domenica, Novembre 17

Droni militari, un mercato un ascesa continua

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I droni sono sempre più usati cui campi di battaglia ma in generale in ambito militare. Tutte le nazioni stanno sviluppando programmi per la loro produzione. Recenti immagini diffuse attraverso i social media, mostrano un nuovo drone militare, il cui nome è ancora sconosciuto, progettato dalla Cina. Secondo le prime informazioni questi tipi di droni messi a punto da Pechino sono in grado di sfruttare la superficie del mare e di compiere attacchi sulle navi da guerra. Inoltre, il drone sarebbe in grado di evitare il rilevamento dei radar in quanto capace di volare a un’altitudine estremamente bassa rispetto al livello dell’acqua.

La serie di droni cinesi CH è sviluppata dall’Accademia Cinese dell’Aerodinamica Aerospaziale, che ha annunciato di aver sviluppato altri nove modelli di droni militari fin dal 2000. E che l’uso dei droni in campo militare sia aumentato a dismisura lo dicono i dati. Secondo un dossier pubblicato dall’Istituto di Ricerche internazionali Archivio Disarmo (Iriad), a livello globale il mercato dei droni passerà da un valore di 486,1 milioni di dollari nel 2016 (di cui 478,3 riguardanti il settore militare) a più di 980 milioni nel 2021.

I droni  sono entrati ufficialmente anche nell’agenda politica europea già nel 2002, quando la Commissione Ue pubblicò Star 21, il cui scopo era proprio quello di definire il mercato per l’industria europea e di avanzare richieste di sussidi per la ricerca in materia di difesa e sicurezza. Secondo l’osservatorio indipendente Statewatch, almeno 315 milioni di euro di fondi per la ricerca sono stati concessi a diversi progetti su droni.

In prima linea poi ci sono gli Stati Uniti, che ne fanno uso massiccio. Ecco qui come si recuperano i modelli RQ-21A Blackjack, usati soprattutto dalla Marina.

(video tratto dal canale Youtube di Business Insider)

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