sabato, Luglio 4

Drenanti: una guida per scegliere Ecco cosa sono e come funzionano

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I drenanti sono dei prodotti pensati per aiutare l’organismo ad espellere in maniera naturale tutti i liquidi accumulati in alcune zone critiche del corpo. Essi possono essere somministrati sotto forma di sciroppi, bevande, creme e quant’altro.

L’azione di questi prodotti si basa sul principio che all’interno dell’organismo sia presente il cosiddetto sistema linfatico deputato a raccogliere nei vasi di cui si compone le sostanze scartate dai vari organi e destinate all’eliminazione più o meno immediata. Questi liquidi si muovono grazie all’azione dei muscoli: chi quindi pratica uno stile di vita sedentario e si nutre in maniera insalubre assiste spesso alla formazione di antiestetici gonfiori a carico di gambe, cosce e piedi. Si tratta della linfa, ossia dei liquidi di cui sopra, che a causa dell’immobilità del soggetto finiscono per ristagnare nell’organismo. Anche la cellulite rientra a pieno titolo nel novero dei problemi derivanti da un cattivo drenaggio corporeo.

In ciascuno dei suddetti casi un valido aiuto può derivare dall’assunzione di drenanti, ossia di agenti capaci di stimolare il sistema linfatico e renale. Il soggetto può ricavare una conferma del loro funzionamento, oltre che dal progressivo sgonfiamento delle zone interessate, dal ripetuto bisogno di urinare (almeno in certi casi).

Drenanti ad uso interno ed esterno

Nel gruppo dei drenanti ad uso interno includiamo solitamente sciroppi, tisane e decotti. Essi contengono dei principi attivi capaci di stimolare il ciclo dell’urea. Normalmente queste sostanze sono rintracciabili nell’ananas, nella centella, nella betulla, e nel cetriolo. In alcuni casi tali principi attivi derivano anche dalla lavorazione della pilosella e dell’ortosiphon.

Oltre ad indurre il soggetto ad urinare spesso, queste bevande possono migliorare le funzioni digestive e depurare l’organismo. Ciò significa che, in base al prodotto prescelto, si potrà agire sul fegato stimolandolo ad espellere tossine, oppure sull’intestino dandogli modo di eliminare velocemente i gas incamerati. A tale scopo tornano utili degli estratti di tarassaco o di carciofo ed in genere le fibre vegetali. Ma non è ancora tutto.

Un buon drenante ad uso interno lavora anche sul microcircolo grazie all’azione dei flavonoidi: in particolare essi fanno sì che non si formino edemi o gonfiori di varia natura. Infine questi prodotti agiscono anche da antiossidanti, riducendo la temibile avanzata dei radicali liberi.

I drenanti per uso esterno invece sono essenzialmente creme e lozioni da applicare sulle zone in cui siano evidenti dei ristagni di liquidi. Perché essi agiscano efficacemente è importante massaggiare il corpo sino al totale assorbimento della pomata. Alcuni di questi unguenti contengono sostanze come l’escina o il rusco, capaci di sgonfiare edemi et similia.

I drenanti funzionano?

I drenanti non solo funzionano, ma sono a dir poco fondamentali soprattutto nel periodo primaverile. La cura durerà in media un paio di mesi o poco più. La loro azione è  rapida ed indolore.

Chiaro è che, soprattutto se il problema di fondo è la cellulite, sarà necessario abbinare ai drenanti una dieta sana ed iposodica e praticare, per tutte le ragioni sopra illustrate, una regolare attività fisica.

Dobbiamo però puntualizzare che i drenanti ad uso interno sembrano essere più efficaci rispetto agli altri.

Scegliere il giusto drenante

Il suggerimento è di orientarsi non soltanto su prodotti ad uso interno ma di scegliere tra questi gli sciroppi più che le tisane o altri beveroni. Sfatiamo a questo punto un falso mito: tale formulazione non fa ingrassare perché, almeno in questo caso, non è zuccherina. Lo sciroppo ha tra l’altro il pregio di essere molto concentrato e di poter essere assunto soltanto se diluito in acqua. Questo significa bere un po’ di più, azione che di per sé contribuisce a meglio drenare l’organismo.

Le tisane perciò sono semmai più indicate in fase di mantenimento, quando cioè non si ha più bisogno di una terapia d’urto. In ogni caso, a prescindere dalla tipologia preferita, i drenanti per uso interno vanno sempre utilizzati la mattina e non possono sostituire l’azione benefica dell’acqua. Chiunque si sottoponesse alla cura deve pertanto bere almeno un paio di litri di acqua al giorno.

I drenanti ad uso esterno infine vanno applicati la sera provvedendo a massaggiare accuratamente la zona interessata. Anche in questo caso il trattamento durerà circa un paio di mesi.

Effetti collaterali e controindicazioni

Pur se in molti casi si utilizzeranno delle sostanze naturali, bisognerà evitare di commettere alcuni errori parecchio diffusi. In particolare sarà utile attenersi alla posologia ed ai dosaggi prescritti oltre che evitare di prendere iniziative personali. I drenanti infatti possono in alcuni casi dar vita a particolari effetti collaterali a carico dell’intestino. Inoltre non è raro che abbassino la pressione e causino dei capogiri.

In presenza di effetti collaterali è bene valutare insieme al farmacista la possibilità di assumere il prodotto a giorni alterni. L’uso dei drenanti è controindicato ai soggetti allergici o a coloro i quali alla loro assunzione dovessero sperimentare ulteriori effetti collaterali.

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