domenica, Ottobre 25

East Africa, lavori in corso

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oleodotto Hoima-Lokchar-Lamu

Kampala – Durante questo mese Kenya, Rwanda e Uganda firmeranno un accordo per la costruzione del oleodotto Hoima-Lokchar-Lamu che dall’Uganda giungerà nella città portuale keniota. La gigantesca opera coprirà un tragitto di 1.500 km e dovrebbe essere terminata entro il 2018. Ogni Paese costruirà la propria sezione del oleodotto e sarà responsabile della ricerca dei fondi necessari. Il progetto risolve vari problemi come l’impossibilità finanziaria dell’Uganda di finanziare per intero un oleodotto per trasportare il 40% del suo greggio destinato per le esportazioni. Per il Kenya è un’ottima occasione per rivitalizzare il porto di Lamu che collega l’Africa Orientale all’Etiopia, Corno d’Africa, Medio Oriente ed Europa.

Un oleodotto comune tra i tre Paesi è di vitale importanza per ridurre i costi di esportazione ed assicurare la sicurezza energetica a dei Paesi privi di sbocco sul mare come Uganda, Rwanda e Burundi. Anche se non ancora confermato, l’oleodotto dovrebbe essere dotato di due vie: la prima per trasportare il petrolio ugandese fino al porto di Lamu e il secondo per trasportare carburante da Lamu all’Uganda, Rwanda e Burundi, diminuendo così i costi di trasporto via gomma, traffico e incidenti ad esso collegati. La sostenibilità del progetto è stata confermata dalla multinazionale petrolifera inglese Tullow Oil Plc, il principale investitore nella regione che si è assicurato contratti di sfruttamento petrolifero in Uganda, Kenya e Repubblica Democratica del Congo. Tullow ha confermato la presenza di nuovi importanti giacimenti presso il Lago Alberto in Uganda e nel Turkana (Kenya).

Il Governo del Sud Sudan ha richiesto ufficialmente di aderire alla realizzazione del oleodotto, considerato una valida alternativa alla dipendenza dal Sudan. Il greggio sud sudanese è esportato a partire dalla città portuale sudanese Port Sudan e percorrendo un lungo tragitto attraverso l’oleodotto costruito negli anni Sessanta Ottanta dal Sudan. L’oleodotto del nord è utilizzato da Khartoum come forma di pressione sul governo di Juba nelle ancore irrisolte dispute territoriali tra i due Paesi gemelli. Tra 2011 e il 2012 l’oleodotto è stato piú volte chiuso da Khartoum per convincere il Sud Sudan a firmare svantaggiosi accordi territoriali e di pace. La richiesta di Juba è supportata dall’Uganda in quanto il prolungamento del oleodotto da Hoima al Sud Sudan favorirebbe il piano di approvvigionamento di petrolio sud sudanese da parte dell’Uganda come compenso per lo sforzo bellico attualmente in atto dell’esercito ugandese.

Il tratto Hoima – Sud Sudan non è però facile da realizzare. Il Paese è in piena guerra civile e i giacimenti sono all’interno di aree controllate dalla ribellione. Oltre alla mancanza di sicurezza la realizzazione del tratto presenta anche enormi difficoltà di reperire i finanziamenti necessari. Il costo sarebbe elevatissimo a causa della mancanza di strade e la lunga distanza dai giacimenti negli Stati di Upper Nile, Unity e Jongley fino alla futura raffineria di Hoima. Vi sono molte probabilitá che il Sud Sudan possa inserirsi nel progetto solo un secondo tempo, quando le condizioni democratiche e di sicurezza saranno ristabilite nel paese. Dopo la firma del contatto di costruzione inter regionale del oleodotto ogni paese sarà responsabile di indire una gara internazionale per individuare la miglior ditta da affidare la realizzazione del tratto nazionale. Per quanto riguarda i finanziatori si parla della Banca Mondiale, Cina, Russia e Banca Africana di Sviluppo. Ancora incerta la partecipazione di Stati Uniti e Unione Europea, anche se vi sono forti possibilità che la multinazionale Tullow attivi un lavoro di lobby presso il parlamento europeo per ottenere fondi che favorirebbero le sue esportazioni di petrolio in occidente.

 

Gara Internazionale settore energie rinnovabili.

Ministro delle risorse naturali del Rwanda, FORERWA (Fondo ambientale e per il controllo del clima in Rwanda) e UNDP Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite.

Nell’ambito del potenziamento delle energie rinnovabili nell’Africa Orientale il Governo del Rwanda in collaborazione con FORERWA e UNDP ricerca consulenze internazionali specializzata nei seguenti settori: Capacity Bulding nei campi del cambiamento climatico, gestione risorse naturali ecologicamente sostenibili ed energie rinnovabili, pianificazione urbana, sviluppo agricolo. Supporto tecnico al FORRWA. Supporto al settore privato per rafforzare il Green Business. I requisiti necessari per partecipare sono una comprovata esperienza di almeno 5 anni nei settori energie rinnovabili, gestione risorse naturali, climate change, progettazione, monitoraggio e valutazione, analisi finanziarie costi-benefici. Alla gara possono partecipare privati professionisti in possesso del Master PhD in Ingegneria, Gestione Ambientale e Risorse Naturali e sviluppo rurale o ditte di consulenza specializzate nei settori sopra elencati.

Per ulteriori informazioni e ricevere le normative del bando di gara pubblica: http://www.fonerwa.org/, email: info@forerwa.org Telefono: (+250) 252580769

La scadenza di questa gara pubblica è il 16 giugno 2016 alle ore 5 del pomeriggio (Rwanda local time). 

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