lunedì, Ottobre 26

Droga: il Messico ha capito tutto

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In Europa, chi fa entrare gli stupefacenti, li muove, li vende all’ingrosso, al dettaglio e investe nel narco-business? Quali sono le porte d’ingresso della coca in Europa? Vale anche per le altre droghe?

Sono diversi i grandi gruppi che gestiscono la coca. Sicuramente l’invio dal Sudamerica è fatto attraverso grandi broker che lavorano per diverse famiglie o direttamente dalle famiglie. I broker sono italiani, olandesi, sono di varie nazionalità. Darko Šarić, criminale serbo-montenegrino importantissimo, nel 2009 aveva organizzato uno dei carichi di cocaina più grandi della storia dell’umanità dal Sud America all’Europa, 2 tonnellate e mezzo sequestrate dalle forze dell’ordine su uno yacht al largo dell’Uruguay. Oggi le porte europee della cocaina sono la Spagna, la Francia, l’Italia, il Portogallo, ma anche l’Olanda, il Belgio, il Nord della Germania, il Montenegro. Molta della cocaina che arriva dal Sud America via mare passa però attraverso l’Africa prima di arrivare alla destinazione finale europea. I grandi gruppi trafficanti sono quelli italiani, quindi ‘ndrangheta, camorra e Cosa Nostra, poi ci sono le organizzazioni albanesi e kosovare, quelle serbe, le francesi, come la mafia corsa che è organizzatissima e sottovalutata, e poi ci sono le organizzazioni turche, quelle kurde e quelle dell’Est europeo che quasi sempre si confederano, nel senso che georgiani, bielorussi e ucraini si strutturano quasi sempre e agiscono per canali contigui, a differenza dei russi che hanno canali autonomi. Quindi l’Europa è in realtà piena di investitori nell’ambito della coca, ma anche della marijuana, dell’hashish e delle droghe sintetiche (anche se su queste ultime c’è un forte dominio da parte della mafia israeliana).

Che ruolo gioca la corruzione delle autorità in queste diverse fasi? Di quali autorità?

La corruzione ovviamente delle autorità portuali e, più in genere, delle figure di mediazione è fondamentale. Qui serve più l’informazione del poliziotto che è vicino al computer che quella del suo capitano o del capo della polizia che, in realtà, è manipolabile attraverso la politica piuttosto che il denaro. Mi spiego. La politica che preme per non far appesantire una zona di un Paese da indagini è una politica che solleva o protegge un territorio. Per esempio se un capo della polizia decide di non investigare nello stato messicano del Guerrero o di non porre al centro dell’attenzione i movimenti finanziari della Camorra… Ecco queste sono scelte politiche che in qualche modo “tutelano” dalla corruzione, nel senso che non lo fanno per soldi ma per una decisione politica che, però, ha per risultato spesso il fatto di permettere ad alcuni gruppi di svilupparsi e ad altri di estinguersi ed essere repressi. La corruzione oggi è davvero un sistema complesso. Tutti immaginano che porti la valigia di soldi e il poliziotto ti fa passare la coca. Non è così, è tutto più difficile. In alcune indagini ho visto poliziotti farsi corrompere per dei biglietti di un aliscafo o un abbonamento in curva allo stadio. Elementi che sembrano, una volta che leggi l’indagine, di chiara corruzione, ma che in quel momento sono semplicemente un “rapporto di buon vicinato”.

Oggi quali sono le organizzazioni italiane più presenti e solide nei traffici internazionali? Ne sono emerse di nuove rispetto alle ‘4 classiche’?

Le organizzazioni italiane sono sempre le calabresi della ‘ndrangheta, la siciliana Cosa Nostra, la camorra. La Sacra Corona Unita che era quasi scomparsa sta tornando ma con declinazioni molto diverse da quelle originali. La Puglia poi è divisa tra varie mafie locali, come la mafia barese e quella garganica. Quest’ultima è la mafia pugliese più forte che ci sia secondo me. Nel tacco pugliese è presente anche la ‘ndrangheta. Poi ci sono i basilischi in Lucania.

Che connessioni hanno con l’America Latina? Chi sono gli ‘Intermediari’?

Sono fortissimi. Addirittura in molti casi alle mafie italiane non viene nemmeno richiesto “l’ostaggio”. Di solito le organizzazioni colombiane che ti vendono il carico prendono una persona della tua organizzazione come ostaggio a garanzia del pagamento. Quindi tu paghi la metà subito, loro ti inviano l’intera partita e, come garanzia che tu pagherai la seconda metà del carico, ti chiedono un uomo di fiducia o un parente da tenere come ostaggio. Non puoi decidere tu chi, perché magari potresti mandare una figura di cui non t’importa più di tanto. Nel caso della serie TV di Gomorra ho voluto raccontare la figura di “Jenny” che viene spedito dalla madre in Honduras.

Dove o come investono oggi le mafie nostrane?

Oggi investono nei cicli del cemento, nella distribuzione dei generi alimentari, nell’usura, nel mercato immobiliare, nella ristorazione, ma a differenza di qualche anno fa ormai hanno dimenticato gli investimenti nel Sud d’Italia e quindi stanno scappando da un Sud dimenticato. Investono anche nel gioco, nel gioco d’azzardo legale, e nei supermercati. E poi compiono importanti operazioni finanziarie nelle migliori banche americane ed europee.

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