sabato, Dicembre 14

E’ fatica capire dove andremo a finire con Salvini & Co.? Barnum Italia. Leoni, funamboli, ippopotami e pagliacci / 51

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E’ fatica capire dove andremo a finire con Salvini & Co? Il Matteo vincente prosegue nella sua politica ‘sturm und drang’ (tempesta e assalto), e finché gli dice bene dal suo punto di vista fa bene a farlo. C’è chi dice no, che è anche una significativa canzone di Vasco Rossi, bisogna vedere quanti, come e soprattutto con che peso. Mentre il conflitto sta diventando sempre più, progressivamente, pesantemente istituzionale. Il caso della nave ‘Diciotti’ è occasione e cartina di tornasole per capire le prospettive del Governo, i rapporti di forza interni ed esterni, le reazioni e le relazioni nazionali ed internazionali, e tutto il resto.

Dopo il nulla di fatto a Bruxelles sulla Diciotti, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia che «l’Italia ne trarrà le conseguenze». Da questo momento in poi il nostro Paese «si farà carico di eliminare questa discrasia perseguendo un quadro coerente e determinato d’azione per tutte le questioni che sarà chiamata ad affrontare in Europa. L’Italia è costretta a prendere atto che l’Europa oggi ha perso una buona occasione: in materia di immigrazione non è riuscita a battere un colpo in direzione dei principi di solidarietà e di responsabilità che pure vengono costantemente declamati quali valori fondamentali dell’ordinamento europeo»

Nella riunione convocata d’urgenza dalla Commissione Europea, dice ancora il Capo del Governo «non è stato dato alcun seguito» alle conclusioni dell’ultimo Consiglio Europeo di fine Giugno. «Anzi. Da parte di alcuni Stati è stato proposto un passo indietro, suggerendo una sorta di regolamento di Dublino mascherato, che avrebbe individuato l’Italia come Paese di approdo sicuro. Con disponibilità degli altri Stati a partecipare alla redistribuzione dei soli aventi diritto all’asilo». Una percentuale minima. Alla riunione tecnica la richiesta italiana non ha riscosso il favore dei partner, anche perché il flusso di migranti pro-capite è molto al di sotto di quello in altri Stati membri, che non intendono quindi condividere la responsabilità. La posizione del Ministero dell’Interno, a ricalco della sua guida Salvini, resta immutata: «I Paesi europei non hanno avanzato alcuna concreta apertura per risolvere il caso della nave Diciotti. Visto che l’Italia negli ultimi anni ha accolto 700.000 cittadini stranieri, la linea del Viminale non cambia. Dalla Diciotti non sbarca nessuno. Su questo fronte il Governo è compatto».

In ‘Diciotti (sti) e diciannovisti(‘L’Indro’ giovedì 23 agosto 2018) già analizzavamo la situazione attuale, la corsa per l’appunto furibonda e al momento vincente di Salvini, quella dei tanti che puntano ad ‘acquisire benemerenze’ nella sua scia ed ai suoi occhi. «Non ho niente da dire, che fatica capire dove andremo a finire» attacca ‘Dove andremo a finirecon cui si conclude oggi ‘Mario Pappagallo, ‘l’uomo delle cose giuste’ ‘Parte prima’, ‘romanzo biografico e quasi autobiografico’ sul cantautore romano di Gabriele Della Rovere per ‘L’Indro’. Quanto a Salvini & Co. ci sono pochi dubbi su dove andremo a finire. E anche capirlo non è poi così difficile. Da comprendere realmente è se ci sarà qualcuno che avrà «qualcosa da dire». E soprattutto il peso che avrà.

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’