sabato, Agosto 15

Covid-19: volontariato e medicina di precisione Il volontariato nella medicina di precisione è funzionale e quasi indispensabile nel COVIDera, è una sorta di steward del paziente

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Quasi tutte le interviste ai medici che lottano contro il coronavirus Covid-19, sottolineano l’esigenza di avere un orientamento alla persona in logica di medicina di precisione in un clima di pandemia che si caratterizza per domanda pressante, continua e di volume.

Sembra un paradosso, ma quanto più si ha una domanda di salute massificata per patologia tanto più è importante avere una risposta di precisione per il singolo; quanto più c’è il disorientamento per un virus di cui ancora si sta studiando il comportamento per trovare un vaccino, tanto più si deve cercare di profilare l’identikit della persona sofferente.

Molti medici hanno sottolineato che ci sarebbe stato bisogno di conoscere approfonditamente il pregresso del paziente Covid-19, i suoi ultimi movimenti (non solo per rintracciare i possibili contagiati) ed i suoi sintomi e gli organi bersaglio. Con precisione.

Ed il tempo per avere queste informazioni in modo preciso? per compilare in modo ragionato delle valide cartelle? Questo potrebbe essere un’attività di supporto dei volontari che trasmettono al medico le informazioni. Ovviamente con una scelta di volontari che hanno un’adeguata preparazione.

Ancora una volta stiamo parlando di un volontariatonon ruota di scorta’, ma parte integrante del motore.

Prima del Covid-1919 la ricerca medica si stava muovendo verso una medicina profilata e specifica, che sviluppava maggiore efficacia in prevenzione, cura e riabilitazione se si consideravano le differenze individuali, la variabilità genetica, i diversi ambienti/contesti ove la persona viveva ed i diversi stili di vita; ora l’esigenza diventa ancor più pressante.

Da un’offerta di servizi sanitari a risposta di terapia media ad un Sistema Sanitario misto composto da terapia media e terapia particolare e di precisione.

Ora, in COVIDera, è necessario mantenere la medicina di precisione per le patologieroutinariein più per combattere il virus.

Ricordo che la genesi della medicina di precisione si colloca nel 1999, quando lo scienziato americano H.Varmus, direttore del National Institutes of Health, sollecita i ricercatori a presentare progetti per classificare i tumori su base molecolare e non morfologica. Si susseguono altre tappe, scandite da articoli e pubblicazioni che conducono al paradigma per cui un malato, che appartiene ad una sottopopolazione (coorte) di una entità più ampia, avrebbe una risposta terapeutica migliore e più efficace. Nel 2015 Barak Obama lancia la Precision Medicine Initiative.

Se questo è vero, non possiamo vanificare gli investimenti pregressi. Ed il volontariato? In questa urgenza e dinamica del contesto scientifico, il volontariato gioca un ruolo importante e diventa, in parte, volontariato di precisione perché le sue attività ed i suoi servizi si adeguano operativamente e sinergicamente a questo nuovo paradigma.

Ovviamente la premessa concettuale è che il volontariato è considerato parte integrante dell’attività del Servizio Sanitario Nazionale.

Infatti, il volontariato nella medicina di precisione è funzionale e quasi indispensabile nel COVIDera:

  • per strutturare un sistema informativo adeguato: per esempio avere un quadro analitico del paziente che va oltre l’anamnesi, che considera le variabili sociali con una lettura COVIDera. Banalmente dopo essere stato curato in ospedale il paziente ha le condizioni sociali ed abitative per effettuare la sua difficile convalescenza? Se no, quale l’orientamento in una conoscenza approssimativa di luoghi di recupero?

  • per monitorare la gestione della medicina di precisione grazie alla prossimità di assistenza che, prese le dovute precauzione e con dpi adeguati, può essere sviluppata;

  • per dedicare del tempo alla comunicazione personalizzata, da remoto, che altrimenti la struttura sanitaria d’offerta non potrebbe supportare in termini organizzativi ed economico-finanziari;

  • per condividere, in itinere, riflessioni di autovalutazione con il paziente;

  • per confrontarsi con le aspettative ed i timori del paziente;

  • per facilitare il rapporto con il medico;

  • per accompagnare il paziente nella convivenza con le cure e la malattia;

  • per dare assistenza ai malati che, nella medicina di precisione, devono condividere una strategia di cura e affrontare la complessità della patologia tramite raccolta di informazioni che derivano da esami ripetuti ed, a volte, invasivi.

Il volontario è una sorta di steward del paziente in COVIDera. Se così non fosse la medicina di precisione si strutturerebbe prevalentemente in ‘prestazioni di precisione’ (condizione necessaria), ma non realizzerebbe ‘servizi sanitari di precisione’ generativi di outcome di qualità e di efficacia complessiva aumentata. Dalla precision cure alla PRECISION CARE (prendersi cura con precisione).

«Tutto comincia con l’individuo» è una frase significativa di Carl Gustav Jung».

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Sull'autore

Professore associato di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche presso l'Istituto di Pubblica Amministrazione e Sanità (IPAS). Direttore del Master in Management delle aziende cooperative e imprese sociali non profit (NP&COOP). Docente senior dell' Area Public Management & Policy della SDA Bocconi. Membro del comitato scientifico della rivista Non Profit, Maggioli Editore. Membro del comitato medico-scientifico della rivista Vivere oggi del Comune di Milano. Membro del comitato scientifico della rivista Azienda Pubblica, Maggioli Editore. Fondatore e promotore della collana "Aziende non profit. Strategie, struttura e sistema informativo", EGEA, Milano. Membro dell'editorial advisory committee di Health Marketing Quarterly e del Journal of Professional Services Marketing, The Haworth Press, Inc., Binghamton, New York. Membro del comitato scientifico dell'Unione Nazionale Imprese di Comunicazione, UNICOM. Membro dell'Associazione Italiana di Economia Sanitaria, AIES. Membro dell'Osservatorio Camerale Economia Civile, Camera di Commercio di Milano. Membro del comitato scientifico dell'Associazione Italiana Fundraiser di Forlì, ASSIFF. Membro del Consiglio di Gestione della Fondazione a sostegno della solidarietà sociale Umanamente, gruppo RAS. Membro del comitato etico di Coop Lombardia, Milano. Membro del comitato etico di Investietico, BPM Milano. Membro del comitato scientifico dell'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale.