sabato, Dicembre 7

Ecco chi sono le Forze Democratiche di Liberazione del Rwanda Il gruppo terrorista reduce dal 1994 tornato oggi una minaccia regionale

0

Le FDLR, inserite nella lista delle organizzazioni terroristiche internazionali dal 2005, sono nate nel 2000 grazie al sostegno di esperti militari francesi che hanno riorganizzato quello che restava dell’esercito dell’ ex Presidente ruandese Juvenal Habyarimana (FARForze Armate Ruandesi) e delle milizie genocidarie Interahamwe, responsabili del genocidio ruandese del 1994. Come le odierne Imbonerakure, le Interahamwe erano l’ala giovanile del Movimento Repubblicano Nazionale per la Democrazia e lo Sviluppo, il partito del presidente Juvenal Habyarimana. Nell’aprile 1994 giocarono un ruolo fondamentale per lo sterminio di 1 milione di persone.

Durante l’ultimo mese dell’Olocausto, giugno 1994, la Francia inviò in Rwanda un contingente militare (Operazione Turquoise) con la scusa di proteggere la popolazione. Gli obiettivi dei militari ruandesi erano semplici: far fuggire il governo genocidario e organizzare la resistenza delle sue forze armate al nord est del Paese, vicino ai confini con lo Zaire, attuale Repubblica Democratica del Congo. Dinnanzi all’avanzata del Fronte Patriottico Ruandese di Paul Kagame, supportato da truppe ugandesi e da esperti militari americani, FAR e Interahamwe non riuscirono a tenere il fronte nelle zone ancora occupate. Di conseguenza decadde il piano di Parigi di creare una situazione di stallo militare e convincere l’esercito di liberazione ruandese a formare un governo di coalizione con le forze che avevano massacrato un milione di ruandesi in soli 100 giorni. Durante l’Operazione Turquoise, nei territori ancora controllati dalle forze genocidarie continuerà l’olocausto contro tutsi e hutu moderati.

Per evitare la disfatta definitiva delle forze genocidarie, i militari francesi organizzarono un esodo di massa dei civili ruandesi hutu, forzandoli a rifugiarsi nel vicino Zaire. Il corridoio umanitario di oltre 1,5 milioni di persone servì a far oltrepassare la frontiera zairese a quello che rimaneva delle FAR e milizie genocidarie. Dai campi profughi del Nord e Sud Kivu, queste forze genocidarie furono riorganizzate e tentarono a più riprese di invadere il Ruanda e di riconquistarlo. Nel 1996 l’esercito ruandese entra nello Zaire con l’obiettivo di distruggere le FAR e Interahamwe e destituire il dittatore Mobutu Sese Seko suo alleato.

Dopo la loro fondazione le FDLR riuscirono a imporsi come una valida forza militare durante la Seconda Guerra Pan Africana (1998 – 2004) in difesa del regime di Joseph Kabila contro le forze ugandesi e ruandesi. Dal 2004 al 2014 il gruppo terroristico viene tollerato dalla missione di pace ONU in Congo, MONUSCO, e diventa socio in affari della Famiglia Kabila che gli permette di sfruttare le risorse naturali dei territori occupati all’est del Paese. Uno sfruttamento che ha gravi conseguenze sulla popolazione civile congolese: massacri e lavoro forzato anche minorile.

Tra il 2009 e il 2012 le FDLR vengono utilizzate come forza di interposizione contro le due ribellioni Banyarwanda sostenute da Uganda e Ruanda: quella del Colonnello Laurent Nkunda (2009) e quella del Movimento 23 Marzo (M23) nel 2012. Durante questo convulso periodo le FDLR riescono, grazie alla complicità del governo di Kinshasa, della MONUSCO e della Francia, ad aumentare gli effettivi arrivando ad una forza stimata tra i 12.000 e i 22.000 uomini, composta per la maggior parte da giovani congolesi che intravvedono nel gruppo terroristico un’ottima occasione per sfuggire da disoccupazione e povertà cronica.

Dal 2010 le FDLR intrecciano una complicata rete di alleanze strategiche con gruppi armati congolesi denominati Mai Mai creati da Kinshasa durante la Seconda Guerra Pan Africana come forze di autodifesa locali contro l’aggressione ugandese e ruandese ma mai sciolte dopo la fine del conflitto. L’alleanza con i Mai Mai rende le FDLR un potente quanto scomodo alleato e socio in affari del regime congolese. I milioni di dollari di profitti scaturiti dal traffico illegale di minerali preziosi quali oro e coltan arricchiscono la dirigenza delle FDLR in esilio in Francia composta dagli organizzatori del genocidio del 1994. Almeno il 40% dei proventi viene speso in armamenti procurati dalla Francia tramite triangolazioni con i Paesi dell’Est Europa appartenenti all’ ex blocco sovietico.

Nel 2011 il quartiere generale dell’ala militare delle FDLR viene posto a Goma, capoluogo della provincia del Nord Kivu, a breve distanza dal quartiere generale della MONUSCO. La sede dell’ala politica FDLR occupa due appartamenti in una palazzina a Parigi poco distante dal Eliseo. Nonostante che la maggioranza dei rappresentanti politici FDLR siano ricercati dalla giustizia internazionale per il genocidio del 1994, tuttora godono della protezione francese.

Sempre nel 2011 la Francia invia un gruppo di esperti militari a Goma con il compito di addestrare e coordinare il gruppo terroristico ruandese. Nel 2013 le FDLR vengono contattate dal Presidente burundese Pierre Nkurunziza affinché addestrino un primo nucleo di giovani burundesi appartenenti alla milizia paramilitare Imbonerakure, teoricamente l’ala giovanile del partito HutuPower al potere dal 2005: il CNDD-FDD. Gli addestramenti segreti e tollerati anche dalla missione di pace ONU MONUSCO, furono una tre le principali motivazioni per l’omicidio politico delle tre suore italiane avvento domenica 7 settembre 2014: Lucia Pulici, Olga Raschietti e Bermadetta Boggian.

Nello stesso anno la Comunità di Sant’Egidio tenta una mossa diplomatica per far riconoscere il gruppo terroristico come un partito politico chiedendo al governo ruandese di aprire trattative di pace e a formare un governo di coalizione con le forze genocidarie. Richiesta rifiutata con sdegno da Kigali. Tra il 2013 e il 2016 le FDLR vengono utilizzate dal regime di Kinshasa per massacrare la popolazione civile all’est del Congo. I maggior massacri si orientano contro l’etnia Nande (di origine ugandese) tra Lubero, Beni e Butembo, e contro l’etnia tutsi congolese Banyamulenge sull’altopiano di Mulenge, Sud Kivu.

Allo scoppio della crisi burundese, originata dalla volontà di Nkurunziza di accedere al terzo mandato, le FDLR vengono chiamate in Burundi per difendere il Presidente. Progressivamente le FDLR occupano posti chiave all’interno dell’esercito e polizia burundese riuscendo a influenzare la politica del regime isolato a livello internazionale causa i continui massacri etnici e politici. Le FDLR prendono il controllo della milizia paramilitare burundese Imbonerakure (forte di 30.000 uomini) creando le basi per l’attuale posizione di forza all’interno del Burundi. L’obiettivo ultimo è quello di riconquistare il Ruanda.

Nel 2016 le FDLR vengono considerate dagli strateghi di Parigi come la principale forza militare su cui fare affidamento per la realizzazione del piano segreto di riconquista del Ruanda. Secondo i piani di Parigi una forza mista tra FLDR, milizie congolesi e soldati burundesi dovevano invadere il Ruanda dal Congo e dal Burundi, spodestare il governo di Kagame e instaurare nuovamente la dittatura razziale HutuPower. Il piano viene bloccato da abili mossi dei governi di Kampala e Kigali.

Approfittando della debolezza politica del Presidente congolese Joseph Kabila (anch’esso in cerca di un terzo mandato presidenziale) Uganda e Ruanda propongono una nuova gestione del traffico di minerali in cambio di supporto politico al regime di Kinshasa. Come diretta conseguenza, il regime di Kinshasa tenta di eliminare il vecchio socio in affari, le FDLR. Nel dicembre 2017 le truppe ugandesi invadono il nord est del Congo attaccando i terroristi delle FDLR e le milizie congolesi Mai Mai loro alleate.

Nel marzo 2016 il conflitto contro le FDLR si estende anche alla provincia del Sud Kivu. Le truppe ugandesi liberano vasti territori al confine con l’Uganda, occupandoli per estrarre i minerali e controllare importanti giacimenti di petrolio. Il compito di debellare le FDLR viene lasciato al debole esercito congolese. Le FDLR riescono a resistere alle varie offensive grazie agli armamenti giunti dalla Francia, in origine destinati per l’invasione del Ruanda. Tutt’ora la guerra non dichiarata nell’est del Congo contro le FDLR è in pieno corso, causando massacri tra i civili e circa 1,5 milioni di profughi interni, coinvolgendo anche i caschi blu della MONUSCO. Impossibilitate ad invadere il Ruanda dal Congo, le FDLR ora stanno progettando l’invasione dal Burundi, ormai sotto il loro controllo. La grave crisi creatasi rischia di far scoppiare una guerra regionale e un genocidio in Burundi.

Correlati:

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore