domenica, Ottobre 25

Dai Five Eyes allo ’scandalo Datagate’, settant’anni di spionaggio Usa field_506ffbaa4a8d4

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Five eyes flag

Nata nel 1947, la Nsa si è specia­lizzata nell’intercettare e decrittare le comunicazioni satellitari, per poi estendere il raggio delle sue attività di sorveglianza alle comunicazioni in­formatiche tramite l’hackeraggio. Negli Anni ’90 la Nsa controllava due basi in Europa grazie alla collaborazione dei servizi segreti tedeschi e bri­tannici. Al suo primo programma di spionaggio, noto come Echelon, par­teciparono, oltre ovviamente agli Stati Uniti, anche Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda, ovvero i cosiddetto Five Eyes, i ’cinque oc­chi’ del sistema di intercettazione anglosassone – cui è poi andato ad ag­giungersi Israele – costituito nel 1946 su proposta di Winston Churchill. L’atto fondativo di questa alleanza spionistica è unanimemente considerato il Patto Uk-Usa del 1946, grazie al quale Londra e Washington decisero di istituire una strettissima collaborazione nel settore della sorveglianza internazionale e mettere l’uno a disposizione dell’altro le tecniche operative acquisite durante la Seconda Guerra Mondiale. Si è venuta così a creare la più efficiente rete globale di controllo delle comunicazioni, da impiegare ufficialmente per combattere il terrorismo e prevenire pericolose tensioni internazionali. Numerosi osservatori evidenziarono fin da subito che, in realtà, lo scopo dei Five Eyes era quello di mantenere intatta la supremazia statunitense e l’integrità del blocco euro-atlantico.

Nel gennaio 2012, l’ufficiale canadese Paul Jeffrey Delilah vendette allo spionaggio russo informazioni piuttosto approfondite riguardo a questo sistema di sorveglianza. La notizia fu poco divulgata, por­tando numerosi analisti ad interrogarsi fin dall’inizio sull’effettiva utilità di un sistema noto ai russi in ogni suo dettaglio e sulla possibilità che, pro­prio per questa ragione, un nuovo tipo di apparecchiatura sostitutiva fosse già stato messo a punto. Dopo l’11 settembre 2001, il presidente George W. Bush convinse il Congresso a decretare un inaudito giro di vite alle li­bertà personali tramite il Patriot Act, e da allora l’azione di sorveglianza della Nsa è andata radicalmente intensificandosi. Nell’arco di un decennio, il numero di dipendenti è aumentato del 40% (fino ad arrivare a superare le 40.000 unità), buona parte dei quali opera come dipendente di aziende private a cui la Nsa appalta le attività di spionaggio. Sono infatti numerose le imprese private coinvolte direttamente nello ’scandalo Datagate’, emerso a seguito delle clamorose rivelazioni della ’gola profonda’ Edward Snowden.

I do­cumenti pubblicati dal tecnico informatico riparato in Russia dimostrano la collabora­zione attiva dei colossi di internet: Google, Yahoo, Apple, Aol e Facebook hanno autorizzato la Nsa ad accedere alle informazioni dei loro utenti, con la garanzia che il governo Usa avrebbe fornito loro protezione legale di fronte ad eventuali denunce. Nel 2008 il Congresso ha votato il Fisa Amendments Act, tramite il quale ha cancellato ogni tipo di responsabilità per le società private che hanno cooperato con il governo. Il che significa che, in linea teorica, tutte le società di tecnologia e telecomunicazioni sta­tunitensi potrebbero essere state coinvolte nella colossale attività spioni­stica della Nsa. Il laboratorio informatico russo Kaspersky ha inoltre sco­perto un software di spionaggio nascosto in milioni di hard-drive fabbri­cati da giganti come Toshiba, Western Digital, Seagate, ecc. Kaspersky ha dichiarato di aver scovato questo software, legato all’arma cibernetica Struxnet commissionata dalla Nsa, nei computer di istituzioni nazionali sia civili che militari, banche, laboratori di ricerche atomiche, società energeti­che e aziende operanti nel settore delle telecomunicazioni di oltre 30 Paesi – Germania, Iran, Cina e Russia su tutti.

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Con l’emergere dello ’scandalo Datagate’ e le scoperte del laboratorio russo Kaspersky è divenuto final­mente chiaro a tutti che segreti industriali, offerte per concorsi e per mega-commesse, comunicazioni riservate fra i governi e le loro grandi aziende sono sempre state alla mercé della National Security Agency, favorita dagli strettissimi legami con gli altri ’quattro occhi’. Dai documenti di Snowden è emerso infatti che è Washington a beneficiare in misura maggiore dello spionaggio economico attuato mediante il sistema dei Five Eyes: si va dal trasferimento dal Canada agli Usa di comunicazioni segrete del Ministero delle Risorse Minerarie brasiliano al supporto chiesto dalla Nsa agli alleati per raccogliere informazioni sensibili circa la strategia commerciale francese, in particolare per quanto riguarda i contratti per un volume d’affari superiore ai 200 milioni di dollari nei settori energetico, ambientale, sanitario e delle telecomunicazioni.

Non è chiaro quali ripercussioni produrrà il Brexit – al quale gli Usa erano fortemente contrari – sulla tenuta dellalleanza spionistica anglo-sassone, specialmente alla luce dellambizione di Londra di accreditare la City a piazza finanziaria di riferimento della Repubblica Popolare Cinese per investimenti denominati in yuan. Una prospettiva che ridurrebbe in maniera considerevole il ruolo del dollaro negli scambi internazionali e aprire un serio contenzioso tra Stati Uniti e Gran Bretagna dalle inevitabili ricadute anche sull’alleanza spionistica istituita nel 1946.

 

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