sabato, Settembre 21

Delitto a Pitti e icone russe Un videogioco per coinvolgere i giovani, con cellulari e tablet, protagonista una storica dell’arte, e mentre un Botticelli parte per la Russia, si prepara una grande Mostra di icone sacre

0

Palazzo Pitti, già reggia medicea e poi dei Lorena, sarà il primo  dei grandi musei fiorentini a misurarsi con l’arte della ‘gamification’, già felicemente  sperimentata dal Museo Archeologico di Napoli (oltre 4 milioni di download per il pluripremiato ‘Father to Son’). Di che si tratta è presto detto: è un’operazione di grafica digitale, un  videogioco incentrato sulla storia di Caterina, una giovane e intraprendente storica dell’arte, la quale durante una visita nel celebre museo, si trova coinvolta  in un misterioso caso di omicidio, avvenuto proprio tra le mura della reggia. Per uscirne indenne, e possibilmente viva, Caterina sarà costretta ad improvvisarsi detective e a risolvere, anche grazie alle sue competenze storico-artistiche, una lunga serie di enigmi che la porteranno a scoprire i segreti plurisecolari gelosamente custoditi dalle mura dell’antico palazzo. Coloro che si faranno partecipi della sua avventura potranno seguire le gesta di Caterina, come se fosse una persona reale, con foto e immagini,  su cellulari e tablet. Un suo profilo  è staro creato  su Instagram all’indirizzo caterina_florence92.

The Medici Game’ – questo il titolo del gioco – sarà disponibile in autunno e  verrà pubblicato sui principali store digitali nelle versioni Ios e Android in italiano, inglese, spagnolo, russo, portoghese, cinese e giapponese. Dunque, la virtuale Caterina  potrà essere seguita nella sua avventura da varie parti del mondo, in particolare, così prevedono i promotori, da un pubblico giovanile che non ha visitato lo storico palazzo, né conosce le molte opere d’arte ( tra cui vari capolavori di Raffaello, compreso il suo autoritratto), i dipinti più antichi della reggia,  argenti mobilio arredi e aspetti fondamentali della storia del costume e della moda: tanti tesori che il ‘delitto a Pitti’ dovrebbe far scoprire insieme ai suoi protagonisti. Altro gli organizzatori non dicono. D’altra è un ‘giallo’ il cui esito è svelato solo alla fine. In questa reggia, attualmente maggiordomi non ve ne sono, dunque ogni altra ipotesi è plausibile. Mettendo alle strette gli organizzatori, nonostante il top secret, qualcosa si è comunque potuto apprendere. E cioè, che l’omicidio non riguarderebbe   uno dei tanti personaggi storici che hanno abitato il Palazzo e frequentato il celebre Giardino di Boboli o la Grotta del Buontalenti, dal ‘500 in poi. Ma figure più contemporanee. Sulla storia del Palazzo ci siamo soffermati recentemente, poiché al centro di importanti iniziative (come l’esposizione del “Dittatore folle’ di Galileo Chini, ispirato dalla truce figura di Hitler), e  la rievocazione della ‘Notte dei Ponti’, fatti saltare dai nazisti in ritirata nell’agosto  ’44, pochi giorni prima della Liberazione di Firenze, durante  i quali il Palazzo dette ospitalità a 4 mila cittadini sfollati dalle loro abitazioni, divenendo il più importante rifugio per le vittime della barbarie nazifascista (tra gli sfollati anche  lo scrittore Carlo Levi).

Il cinema e la TV, oltre alla letteratura,  hanno già dato un grande contributo alla conoscenza  dell’immenso patrimonio architettonico storico e museale di Firenze, Roma, Venezia, Torino e di altre città (si pensi il film ispirato al ‘Codice da Vinci’ di Dan Brown,  al ciclo tv sui Medici o anche alla ‘Sindrome di Stendhal’, altro noir firmato Dario Argento), ma quello del videogioco digitale è in Italia  è un’esperienza agli inizi e l’auspicio è che possa coinvolgere i giovani. Se lo augura il Direttore del ricostituito polo museale, Schmidt: «È un’iniziativa fantasiosa per interessare il pubblico più giovane e avvicinarlo ai nostri musei, offrendo spunti innovativi per appassionarsi al nostro patrimonio culturale. L’incontro con l’arte e la bellezza avviene così attraverso il gioco, strumento didattico potentissimo». Lo auspica il Presidente di Opera Laboratori Fiorentini-Civita, Giuseppe Costa: «Siamo felici di questa collaborazione, i videogame di oggi sono in grado di creare mondi virtuali dalla qualità visiva incredibile e con il lancio di The Medici Game intraprendiamo un proficuo percorso che unisce il mondo dell’arte e quello della cultura con i videogiochi».  Per  l’amministratore unico e direttore editoriale di ‘Sillabe’, Maddalena Paola Winspeare, è una sfida che prosegue,  avendo la casa editrice già dedicato vari giochi a Firenze ed alla Galleria degli Uffizi (Firenzopoli. Le chiavi della città, MemoUffizi, Il mercante in fiera dell’arte), a cui si  affianca oggi – dichiara –  «un avvincente videogame ambientato a Palazzo Pitti, nelle stanze rese celebri dalla dinastia dei Medici. La conoscenza e l’approfondimento dei temi legati alle collezioni museali e alla storia di Firenze, declinati anche nelle più innovative forme di comunicazione digitale, si confermano tra gli obiettivi primari della casa editrice». Alle loro parole si aggiungono quelle del fondatore di TuoMuseo, Fabio Viola: «Palazzo Pitti così ricco di storia e fascino  ha fornito a game designer, artisti e sviluppatori di TuoMuseo un’occasione unica a livello creativo. Opere d’arte, decori, mobilio e persino pareti interpretano un ruolo da co-protagonisti in un’avventura avvincente e misteriosa che racconta parte della storia del Palazzo”.  Dunque, non resta  che vederne gli effetti, senza pregiudizi, nella speranza che la storia sia intrigante e l’ambientazione suggestiva, tale da suscitare l’interesse che merita. 

