martedì, Maggio 21

Diciotti (sti) e diciannovisti Barnum Italia. Leoni, funamboli, ippopotami e pagliacci / 50

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C’erano una volta i ‘diciannovisti’, i fascisti che aderirono al Movimento di Benito Mussolini sin dalla sua fondazione, nel 1919 appunto. Si gloriavano dell’adesione ‘antemarcia’, sicuro titolo di merito.  Adesso ci sono i ‘diciottisti’, anzi i ‘Diciottisti’ che sulle orme di Matteo Salvini, Ministro dell’Interno, rivendicano il duro comportamento sul caso infinito della nave ‘Diciotti’. Ogni epoca ha gli ‘antemarcia’ che si merita.

Salvini sul caso Diciotti dice ora: «Non temo un intervento del Colle. Sono perfettamente pronto a farmi interrogare dal Pubblico Ministero». E dopo aver ribadito la propria posizione afferma «Ho la coscienza a posto, la sintonia con il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è perfetta». E ancora: «È Agosto, sui giornali si leggono tante cose, non sanno come riempire le pagine. Non temo assolutamente nulla. Lavoro benissimo con il Premier, c’è una perfetta sintonia. Ieri mi ha chiesto informazioni e io gliele ho date mentre da Ministro e da padre stavo dando indicazioni per far scendere i minori dalla nave Diciotti. Se qualcuno mi vuole indagare e qualche Procuratore mi vuole interrogare, sono pronto anche domani mattina a spiegare le mie ragioni. Ognuno fa il suo lavoro con coscienza, sono un dipendente pubblico e da Ministro dell’Interno mi occupo di sicurezza».

Salvini respinge ancora le critiche di chi, come il Presidente della Camera Roberto Fico, è contrario alla linea assunta sulla Diciotti: «Non vado a letto pensando a Fico e non mi alzo pensando a Fico». Era evidente che aveva una battutaccia sulla punta della lingua, ma almeno quella ce l’ha risparmiata. «Sto aspettando che si svegli mia figlia per farle il latte con il miele. Non ho tempo di rispondere a tutti quelli che mi attaccano e mi insultano, da Roberto Saviano ad Asia Argento, a Gad Lerner e a qualche rapper di serie B. Penso che gli italiani mi abbiano scelto per far rispettare le regole. In Italia entra chi porta rispetto». Salvini traccia il solco, gli altri seguono cercando di incassare benemerenze.

Nota per utenti disoccupati. Con la ripresa alle viste della stagione dei ‘Talk show’, che si annuncia ancor più effervescente ed improbabile della precedente che già aveva toccato vette fantastiche, ci permettiamo di fornire qualche utile indicazione ad utenti e lettori (ed in particolar modo lettrici) che si trovassero nella sgradevole situazione di non avere un lavoro fisso, ed in quella ancor più sgradevole (per gli altri) di non avere alcuna intenzione di provare a trovarsi una onesta occupazione. I ‘Talk’ in itinere abbisogneranno di ancor maggiore, differenziata ed aggressiva quantità di ‘carne da macello’, altrimenti detti ‘Opinionisti’, da gettare sul palcoscenico mediatico. Ci pregiamo perciò di fornire un prezioso suggerimento. In autunno andrà tanto l’’emigrante’, o ‘migrante’ che dir si voglia. Così come ‘tirerà’ tanto la questione delle modalità di attraversamento del Mediterraneo. E, sempre a nostro avviso, andrà molto il tema ‘nave’ (o comunque ‘scafo’), come il caso della nave Diciotti dimostra. E traina. E’ bene quindi cominciare a prepararsi in materia. Studiando su manuali ed effemeridi recenti, o anche datati tanto nessuno fa caso alla sostanza di quel che si dice. Frequentando anche surrettiziamente un ‘Istituto Nautico’, prevenendo le eventuali perplessità per l’età non più esattamente puberale con la necessità di conoscenza interiore. Valgono anche le gite in ‘barca’ con Briatore o Valentino, e pure, a livello più basso, la sconvolgente e terrifica esperienza di un giro degli scogli con il pedalò. Tanto, ormai…

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’