domenica, Giugno 7

Covid-19: immagina … quella festa che non c’è stata Omaggio a John Lennon

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Immagina che il Covid avesse trovato un sistema sanitario pronto, con una medicina di base che non fosse solo un ricettario, con ospedali organizzati che non avessero avuto bisogno degli eroi di cui abbiamo avuto bisogno, con RSA che non fossero l’analogo dello scasso d’automobili… hai presente?

Immagina che il Covid avesse trovato un sistema in cui il principio costituzionale della solidarietà e della sussidiarietà avesse deciso, per esempio, che la Camera e il Senato d’Italia avessero stabilito che lo stipendio dei parlamentari dovesse essere utilizzato per il welfare nazionale, sino a data da destinarsi (anche solo una parte… così, per dare l’esempio) e magari tutto questo fosse votato all’unanimità dai 900 personaggi in carica…

Immagina poi che i Consigli delle Regioni, in teleconferenza,avessero stabilito una comune modalità di battaglia al Covid, stabilendo che chi può aiuta chi non può, per tutto il possibile e anche di più.

Immagina che i Dirigenti delle aziende che contano, si fossero ridotti il proprio stipendio e lo avessero reso del tutto uguale allo stipendio medio degli operai o degli impiegati della propria azienda.

Immagina una Università che per il Covid avesse preteso dai propri docenti e al proprio sistema di ricerca, di ideare un cambiamento radicale, che a partire dall’individuazione di una nuova identità produttiva, stimolasse il dibattito necessario e urgente sulle nuove frontiere dei diritti e dei doveri che competono a tutti coloro i quali vogliono continuare a sentirsi cittadini del nostro tempo.

Immagina che sulla scorta di quanto avrebbe deciso il Parlamento Italiano, che anche tutti i parlamentari europei avessero rinunciato ai loro stipendi e benefit, e di restare in seduta plenaria permanente sino a quando non avessero condiviso una reale soluzione sul debito pubblico dei Paesi del sud dell’Europa e del mondo, per abolirlo o convertirlo in finanziamenti contro la povertà.

Immagina la presenza di una norma per la quale, chi ha responsabilità di governo, e racconta delle oggettive cazzate – come per esempio quella di vincere il covid iniettandosi della varechina – debba essere preso a calci in culo 24 ore su 24, almeno un anno e poi venire interdetto da ogni carica pubblica a vita, così che tutti i populisti la smettano di pensare alla sola propaganda mirata al consenso.

Immagina, che lo stesso poliziotto che ti ha visto correre in strada e fatto sentire un delinquente, vada nella sede centrale di una società di rating con un mandato di cattura per quelli che delinquono nel pieno rispetto delle regole, ma in danno di quelle persone che continuano a non comprendere una minchia di asset, share, stock e altro del genere, ma che ogni mattina si alzano e per le otto sono a lavorare, magari immaginando pure che il lorolavoro sia quel diritto-dovere che li fa sentire uomini  retti e corretti.

Immagina, infine, che siano proprio in tanti a immaginare questecose e che stia crescendo la voglia di dare corpo a quanto abbiamo immaginato.

Dai, comincia a immaginare insieme a noi, perché da sempre l’immaginazione cambia il mondo – Giulio Verne cento anni prima che andassimo sulla luna scrisse che saremmo andati sulla luna – Dai, racconta la tua immaginazione, gridala ovunque tu sia, e vedrai che domani ci sarà di nuovo una festa del lavoro e dei lavoratori. Sì, una festa in cui uomini e donne potranno sorriderealla speranza di un mondo che, se proprio non può essere giusto, sia meno ingiusto di quanto è ingiusto oggi.

Dai immagina che…

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