venerdì, Settembre 18

Covid-19: inconsistenza del Governo, cinismo irresponsabile dell’opposizione Un Governo inadeguato e incapace, incerto, insicuro e litigioso per motivi di bassa bottega. Una opposizione sul proscenio a fare e dire cose diverse da quelle che dice e fa il Governo solo per ottenere visibilità

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Qualche tempo fa Nicola Zingaretti sbottò, abbastanza inviperito, a proposito della inconsistenza del Governo e della necessità di fare qualcosa per migliorarne la performance. Anzi, per ‘fare qualcosa’. Basta aprire un giornale, in questi giorni, per convincersi che avrebbe ragione, specialmente se quelle non fossero solo parole, parole e basta, alle quali non si farà seguito con nulla.
Ma oggi sorvoliamo sulla miriade di cose fondamentali che il Governo dovrebbe fare al più presto, per dedicarci all’‘attualità’, bieca.

Certo è infatti che lo spettacolo che sta dando questo Governo di sprovveduti è unico nel suo genere. Specialmente per la nuova stupidissima guerra per bande in corso con riferimento al coronavirus Covid-19 e alle misure da prendere per difendersene.
È incredibile: si litiga per partito preso non solo su cosa e come fare, ma sul fatto se sia o meno utile farlo, anzi, addirittura se il virus esista o no: muoiono centinaia di persone al giorno nel mondo, da noi poco meno di una decina, e si discetta se vogliamo baciarci tutti in bocca o no! Naturalmente, quello non manca mai, sulla base di interpretazioni sottili del solito decreto semiincomprensibile scritto dai burocrati governativi, Giuseppe Conte in testa, che conduce il tutto a non capirci niente, a facilitare qualche interpretazione di comodo, a facilitare la ‘andata in bestia’ di qualche operatore, e a garantire una litigata inutile tra ministri … all’oscuro dei fatti, o forse a loro insaputa ministri.

Che vi siano interessi economici evidenti a sdrammatizzare la situazione è nonché evidente, semplicemente banale. I ristoratori, gli albergatori, i baristi, gli autisti, i gestori di treni e aerei, ecc. hanno sicuramente interesse a fare funzionare appieno le proprie attività, dato che, pur calcolando una dose elevata di vittimismo, è certo che i danni a quelle ed altre attività vi sono, e sono gravissimi. A quei danni, peraltro, il Governo dice di porre rimedio con finanziamenti vari ‘a fondo perduto’, anche se -esprimo una impressione tutta personale- non mi sembra che faccia lo stesso per i lavoratori e in particolari per quelli più deboli, come, in questi mesi, gli ‘stagionali’ e i tantissimi, ma proprio tantissimi lavoratori in nero, che, anche per essere tali, magari nemmeno hanno acceduto alle elargizioni varie del Governo.

Ma ciò che supera le mie capacità di comprensione è il gioco politico che si è innescato su una situazione che è stata tragica e rischia di tornare ad esserlo. Quale è, intendo, l’interesse politico di Matteo Salvini o Giorgia Meloni, ecc… a negare che talune elementari precauzioni siano se non indispensabili, almeno utili per limitare eventuali ulteriori danni? Nessuno, a meno che l’interesse non sia (ed in tal caso è disgustoso, anche se purtroppo è così) ad essere sul proscenio a fare e dire cose diverse da quelle che dice e fa, con enorme confusione, il Governo. Non mi pare -sbaglio?- che lavarsi le mani, indossare una mascherina e evitare di sbaciucchiarsi sia una limitazione così severa della ‘nostra libertà’, oltre che una umiliazione addirittura, come dice il famoso cantante.
Se è così, e pare che sia proprio così, si tratta di cinismo allo stato puro. Perché, dio non voglia, se le infezioni dovessero aumentare e diventare di nuovo pericolose (alla faccia di Zangrillo che dice che la malattia non c’è più) tutti, e a piena ragione, se la prenderebbero con loro. Perché il loro comportamento induce la gente normale a ritenere che il pericolo sia ormai inesistente. Ed è grave, davvero grave, in un Paese che, nel bene o nel male, ha mostrato una capacità di reazione e una capacità di agire come comunità, unica in Europa: va detto, unica in Europa. Sta in fatto che, nonostante i moltissimi errori commessi, non ostanti le inefficienze e quant’altro, a ben vedere ne siamo usciti meglio di molti altri … perfino dei tedeschi e dei taccagni!

