domenica, Giugno 7

Covid-19: Non andrà tutto bene, e nulla sarà più come prima Arriva la madre di tutte le recessioni. La prova che il Covid-19 abbia sconvolto e modificato un po’ tutto, è data dalla comparazione con quello che i giornali pubblicavano un anno fa

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Due slogan dissennati (al netto delle buone intenzioni che li animavano), sono stati scanditi come mantra in questi terribili giorni di pandemia da coronavirus Covid-19: «Andrà tutto bene»; e «Tutto tornerà come prima».

Dissennati perché «Andrà tutto bene» è un’offesa nei confronti delle migliaia di persone che sono morte e ancora morranno, e il dolore, l’angoscia dei congiunti. E anche l’altro, quel «Tornerà come prima»…anche no: significherebbe che questa terribile esperienza nulla ci ha insegnato. Forse non ha torto il professor Massimo Cacciari, quando, intervistato dal ‘Corriere della Sera’, sbotta: «Non cambierà niente. La maggioranza della gente spera di tornare a vivere come prima e altri sperano, come prima, di vivere un po’ meglio. Pensare come se questa fosse la terza guerra mondiale è un’idiozia. Non ne posso più della retorica dei carrarmati nelle strade, degli inni di Mameli e via blaterando. Da questa crisi usciranno il rafforzamento dei grandi imperi e contraddizioni sociali ancora più accentuate del passato, ma che saranno quelle del passato. Prima non le sapevamo affrontare e ancora meno le sapremo affrontare ora».

E’ possibile che Cacciari abbia ragione, la natura dell’uomo evolve con grande lentezza. Qualcosa comunque cambierà, ed è il report settimanale di Unicredit a certificarlo, ad annunciare il mutamento prossimo venturo: «La madre di tutte le recessioni è arrivata». E’ il sobrio incipit del report. Si prevede per il 2020 un calo del 6 per cento del PIL mondiale, e una ripresa nel 2021 dell′8,6 per cento. Si prevede inoltre una contrazione dell’economia USA: meno 10,8 per cento. Quella dell’area euro registrerà un meno 13 per cento, con ritorno ad un PIL positivo nel 2021 rispettivamente dell′11,8 e del 10 per cento. Tra i Paesi più colpiti l’Italia: si stima un PIL in calo quest’anno del 15 per cento, e un rimbalzo del 9 per cento nel 2021; si verrà superati solo dalla Grecia: meno 18,6 per cento; e dalla Spagna: meno 15,5 per cento.
Come è ovvio, il
calo dell’economia (e la spinta alle spese necessarie per evitare danni a imprese e famiglie), comporteranno un inevitabile impatto sui conti pubblici. Le stime sull’Italia vedono il deficit salire dall′1,6 per cento del 2019 al 12,2 per cento del 2020; il debito passa dal 134,8 al 167,0 per cento. Non consola per nulla, ma non saremo soli: deficit in rialzo si registrerà in Germania (12,9 per cento), Francia (12,3 per cento), Spagna (12,5 per cento).
«Le misure considerate necessarie per contrastare Covid-19», conclude il report, «hanno paralizzato l’economia globale».
La Cina inizia a rimuovere le restrizioni, gli altri
Paesi attendono un contenimento della curva epidemica; è credibile che le misure dureranno fino a giugno.

Un momento, dunque, di grande incertezza, arduo fare previsioni dotate di una certa solidità. Come sia, a livello globale ci si attende «un calo del 6 per cento dovuto ad un ampia caduta dell’economia nel primo semestre e una ripresa nel secondo, con una crescita annuale che si attesterà attorno all′8-9 per cento nel 2021».
Prevista nel primo semestre dell’anno una contrazione in Europa e negli Stati Uniti. Nel vecchio continente un calo del 25 per cento; a fine anno si chiuderà con circa meno 13; bisognerà attendere il 2021 per recuperare un più 10 per cento circa.
Il calo più forte riguarda la Grecia, la Spagna, l’Italia e il Portogallo (meno 15 per cento
); Germania oscilla sul meno 10 per cento; la Francia meno 13,8 per cento. Gli Stati Uniti, dopo un crollo dei primi sei mesi del 25 per cento, si dovrebbero attestare su un meno 10-11 per cento; nel 2021 ci si attende un pieno recupero. Per quel che riguarda il Regno unito si dovrebbe registrare un calo del 10,5 per cento nel 2020; per il 2021 un recupero del 9,8 per cento. Previsioni positive per la Cina: chiuderà l’anno con un’economia in crescita dello 0,6 per cento; oltre il 10 per cento nel 2021.

Aride cifre, che però dicono molto a economisti ed esperti. E al di là delle percentuali, ‘dietrovi sono imprese che falliscono, rinascono; che per restare a galla esigono sacrifici e spirito d’inventiva. Posti di lavoro persi, necessità di reperire denaro fresco con il quale avviare i vagheggiati piani Marshall o New Deal che siano… Nulla sarà come prima, e tanto inevitabilmente muterà.

Per restare nell’ambito italiano, si farà finalmente quello che in questi trent’anni non si è saputo, potuto, voluto fare?
Si parla di riforme strutturali, di un cambio di mentalità, una flessibilità della pubblica amministrazione che deve dimagrire per quel che riguarda le mille burocrazie che la paralizzano; i trasporti veloci e la banda larga, e tutto il resto. Il Covid-19 comporterà che finalmente si imbocchi questa rotta, si imprima una autentica politica riformatrice? Il lettore ce lo vede il Governo di Giuseppe Conte, il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle percorrere con determinazione questi nuovi sentieri? E ce la vede un’opposizione Lega-Fratelli d’Italia-Forza Italia che li pungola e li stimola in questo senso?
Ascoltiamo
Nicola Zingaretti. Il segretario del PD sostiene che è necessaria «una cabina di regia nazionale, formata da organi del governo centrale, del territorio e da scienziati ed esperti. Misure importanti per chi rischia di perdere il lavoro, impedendo con il sostegno che il depauperamento diventi disperazione». E come no? Basta capire ‘chi’, ‘come’, ‘quando’.
Ancora Zingaretti:
«E’ necessario intervenire per il sostegno all’economia e alle attività produttive. Per questo è necessario coordinarci e pensare al futuro. Ma prima, conditio sine qua non, dobbiamo vincere la battaglia contro la malattia: non ci sarà nessun futuro, nessuna ripresa economica, se non si sconfigge il virus».

Ecco. Passiamo all’opposizione. Il tris Salvini-Meloni-Berlusconi propone, pur stando all’opposizione, di essere ammesso nella famosa cabina di regia. Matto Salvini gioca al poliziotto cattivo; Giorgia Meloni a quello buono. Silvio Berlusconi non gioca nulla, è assente, lascia che a far da controfigura sia Antonio Tajani. Sostengono di aver decine e decine di proposte da offrire, di averle comunicate a Conte; lamentano di non essere sufficientemente ascoltati e presi in considerazione. Da quello che trapela, il Presidente del Consiglio fa bene a non prestare molta attenzione.
Il leader della Lega, che ha molta consuetudine con i rosari e si mette a pregare L’eterno riposo’ nel programma di Barbara D’Urso, ora chiede che le Chiese restino aperte a Pasqua; a Maria Latella che lo intervista per ‘Sky’, dice che non vede «l’ora che la scienza e anche il buon Dio, perché la scienza da sola non basta, sconfiggano questo mostro per tornare a uscire. Ci avviciniamo alla Santa Pasqua e occorre anche la protezione del Cuore Immacolato di Maria».
Il buon senso viene da Fiorello:
«Puoi pregare anche in bagno se sei fedele. Riaprire le chiese a Pasqua potrebbe essere un errore, Dio non credo accetti le preghiere solo da chi va in chiesa». Significativo, ad ogni modo, la gelida indifferenza mostrata dal quotidiano della Conferenza Episcopale dei Vescovi, ‘l’Avvenire’; e da tutta la gerarchia vaticana. L’ennesimo segno di una parabola, quella di Salvini, che lentamente, ma inesorabilmente, scende.

