giovedì, Luglio 2

Cosa sta succedendo in Burundi? Forse Pierre Nkurunziza è morto Stamattina in Burundi circolano rumori della morte del divino Nkurunziza. Rumors non confermati, ma nemmeno smentiti dal Governo

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Con il prevedibile verdetto della Corte Costituzionale a favore del regime, il generale Evariste Ndayishimiye (alias Neva) ha tirato un respiro di sollievo. Il regime è riuscito ad imporsi contro la volontà popolare, nonostante le palesi frodi. Ma il respiro potrebbe essere breve: nubi scure si stagliano all’orizzonte: Pierre Nkurunziza potrebbe essere morto, presso l’ospedale di Karuzi.

Rumors non confermati, ma nemmeno smentiti dal Governo, che stanno aggravando la situazione di panico e terrore presso la popolazione. Andiamo per ordine.

La Corte Costituzionale ha convalidato lavittoria’ sui dati parziali proclamati il 25 maggio e sconfessati dalla stessa Commissione Elettorale Nazionale Indipendente (CENI) in quanto dati elaborati ad hoc dal Generale Neva in persona. I veri dati provvisori e definitivi non sono tutt’ora pubblicati sul sito ufficiale della CENI e non lo saranno mai. Osservatori regionali pensano che tutto sia stato gettato via, compresi i Processi Verbali dello spoglio del voto.

La Comunità Internazionale ha fatto buon viso a cattivo gioco, iniziando a inviare messaggi di congratulazione al Generale Neva. Tra essi spiccano i messaggi degli Stati Uniti e del Rwanda. Una sola lettera di congratulazioni ha creato forte imbarazzo: quella firmata dal gruppo terroristico FDLR dove si chiede al nuovo Presidente di “non risparmiare nessun sforzo nella ricerca di una soluzione definitiva al problema ruandese”.

La lettera doveva rimanere confidenziale ma ha subito la sorte dei risultati delle elezioni: qualcuno all’interno del regime ha provveduto a renderla pubblica con grande imbarazzo per il futuro Presidente’ che inaugura il mandato settennale con l’ombra di una complicità con una organizzazione terroristica. Per allontanare questa ombra il Generale Neva avrebbe inviato lettere alle principali cancellerie dei governi occidentali assicurando che il governo burundese non ha alcun collegamento con le FDLR. Una rassicurazione tragicomica visto che è un segreto di Pulcinella la forte influenza delle FDLR sulle scelte politiche, economiche e militari del Paese.

Agathon Rwasa, constatando che anche i suoi alleati (Washington e Kigali) sembrano aver accettato le elezioni farse per delle ragioni non ancora comprensibili, ha decunciato la parzialità della Corte Costituzionale, ha ribadito le truffe elettorali dichiarando però che non presenterà alcun altro ricorso nemmeno presso la Corte della Comunità dell’Africa Orientale (East African Community) come precedentemente annunciato il giorno del deposito delle denunce presso la Corte Costituzionale di Bujumbura.

Il 20 agosto si terrà la cerimonia di investitura del Generale Neva alla Presidenza, in contemporanea con quella che nominerà ufficialmente l’ex Presidente e Signore della Guerra Pierre Nkurunziza Guida Suprema del Patriottismo, con potere di veto sulle decisioni prese dalla Assemblea Nazionale e dal Presidente. Una cerimonia che inaugurerà una dualità di potere, oggetto di agguerrite lotte interne al partito CNDD-FDD tra Pierre ed Evariste.

La vittoria del regime improvvisamente viene offuscata da una serie di allarmanti fatti iniziati due giorni fa. La popolazione di Bujumbura inizia a vedere una insolita presenza militare nella città e movimenti di truppe. La Guardia Presidenziale esce dalle caserme. Una parte di essa prenderà posizione in città mentre i restanti reparti si recheranno con urgenza a Karuzi (centro est). Auto Governative sfrecciano con tanto di scorta da una parte all’altra della città. Nessuno comprende cosa stia succedendo ma tutti comprendono che c’è molta agitazione e tensione nel regime e forze armate.

Il primo a svelare il mistero è l’ex direttore di Radio Africana Popolare (distrutta dal regime nel 2015) Bon Rugurika costretto all’esilio in Europa dopo aver miracolosamente scampato un piano per assassinarlo orchestrato da Nkurunziza. Bob ventila il sospetto che presso l’ospedale privato di Karuzi (l’unico in grado di trattare la malattia da Covid19) sia ricoverato in gravi condizioni di salute la Guida Suprema. Il divino Pierre Nkurunziza sarebbe stato ricoverato di urgenza sabato scorso alle 22:00 ore locali. Le rivelazioni del giornalista burundese in esilio scatenano l’ira del regime. L’Ambasciatore Willy Nyamitwe (incaricato della propaganda del regime) con una serie di twitter dimostra un accanimento sospetto e molto nevrotico. Il ‘Goebbels’ burundese è da tempo molto ansioso che il regime si stabilizzi. Rumors popolari lo individuano come mediatore se non socio del colossale investimento per la costruzione di un Centro Congressi Internazionale dal valore di 33 milioni di dollari. Un investimento di cui il Burundi non necessita. Per realizzarlo occorre la stabilità politica fonte delle preoccupazioni dell’illustre Ambasciatore Burundese

Le affermazioni di Bon Rugurika non trovano ancora conferme ma risultano le più probabili. L’ospedale di Karuzi è in massima sicurezza, sorvegliato dall’unità di protezione speciale delle istituzioni, compresa la guardia presidenziale. Il CNDD-FDD è in fibrillazione. Le riunioni si susseguono a ritmo incessante e nevrotico.

Non vi è ancora alcuna dichiarazione ufficiale da parte delle autorità burundesi su questo ricovero in ospedale del presidente uscente e sua moglie o sul loro stato di salute. Se il ricovero in ospedale di Pierre Nkurunziza fosse confermato, accadrebbe pochi giorni dopo l’evacuazione durante la notte a Nairobi, in Kenya, di sua moglie Denise Nkurunziza, anch’essa affetta dalla malattia causata dal Coronavirus. Da Nairobi, dove viene curata, Denise Nkurunziza ha appena inviato un messaggio audio ai suoi fedeli (la Chiesa di Rocher di cui è la fondatrice) per dire loro che è stata salvata grazie alle loro preghiere.

Il quotidiano di opposizione ‘Burundi Daily Net’ afferma che la pandemia di Covid-19 stia mietendo molte vittime in Burundi anche tra l’elite del regime. Dopo mesi di diniego e sdegno per una tremenda pandemia di Covid-19, sembra che la stessa Guida Suprema sia infetta e in gravi condizioni di salute. Impossibile una evacuazione medica verso Nairobi come è stato il caso di sua moglie. In Burundi storicamente ogni Presidente che si assenta in momenti di crisi politica subisce un colpo di Stato. Ufficialmente, il Burundi ha finora 83 casi positivi, un decesso e 33 casi di persone guarite.

Qualcosa di veramente drammatico sta succedendo nel martoriato Paese africano. I prossimi giorni ci riveleranno di cosa esattamente si tratta.

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