***

Intanto, Palazzo Pitti andrà ad arricchirsi, in maniera permanente, della storica raccolta di 78 icone, unica in Italia, esposta per la prima volta al piano terra della reggia granducale,mentre negli spazi adiacenti sarà aperta al pubblico tutti i giorni anche la Cappella Palatina con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo. Si tratta di icone sacre raccolte nel Settecento e Ottocento dai Medici e dai Lorena, e costituisce – ha dichiarato lo stesso Schmidt nel presentare a Mosca il Progetto – «la più antica collezione del genere al mondo al di fuori della Russia e risale in buona parte al secondo quarto del XVIII secolo». 

Non è noto quando le icone russe siano giunte in Italia e per quali vie. Si sa però che si trovavano già a Firenze nel 1761: forse dono di qualche ambasciatore al granduca o, più probabilmente, omaggio della comunità ortodossa di Livorno a Francesco Stefano di Lorena, che aveva autorizzato la costruzione in città della chiesa di rito ortodosso della Trinità, eretta fra il 1757 e il 1760. «Un filo rosso  unisce, attraversando la storia, la Russia all’Italia, ed in particolare Firenze» – ricorda Schmidt – «ad esempio, sulle rovine della residenza medicea di Pratolino i Demidoff fecero costruire la loro magnifica villa, e una targa su un palazzo proprio in Piazza Pitti, davanti alla Reggia granducale, ci ricorda che qui, nel gennaio del 1869, Fedor Dostoevskij completò il suo capolavoro ‘L’idiota’. L’importantissima raccolta di icone degli Uffizi, è una precoce testimonianza di questo legame». La Mostra si aprirà entro Natale. Nel segno di questi legami si colloca anche la partenza in questi giorni di un’opera giovanile attribuita a Sandro Botticellila ‘Madonna Della Loggia’, proveniente dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze ( attualmente si trovava nei depositi)  che sarà esposta per la prima volta in Russia, in occasione del V Eastern Economic Forum di Vladivostok e del VIII Forum internazionale della Cultura di San Pietroburgo (l’opera sarà esposta all’Ermitage). Le mostre, patrocinate e sostenute dall’Ambasciata d’Italia a Mosca, sono organizzate dalle Gallerie degli Uffizi, dalla Galleria Nazionale Primorye di Vladivostok, dal Museo Statale Ermitage, con MondoMostre e il supporto organizzativo di Roscongress. 

Su iniziativa del Partner Generale del progetto, PAO Sberbank, anche le persone non vedenti e ipovedenti avranno accesso al capolavoro: insieme all’opera originale sarà esposta una copia tattile del quadro con l’apposita audioguida.

Per l’Ambasciatore d’Italia a Mosca, Pasquale Terracciano: “L’esposizione della Madonna della Loggia di Sandro Botticelli, è da considerare un evento unico, dal grande valore simbolico, che risponde all’intento di portare la nostra cultura anche nelle regioni più distanti, rendendo la nostra arte più accessibile ai moltissimi amanti dell’Italia in tutta la Federazione”.

Dal 17 novembre la Madonna della Loggia sarà esposta all’Ermitage di San Pietroburgo nella sala di Leonardo da Vinci in assenza della Madonna Litta. Nell’anno delle celebrazioni di Leonardo l’Ermitage ha infatti prestato ai musei italiani per  mostre temporanee entrambi i capolavori di Leonardo – ‘Madonna Benois’ e ‘Madonna Litta’. Un Botticelli  dunque in cambio di due opere di Leonardo. Lo scambio  non è male. 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore