana e il ministro delle finanze della Repubblica popolare cinese.
Le controparti favoriranno il partenariato tra le rispettive istituzioni finanziarie per sostenere
congiuntamente la cooperazione in materia di investimenti e finanziamenti, a livello
bilaterale e multilaterale e verso paesi terzi, nell’ambito dell’iniziativa della Via della Seta.
5. Connettività tra persone. Le controparti si impegnano a favorire ed espandere gli
scambi interpersonali, a sviluppare la rete di gemellaggio tra le città, e a sfruttare appieno
la piattaforma dei Meccanismi di cooperazione culturale tra l’Italia e la Cina per portare a
termine il gemellaggio tra i siti UNESCO dei rispettivi paesi, allo scopo di promuovere la
collaborazione su istruzione, cultura, scienze, innovazione, salute, turismo e benessere
pubblico tra le rispettive amministrazioni. Le controparti favoriranno scambi e
collaborazione tra le rispettive autorità locali, mezzi di comunicazione, think tank,
università e giovani.
6. Cooperazione allo sviluppo nel rispetto dell’ambiente. Le controparti si impegnano
a sostenere pienamente l’obiettivo di sviluppare la connettività tramite un approccio
sostenibile ed ecologico, promuovendo attivamente la tendenza globale verso lo sviluppo
ecologico, circolare e a basse emissioni di carbonio. Con questo spirito condiviso, le
controparti collaboreranno nel campo della protezione ambientale, dei cambiamenti
climatici ed altre aree di reciproco interesse. Le controparti si impegnano a condividere le
loro idee sullo sviluppo sostenibile e a promuovere attivamente le direttive dell’Agenda
2030 per lo sviluppo sostenibile e gli accordi di Parigi sui cambiamenti climatici. Il
ministero per l’ambiente, il territorio e il mare della Repubblica italiana parteciperà
attivamente alla Coalizione internazionale per lo sviluppo ecologico sulla Via della Seta,
già avviato dal ministero dell’ecologia e dell’ambiente della Repubblica popolare cinese, in
sintonia con il programma ambientale delle Nazioni Unite (UNEP).
Paragrafo III: Modalità di cooperazione.
1. Le modalità di cooperazione potrebbero includere le seguenti, ma senza che siano
imposti imposti limiti o restrizioni:
(i) Lo scambio di visite e dibattiti ad alto livello all’interno dei meccanismi di scambio

governativi e non governativi. Le controparti metteranno a disposizione reciprocamente le
informazioni raccolte nei più svariati campi e su canali multipli, allo scopo di aumentare la
trasparenza e incoraggiare la partecipazione di cittadini provenienti da tutti i settori della
società;
(ii) Le controparti studieranno lo sviluppo di programmi pilota nelle aree chiave, negli
scambi economici e nella cooperazione, nella ricerca congiunta, nello sviluppo delle
capacità, negli scambi e nella formazione del personale.
2. Le controparti si impegnano a esplorare i modelli di cooperazione a vantaggio reciproco
per sostenere le principali iniziative nell’ambito della Via della Seta. Le controparti
seguiranno i principi del mercato, promuoveranno la cooperazione tra capitale pubblico e
privato, incoraggeranno gli investimenti e il supporto finanziario attraverso approcci
diversificati. Le controparti ribadiscono il loro impegno verso investimenti che siano
sostenibili, sotto il profilo sociale e ambientale, e fattibili economicamente.
3. Le controparti si impegnano a esplorare congiuntamente tutte le opportunità di
cooperazione tra Italia e Cina e di possibile cooperazione in paesi terzi. Le controparti si
impegnano a rispettare modi di cooperazione che siano a beneficio di tutti i partecipanti e
ad adottare progetti che siano a vantaggio dei paesi terzi, favorendo le loro priorità in
termini di sviluppo e le esigenze della loro popolazione, assicurandosi che siano validi e
sostenibili sotto il profilo fiscale, sociale, economico e ambientale.
4. Le rispettive autorità competenti delle controparti potranno siglare accordi di
collaborazione in settori specifici, anche per la creazione di strutture specifiche di
collaborazione.
Paragrafo IV: Meccanismo di cooperazione.
Le controparti sfrutteranno appieno i meccanismi bilaterali già esistenti per sviluppare la
cooperazione nell’ambito dell’iniziativa della Via della Seta.
La commissione governativa Italia-Cina avrà il compito di monitorare lo svolgimento e i
futuri sviluppi del presente accordo.
Paragrafo V: Risoluzione delle controversie.
Le controparti si impegnano a risolvere amichevolmente tutte le controversie derivanti
dall’interpretazione di questo documento di intesa tramite incontri diretti.
Paragraph VI: Legislazione applicabile.
Questo documento d’intesa non costituisce un accordo internazionale che potrebbe
portare all’applicazione di diritti e obblighi sotto la legge internazionale. Nessuna parte di
questo documento è da considerare come base di impegno legale o finanziario per le

controparti. Il presente documento d’intesa verrà interpretato secondo la legislazione delle
controparti e la legislazione internazionale, laddove ne ricorrano i presupposti, e per la
parte italiana anche secondo la normativa dell’Unione Europea.
*** Questo documento d’intesa avrà effetto dalla data della firma.
Questo documento d’intesa resterà valido per un periodo di cinque anni e sarà rinnovato
automaticamente per altri periodi di cinque anni in futuro, a meno che non venga terminato
da una delle controparti con comunicazione scritta con almeno tre mesi di anticipo.
Firmato a…. il….., in due originali, ognuna in lingua italiana, inglese e cinese, tutti
ugualmente autentici. Nel caso di divergenze interpretative, farà fede il testo in lingua
inglese.
Per il governo della Repubblica italiana Per il governo della Repubblica popolare cinese

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