La prova che il Covid-19 abbia sconvolto e modificato un po’ tutto, è data dalla comparazione con quello che i giornali pubblicavano un anno fa. Stiamo a vedere un momento.
In prima pagina, un anno fa, i titoli erano: ‘Il manifesto sovranista di Salvini’. E poi: ‘Prosegue lo scontro tra il Governo e le istituzioni europee. Juncker: alcuni ministri italiani sono bugiardi’. E infine: ‘La Lega annuncerà tra una settimana il gruppo con AfD tedesca e gli xenofobi delle destre europee’. Si pubblicano le fotografie di tre lupi: ‘Il ministro Costa sfida gli allevatori: basta abbattere i lupi’. Viene intervistato Antonio Tajani, allora Presidente del Parlamento Europeo: «Coalizione tra estreme destre, un controsenso». Si riferisce che le estreme destre Unite contro i migranti, divisi sui soldi. Quegli alleati che detestano l’Italia’ (ndr.: si tratta di Marine Le Pen (Francia); Alice Weidel (Germania): Heinz-Christian Strache (Austria); Kristian Thulesen Dahl (Danimarca). Ancora: ‘Juncker, l’Italia cambi rotta. Alcuni ministri sono bugiardi’. Si intervista Angel Guerrìa, segretario generale dell’OCSE: ‘Garanzie dal premier: se serve, correggerà il reddito di cittadinanza’. Si consumava l’ultimo duello tra Salvini e Luigi Di Maio: ‘L’amore vincerà. Le fidanzate’. Il settimanale ‘Chi’, pubblica le fotografie di Salvini a spasso con la nuova ‘fiamma’, Francesca Verdini; Di Maio replica facendosi ‘sorprendere’ a villa Borghese in tenerezze con Virginia Saba. Intanto alla Camera ‘Sì all’unanimità sul reato di vendetta porno’ (ndr.: le due vicende campeggiano nella stessa pagina).
Per gli esteri: Islam e la sicurezza: ‘
Qatar, fiume di soldi dai Fratelli Musulmani alle moschee d’Italia’. Compleanni: ‘La NATO compie settant’anni, e mette nel mirino la Russia. Trump: più soldi per la difesa’; e ‘L’Italia teme le critiche USA per F35 e spese militari basse’. In Algeria ‘Spallata dei militari. Bouteflika lascia la presidenza’. Nel Regno Unito ‘May-Corbyn dialogo per fare la Brexit’. Negli Stati Uniti, ‘Un’altra donna accusa Biden: ha tentato di baciarmi’. In Italia ‘Giulia Grillo (ndr.: ministro della Salute) annuncia: allo studio un nuovo contratto formazione-lavoro per risolvere i problemi di carenza di personale. Costretti a richiamare i medici in pensione. Negli ultimi vent’anni la politica ha fallito’. La Corte di Cassazione stabilisce: ‘Nessun indizio contro Lucano. Il sindaco: hanno rovinato la mia famiglia’. Da Città del Vaticano, papa Bergoglio: ‘La svolta per i giovani: il sesso non è un mostro da evitare’. Economia: ‘Rottamazione bis di tasse locali e multe. Salta il rimborso ai risparmiatori’. Carige: ‘il fondo Varde lascia. In corsa ora c’è solo Blackrock’; e infine: ‘Elkann apre l’Heritage Hub: siamo ancora giovani, perché innoviamo sempre’. Cultura: ‘Ripartire da zero. Dopo il terribile sisma a L’Aquila, l’energia dei giovani nella fiction di Risi’. Il cantante Ultimo annuncia: ‘Sull’isola che non c’è niente TV e social, solo concerti’. Lo storico Carlo Ginzburg, parla del suo ultimo libro: ‘Il principe di Machiavelli ci insegna come battere il fondamentalismo’. Topolino compie settant’anni: ‘Da Totti a Piero Angela, i miei anni nel fumetto che raccontano l’Italia’. Infine lo sport: ‘Juve no stop. Vittoria netta a Cagliari’. ‘Il Milan cambia ma non si rialza. Champions sempre più a rischio’. ‘Schumi jr va veloce al battesimo in rosso: mi sono divertito’. ‘L’ora di Cortina: L’olimpiade a due facce all’esame CIO’.

Uncome eravamoche fa pensare che sotto i nostri occhi sia passato non un anno ma una vera e propria era geologica.

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