lunedì, Gennaio 21

Coscienza: la legge non la prevede, il diritto sì Il diritto è per gli uomini e degli uomini: il diritto ‘serve’ non impone, non comanda. La legge è indifferente all’uomo

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Cattiveria, ipocrisia, legge, diritto. Così mi piacerebbe di titolare queste brevi considerazioni. Ho detto spesso che sono un giurista, abituato a ragionare di diritto, non di legge. Le ‘leggi’ sono spesso il patrimonio degli azzeccagarbugli, dei cavilli, dei burocrati, mai dei giuristiQuattro fatti di questi giorni, per spiegarlo, spero con semplicità e chiarezza.

Primo. Dopo l’incriminazione del sindaco di Riace, nel bene o nel male simbolo della integrazione con gli odiati stranieri, il Ministero degli interni, guarda caso, con una circolare ordina in sostanza di ‘prelevare’ quei migranti situati a Riace e di ‘redistribuirli’ altrove. Che ciò distrugga o meno l’esperienza di convivenza e di integrazione di Riace, che quella esperienza sia e sia sempre stata particolarmente invisa a molti e in particolare alla Lega di Salvini è evidente; che ciò accada, almeno sembra, in applicazione della legge di qualche legge è molto probabile. Il risultato è però solo uno: delle persone che in qualche maniera avevano trovato un modo di vita sereno, ora sono trascinate nel gorgo delle ‘leggi’ e dei ‘regolamenti’ e, in sostanza dell’odio.

La legge è salva. Il diritto, invece, è leso, nel profondo. Il diritto è per gli uomini e degli uomini: il diritto ‘serve’ non impone, non comanda. La legge è indifferente all’uomo; il diritto dice, nella Costituzione italiana, nelle norme europee, nelle convenzioni internazionali, nelle norme non scritte di diritto internazionale che l’uomo viene prima di tutto, la sua vita e la sua dignità. La legge è solo un ‘accidente’ della norma per cui l’applicazione stolida della legge, come il cavillo, non è diritto: l’applicazione formale delle legge nasconde spesso solo volontà di ledere o l’espressione volgare del potere, la volontà di ‘comandare’. Il diritto serve proprio a far sì che la legge non sia, nei fatti, contro l’uomo, pur essendo correttamente applicata, anzi proprio e solo con questo è correttamente applicata.

Una domanda, però: come mai il Ministero se ne accorge solo ora di ciò che accadeva (criminosamente secondo Salvini) là dove mezzo mondo andava a vedere e complimentarsi; che si aspetta a licenziare i funzionari o il Ministro che finora non hanno fatto niente? Anche questo dice la legge e il diritto che impongono, articolo 54 della Costituzione: «i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore». Poi, ci sarebbe la coscienza: la legge non la prevede, il diritto sì.

Secondo. In una scuola di Lodi, casualmente città amministrata dalla Lega, ad alcuni bambini stranieri (insomma immigrati, non giriamoci intorno … non si tratta di statunitensi!) che non sono in grado di dimostrare lo stato di povertà (cioè fare una cosa richiesta tipicamente dalla odiata burocrazia: odiata quando serve, ma usata se serve) non possono accedere gratuitamente alla mensa scolastica, per cui, con un atto di per sé crudele per ‘legale’ che sia, vengono isolati in una stanza, a mangiare i panini che si portano da casa.

La legge è salva, addirittura i bilanci sono salvi, tutto è a posto formalmente; il diritto no perché il diritto dice che tutti sono uguali e che i bambini sono più uguali degli altri e che la mancanza di soldi non è, lo dice la Costituzione, un elemento legittimo di discriminazione, anzi la discriminazione è vietata.

Solo una domanda: l’uso di quell’aula per ospitare i mangiatori di panini, il consumo di corrente elettrica e forse di riscaldamento, non sono per caso un abuso dei soldi pubblici? Che si aspetta a prendere provvedimenti contro chi spreca così il denaro dello Stato? Anche questo dice la legge. Poi, ci sarebbe la coscienza: la legge non la prevede, il diritto sì

Terzo. Con un provvedimento in corso di redazione il governo si accinge ad istituire un condono (lo chiamano ‘pace’ forse per intendere che è una cosa ‘buona’, dimenticando – la cultura non è il loro forte – che la pace segue la guerra, quindi quegli evasori hanno fatto la guerra e noi li ringraziamo?) un condono ripeto per coloro che, pur avendo dichiarato (o avendo avuto accertamenti?) certe tasse da pagare non le hanno pagate, fino ad un massimo di 200.000 o addirittura un milione di euri! È tutto ancora in discussione.