Ecco perché considero semplicemente irresponsabili le manifestazioni tipo Salvini che invita il ragazzo a venire sul palco, dove si trova con altri senza mascherina, a sua volta senza mascherina. A che serve? Solo a fare scena? E lo stesso vale, per la performance, tre volte oscena, di Andrea Bocelli. A che serve fare quel discorso, senza mascherina, per dire che lui non conosce nessuno che sia finito in rianimazione, a che serve replicare alle critiche dicendo che lui è un santo e si dispiace se qualcuno si è dispiaciuto per le sue parole, a che serve vantarsi di avere violato la prescrizione di non uscire, se proprio lui aveva contratto l’infezione?
Ad entrambi occorrerebbe chiedere di rispondere del proprio operato perché, sia o meno accaduto, sono esplicitamente intenzionati a violare una regola la cui violazione mette in pericolo la vita altrui e a propagandare il proprio insano comportamento. C’era bisogno di Sergio Mattarella per dire che il diritto alla libertà di movimento e di parola non contiene quello di diffusione di infezioni? Eppure ce ne è stato bisogno, ma non mi risulta che Salvini o Bocelli siano andati a chiedere scusa in ginocchio a Mattarella.
Ma certo non può essere solo Mattarella a risolver tutti i problemi.

E infatti, le incertezze, le litigiosità, l’approfittare di un tema a scopi di bassa propaganda, sono la prova, appunto lo diceva Zingaretti, di quanto questo Governo, Conte in testa, sia inadeguato e incapace, incerto, insicuro e litigioso per motivi di bassa bottega.

A Giggino, per esempio, non è parso vero di straparlare sulla necessità, visto il pericolo di covid-19 (inesistente) diimpedire le partenzedei migranti eaccelerare i rimpatri.
Ma che bravo, che politico raffinato, che geniale innovatore, che Ministro degli Esteri sopraffino. Se volesse degnarsi di spiegarci come.
Come si fa ad impedire le partenze? Occupando la Libia e la Tunisia (e magari anche l’Egitto), oppure mettendo le nostre portaerei dinanzi alle coste del nord-Africa per affondare anche un sandolino in partenza? Nemmeno la Meloni, e dunque, chiacchiere, solo chiacchiere, perfino Giggino lo potrebbe capire, magari con un suggerimento del barman-Dibba. E accelerare i rimpatri come si fa? A parte i costi (Giggino in vena di fantasie ha detto che lo si può fare noleggiando delle navi!), per rimpatriare qualcuno devi sapere innanzitutto quale sia la suaPatria’ e poi quel migrante non è mica una pedina del subbuteo che con un colpetto dell’indice lo spedisci a casa, sempre che, accertata quale sia la casa, ilpadrone di casa’, lo accetti. Qualcuno vorrebbe cortesemente spiegare al signor Ministro degli Esteri, che ancora non è stata abolita la sovranità territoriale? A parte che moltissimi migranti provengono da Paesi privi di coste … ma qui bisogna perdonarlo Giggino, lui con la geografia poco ci capisce, perfino Google Maps non ha imparato ad usare!
Insomma, sono solo chiacchiere, parole che non hanno contenuto alcuno, servono solo a fare rumore, nell’attesa o meglio nella speranza, che qualcuno, al momento di votare, si ricordi delle parole di Giggino.

Ma poi, per l’ennesima volta, l’inesistenza del Governo è emersa clamorosa dalla vicenda treni: a lunga percorrenza o ad alta velocità, non si capisce, ma tant’è.
Prima il Governo dice o lascia intendere (non lo so, ma tanto non lo sapremo mai) che sui treni si può viaggiare ‘vicini-vicini’, poi Roberto Speranza dice il contrario, ma la Regione Lombardia (non ostanti i conti alle Bahamas e non so che altro) dice, insieme alla Liguria, che dell’ordinanza di Speranza se ne frega e fa come crede … che poi, pensateci un momento, significa che un treno parte da Milano diretto a Napoli tutto pieno e arrivato a Piacenza, si ferma e dirada i passeggeri, buttando giù dalla scarpata quelli che avanzano.
Scusate, ma questo è uno Stato serio?

Ma, a ben vedere, c’è anche di più. Perché una volta di più, ognuno pensa per sé. E quindi quando ci si accorge che i treni sono pieni, scattano come due vipere Locatelli e Ricciardi per dire che è una follia. Che è anche giusto (se però qualcuno ci spiega perché sull’aereo no, magari … ) ma: miei cari signori, in uno Stato serio, si telefona al Ministro per avvertirlo dell’errore, non all’Ansa.
Sbaglio?
E non voglio indagare il merito … vedrete che prima o poi, spunterà la ‘manina’ che ha creato il pasticcio allo scopo di fare un dispetto al Ministro De Micheli o al Ministro Speranza o al sedicente ‘premier’!
Appunto: così si pensa al bene e al benessere degli italiani?
Zingaretti, se non sei troppo impegnato anche tu al Papeete, che aspetti a fare un colpo di telefono al ‘premier’, e suggerirgli di andarsene a casa? … ‘classe dirigente’ permettendo!

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.