giovedì, Ottobre 29

Corte Costituzionale USA: ecco chi è Amy Coney Barrett Sarà tra i giudici che interpreteranno la Costituzione americana nella forma più conservatrice possibile

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Cresciuta in un sobborgo di New Orleans, il padre era un avvocato della Shell Oil e sua madre casalinga, laureata con lode, oggi ha 48 anni e 7 figli, e sta per entrare in una delle istituzioni più esclusive al mondo. Cattolicissima, conservatrice tra le più toste, giudice della Corte d’Appello del Settimo Circuito degli Stati Uniti dall’ottobre 2017, ex allieva della Notre Dame Law School, tra i giudici con i quali ha lavorato anche e soprattutto Antonin Scalia, considerato un ‘falco’ della Corte Suprema degli Stati Uniti. Associata del Miller, Cassidy, Larroca & Lewin di Washington, ha intrapreso cause costituzionali, penali e commerciali sia in tribunale che in appello, e ha insegnato in molte università tra le quali la George Washington University Law School. Questa, in estrema sintesi, è Amy Coney Barrett, che a breve, si ritiene sarà nominata alla Corte Suprema USA a coprire il posto lasciato vuoto da Ruth Bader Ginsburg.

Pare che Trump se la conservasse esattamente per questa occasione almeno dal 2018, lì in serbo per quando Ginsburg fosse uscita di scena. Particolare probabilmente conosciuto da Ginsburg, la quale come suo ultimo desiderio ha auspicato che il tycoon non fosse tanto poco politically correct da sostituirla a poche settimane dalle presidenziali.
Glielo hanno gridato ieri quando è stato accolto da fischi e grida dalla folla in fila all’arrivo alla Corte suprema, assieme alla moglie Melania, per rendere omaggio alla salma di Ruth Bader Ginsburg: ‘onora il suo ultimo desiderio’, facendo riferimento alla volontà dichiarata da Ginsburg di non essere sostituita se non dopo le elezioni. Invito non raccolto perché pare improbabile un cambiamento di programma all’ultimo momento. Domani pomeriggio Trump annuncerà il nome di chi prenderà il posto di Ginsburg.

I nomi che circolano sono sostanzialmente due: quello di Barbara Lagoa, giudice della Florida figlia di esuli cubani, che per qualche giorno era sembrata interessare il Presidente ma sulla quale ora sono in pochi a puntare, e appunto la 48enne ligia alla fede conservatrice radicale.

I conservatori la considerano una ‘combinazione perfettadi qualità adatte per quell’incarico, la Casa Bianca è consapevole che è la candidata perfetta per conquistare l’elettorato composto da cristiani conservatori e attivisti anti-aborto, ma anche da coloro che si oppongono a una legislazione restrittiva in fatto di armi, e, secondo i democratici, anche il futuro dell’Obamacare potrebbe essere in gioco con la nomina di Barrett, esattamente come le leggi meno restrittive sull’immigrazione.
Amy Coney Barrett, insomma, promette di essere la degna erede del suo più famoso maestro’. E’ una ‘originalista’ o ‘testualista’, ovvero appartiene a quella corrente degli studiosi e interpreti del diritto che cerca di interpretare il testo della Costituzione o dello statuto secondo l’intenzione originale degli autori. Si presume che come Scalia, se nominata, sarà tra i giudici che interpreteranno la Costituzione americana nella forma più conservatrice possibile.

I democratici la osteggiano chiaramente in grandi linee per gli stessi motivi per i quali è molto apprezzata dai repubblicani, sostenendo che le sue convinzioni religiose guideranno le sue interpretazioni della Costituzione e delle leggi. Sarebbe il giudice più giovane della Corte Suprema e potrebbe aiutare a rimodellare la legge e la società per le generazioni a venire. Elemento che preoccupa non poco, non soltanto i democratici, ma che viene rilevato da tutti gli esperti di diritto, considerato come la Corte ha effettivamente il potere di plasmare la legislazione e dunque la società americana e come -e questo sarebbe un caso eclatante- i Presidenti possono plasmare la Corte e questa a sua volta la società americana. Se nominata Barrett sarebbe il sesto membro cattolico tra i nove che compongono la Corte, e tutti tranne uno sarebbero a quel punto stati nominati da Presidenti repubblicani.

Trump pare l’abbia già incontrato due volte per le interviste che si fanno abitualmente ai candidati a questi incarichi, e ne sarebbe stato molto favorevolmente impressionato.

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