Poverini si dice, volevano pagare ma non hanno potuto, erano impediti, avevano la mamma malata, una gamba rotta (un’epidemia!) suvvia un po’ di comprensione, le leggi vanno applicate con umanità e comprensione … queste leggi. Cos’è successo, hanno scoperto il diritto?

Eh no, cari ragazzi, proprio no: il diritto vuole l’uguaglianza. Cosa ne penseranno quelli che invece le hanno pagate, magari facendo sacrifici? Un mio amico, lavoratore stagionale, che guadagna pochi soldi al mese, e che si chiama Vincenzo (lo cito perché evita di farsi chiamare Enzo!) per un errore, una distrazione, o semplicemente non lo sapeva, ha dimenticato di calcolare nella dichiarazione dei redditi, che sua figlia, convivente, aveva fatto per due o tre mesi la baby sitter … regolare, con tanto di dichiarazione all’INPS ecc. (allo stato dei fatti, in pratica una santa), ma aveva omesso di dire che era una entità fiscale a parte. Ha dunque ricevuto una cartella di quasi 1.500 euri da pagare: una botta in testa notevole. Ebbene, facendo salti mortali, la paga, divisa in sei comode rate bimestrali non ottantennali, senza fiatare, maledicendo … se stesso per la distrazione. Non posso riferire cosa ha detto quando ha saputo del condono.

Ma anche io, nel mio piccolo, che le tasse le pago all’origine, mi vengono calcolate direttamente dallo Stato, ricevo, dopo quattro anni dal pensionamento e dopo avere pagato le tasse che lo Stato mi ha chiesto sulla liquidazione dallo Stato pagata (a rate, ma senza interessi) e sulla quale lo stato ha calcolate le tasse, ai primi di Agosto (!) una cartella fiscale da pagare entro trenta giorni (1.500 euri, è una cifra fissa?) perché lo Stato, oops!, ha calcolato male le tasse e me le chiede ora con interessi, mora e non so che altro.

Perché Vincenzo e io dobbiamo pagare, e subito, e gli evasori no? Come mai, distrattamente, nel concentratissimo e cardiologico decreto Genova si prevede – articoli 23, 25 e 41 e seguenti – una sorta di condono automatico per gli abusi edilizi della zona terremotata di Ischia (in Campania!) e non so quali facilitazioni per gli sversamenti inquinanti in agricoltura? La Costituzione non dice che la legge è uguale per tutti? E la coscienza, che fine ha fatto? 

Quarto. Dopo nove anni di battaglie, finalmente nel corso dell’ennesimo processo, un carabiniere ‘confessa’ di avere assistito alle botte a quel ragazzo e di essere stato indotto dai superiori a tacereStupore generale, clamore, titoli sui giornali … e il capo dei carabinieri italiani ‘si scusa’ e dice che ‘indagherà’. Generoso questo carabiniere, quasi quanto Salvini che invita al ministero la famiglia … forse a mangiare un panino. Gente seria, di cuore, evviva!

Ma. Il capo dei carabinieri e il Ministro debbono, ripeto debbono sapere, perché loro sono i responsabili delle rispettive istituzioni. Se non hanno indagato (loro e i loro predecessori) questa non è una giustificazione: loro in quanto responsabili delle relative funzioni, in quanto obbligati ad agire con ‘disciplina e onore’, debbono sapere, non possono dire che non sapevano, erano distratti, nessuno glielo aveva detto: a parte che quella fotografia spaventosa la ha vista tutto il mondo.

Certo, la legge non li obbligava a fare nulla: non hanno prove o documenti, dicono. Gli autori hanno mentito, la catena di comando era bacata e via giustificando. Ma il diritto, la Costituzione dice che sono responsabili, che ciò che è accaduto ad opera di chi era loro ‘dipendente’ porta a loro (gli attuali e i predecessori, ovviamente, tutti) quella che si chiama responsabilità oggettiva, o meglio responsabilità morale: dovevano indagare e capire, dovevano, dovevano, dovevano per disciplina e onore e non lo hanno fatto!

Disciplina e onore sono dovuti sempre, non solo se qualcuno ti serve il piatto caldo e condito, per di più a spese sue, almeno della propria anima. Lo richiede la coscienza e il diritto, oltre che l’umanitàCi stiamo rivelando un paese di cattivi e ipocriti, dove la legge viene sempre usata contro i più deboli, ignorando il diritto: cioè la Costituzione e la coscienza (che è innanzitutto intelligenza). La frase di rito sarebbe: no i cattivi e gli ipocriti sono pochi, tutti gli altri non lo sono, non si può accusare una collettività per il torto di pochiDavvero?

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.