martedì, Febbraio 18

COSMO SkyMed: lanciato un satellite tutto italiano Per l’Italia è un momento importante: COSMO-SkyMed è il grande sistema italiano per l’osservazione della Terra

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Soyuz-Fregat, circa 300 tollellate di massa al decollo, con a bordo il primo satellite sella seconda generazione di COSMO-SkyMed e il satellite europeo Cheops, è partito oggi, con 24 di ritardo rispetto alla previsione iniziale, imputabili al lanciatore -alle ore 9:54 di casa nostra- dalla base di lancio europea di Kourou, nella Guyana francese. Per il nostro Paese è un momento importante: COSMO-SkyMed è il grande sistema italiano per l’osservazione della Terra: è una costellazione di satelliti di circa due tonnellate ciascuno, studiata per il monitoraggio della superficie terrestre con la copertura globale del nostro pianeta operando in qualsiasi condizione meteorologica fornendo immagini geolocate ad elevata risoluzione spaziale con tempi di risposta molto rapidi.

I suoi sensori radar ad apertura sintetica (SAR) lavorano in banda X consentendo la rilevazione senza differenza tra giorno e notte ma soprattutto, in ogni condizione di visibilità. La costellazione è attiva dal 2007: il 7 giugno di quell’anno fu lanciato il primo satellite, a cui seguì il secondo il 9 dicembre. Il terzo satellite è partito il 25 ottobre del 2008. Il sistema è stato completato il 6 novembre 2010 e tutti i lanci furono eseguiti dalla base statunitense di Vandenberg, in California.

COSMO ha al suo attivo l’osservazione di catastrofi naturali, frane, uragani, episodivulcanici e terremoti mostrandosi un elemento prezioso in situazioni di crisi, in cui dalla modalità operativa nominale in cui la pianificazione viene effettuata ogni 24 ore, si passa a quella ogni 12 ore. In tale modalità è possibile definire aree su cui tutte le richieste di ripresa hanno priorità assoluta. In emergenza poi viene attivata la modalità operativa asincrona, al fine di ottenere un’acquisizione nel più breve tempo possibile.

Il sistema COSMO-SkyMed è in grado di fornire su scala planetaria informazioni del tutto innovative per lo studio ed il controllo dell’ambiente; le caratteristiche peculiari della costellazione che vola a circa 600 km. di altezza e del segmento di terra, la elevata qualità dei prodotti e la loro integrabilità con dati di diversa natura rendono possibili un crescente numero di applicazioni, con particolare riferimento al monitoraggio e alla gestione dei rischi naturali ed antropici. La possibilità di variare in tempi brevi la pianificazione delle acquisizioni sulla base delle richieste dell’utente finale, come descritto prima e l’operatività in ogni condizione meteorologica e di illuminazione, gli intervalli temporali di rivisita di poche ore e la consegna dei prodotti elaborati in tempi rapidi rendono COSMO-SkyMed particolarmente adatto a fornire importanti informazioni, specialmente durante la fase di crisi, a coloro che pianificano ed eseguono le operazioni di assistenza e soccorso e a chi effettua la valutazione dei danni.

Le sue immagini vengono utilizzate dalle Nazioni Unite e dalle organizzazioni umanitarie impegnate negli aiuti alle popolazioni colpite.

Come tutti i dispositivi costruiti dall’uomo, anche COSMO ha una sua vitaoperativa, che per altro è stata già da tempo superata e quindi la vecchia costellazione prima o poi dovrà essere deorbitata per far posto ai nuovi prodotti, più moderni ed efficaci che andranno prima ad affiancare e poi a sostituire l’intera formazione. Ieri è inizata la fase di rinnovamento. Abbiamo motivo di essere orgogliosi come italiani: COSMO-SkyMed è il più ambizioso programma di osservazione satellitare e per la sicurezza. Infatti è stato concepito per scopi duali, cioè civili e militari: il sistema è stato sviluppato grazie ai fondi dell’Agenzia Spaziale Italiana in cooperazione con il Ministero della Difesa in modo che ogni satellite possa effettuare fino a circa 500 riprese al giorno della superficie terrestre e quindi l’intera costellazione è in grado di fornire2.000 immagini radar ogni 24 ore.

Per rendere più efficace le sue applicazioni, si è pensato a un sistema multi-missione in grado di integrarsi con altri sistemi spaziali allo scopo di soddisfare le esigenze di una vasta comunità di utenze per operare in diverse modalità: Il vero punto di forza di COSMO-Skymed è la straordinaria flessibilità di utilizzo racconta ASI– perché l‘occhio del radar può operare in modalità spotlight concentrandosi su un’area di pochi km. quadrati e osservandola con risoluzione molto spinta. Ovvero stripmap, osservando una striscia continua di superficie terrestre, o scanSAR coprendo una regione di 200 km di lato.

Brevissimi sono anche i tempi di risposta, cioè il tempo necessario per configurare la costellazione in modo da ottenere immagini dell’area desiderata: qualche ora in condizioni di emergenza. Altro punto di forza è il breve tempo di rivista che è l’intervallo tra due passaggi sullo stesso punto del globo terrestre, che consente di monitorare costantemente l’evoluzione della situazione in una particolare area. Attualmente, nessun sistema satellitare può vantare caratteristiche così avanzate.Quindi l’Italia è allo stato dell’arte. Un primato di cui vantarsi.

Il programma COSMO-SkyMed è stato sviluppato nel quadro di una politica industriale finalizzata alla più ampia e qualificata partecipazione e valorizzazione delle migliori competenze nazionali coinvolgendo anche le piccole e medie imprese con un numero limitato di fornitori europei ed americani e un primo contraente, responsabile della fornitura ‘chiavi in mano’ dell’intero sistema. Italiana è anche la responsabilità della realizzazione e fornitura del segmento di terra civile e militare, oltre che della infrastruttura di controllo della costellazione. Il primo contraente è responsabile dell’intero programma COSMO-SkyMed di seconda generazione, inclusa la progettazione e lo sviluppo dei satelliti e la progettazione, l’integrazione e la messa in servizio del sistema end-to-end. In tale ambito, mandataria di un raggruppamento temporaneo d’impresa con la società responsabile della progettazione e dello sviluppo del segmento di terra CSG e della fornitura dei servizi di logistica integrata e operazioni (ILS e OPS).

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