martedì, Luglio 16

Corruzione e Anticorruzione. Dove scavare

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Il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha presentato giovedì 2 luglio scorso a Montecitorio la Relazione relativa al 2014. Comprende l’analisi anche dei primi tre mesi del 2015. L’ANC è inoltre composta da Michele Corradino, Francesco Merloni, Ida Angela Nicotra, Nicoletta Parisi. Segretario Generale Angela Lorella Di Gioia. La Relazione consta di tredici capitoli, per trecentoventinove pagine effettive, ed è aggiornata sino al momento della stampa, il 17 Giugno.

Al centro del lavoro effettuato l’affermazione che ‘sulla corruzione ci aspettano sfide da far tremare i polsi’, accanto all’osservazione che «la corruzione non può essere affrontata in modo unilaterale, ma richiede interventi plurimi e contestuali: una repressione che funzioni, una prevenzione capace di inserire nel sistema gli anticorpi e un cambiamento culturale che comporti una maggiore consapevolezza dei cittadini». Sono stati chiesti undici commissariamenti di appalti. Rilievi sulla ‘Legge Severino‘ e la sua applicazione, anche in relazione al caso del neo Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. E ancora. «La corruzione è fenomeno sistemico troppo a lungo sottovalutato, (…) che alberga soprattutto negli appalti pubblici, ma di cui non sono scevri altri settori ed ambiti dell’amministrazione, non solo quelli per certi versi ‘scontati’ delle concessioni ed autorizzazioni, ma anche altri ‘inattesi’, quali quelli delle attività cosiddette sociali affidate al terzo settore”. La struttura stessa della corruzione è cambiata ed oggi “fa capo e promana da organizzazioni, in qualche caso di tipo mafioso, nel cui ambito si ritrovano, con interessi comuni, pubblici funzionari, imprenditori e faccendieri; un ‘sistema gelatinoso‘ in cui si fa persino fatica a dire chi e’ il corrotto e chi il corruttore».

Questi i dati, già oggetto di informazione. Ma il doveroso dar conto della stringente attualità rischia di non far utilizzare in pieno il grande lavoro compiuto. E gli spunti di informazione inerenti, ora offerti. Perciò, fatta ‘depositare’ la stretta urgenza, vogliamo sottolineare e segnalare specificamente alcuni punti meritevoli di approfondimento. In particolare dalla Parte II, I contratti pubblici, il Capitolo 5 su L’attività di vigilanza, ed il Capitolo 6 per quanto riguarda Le misure straordinarie per la gestione dei contratti pubblici, con particolare riferimento all’EXPO milanese. Nella PARTE III, La prevenzione della corruzione e la trasparenza, evidenziamo in particolare dal Capitolo 12, La trasparenza, i punti 12.1.2 La vigilanza su segnalazione, con: 12.1.2.1 L’analisi delle segnalazioni pervenute nel 2014, 12.1.2.2 L’efficacia dell’attività di vigilanza su segnalazione, 12.1.2.3 I dati del primo trimestre 2015.

Di seguito l’indice integrale della Relazione. Per chi volesse effettivamente mettere mano alla gran messe di materiale fornito, questo il Testo Integrale

 

INTRODUZIONE

PARTE I – Il contesto normativo e istituzionale della nuova ANAC

Capitolo 1 – La nuova Autorità Nazionale Anticorruzione

1.1 Il decreto legge 90/2014

1.2 Il Piano di riordino e la nuova organizzazione

1.2.1 Il Piano di riordino

1.2.2 La nuova organizzazione

1.3 I punti di contatto

Capitolo 2 – I rapporti istituzionali

2.1 Le audizioni in Parlamento

2.2 I protocolli di intesa

2.2.1 Gli accordi per la prevenzione dell’illegalità

2.2.2 Gli accordi per la formazione e la promozione della cultura della legalità

Capitolo 3 – Le relazioni internazionali

3.1 I rapporti con organizzazioni di livello universale

3.2 I rapporti con organizzazioni di livello europeo

3.3 I rapporti bilaterali con gli altri Stati

PARTE II – I contratti pubblici

Capitolo 4 – Il contesto di riferimento

4.1 Gli ambiti di intervento dell’Autorità

4.2 Il mercato dei contratti pubblici

4.3 I servizi per il mercato: il sistema AVCPASS

Capitolo 5 – L’attività di vigilanza

5.1 La vigilanza collaborativa

5.2 Le attività ispettive

5.3 La vigilanza nel settore dei lavori pubblici

5.3.1 Le anomalie nella progettazione e nell’esecuzione delle opere

5.3.2 Le criticità nell’affidamento degli incarichi di progettazione

5.3.3 Lo sviluppo anomalo del contenzioso in fase esecutiva

5.3.4 Altre problematiche

5.4 La vigilanza sulle varianti

5.5 Le attività relative al sistema di qualificazione delle imprese

5.6 La vigilanza nel settore dei servizi e delle forniture

Capitolo 6 – Le misure straordinarie per la gestione dei contratti pubblici

6.1 La prevenzione della corruzione nell’evento Expo 2015

6.1.1 I poteri speciali del Presidente connessi a Expo 2015

6.1.2 L’attività svolta dall’UOS

6.1.3 Il protocollo di intesa con l’OCSE

6.1.4 Le attività svolte e i risultati conseguiti nella collaborazione con l’OCSE

6.2 Le misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio delle imprese

6.2.1 L’art. 32 del d.l. 90/2014

6.2.2 L’attività interpretativa e consultiva

6.2.3 Il circuito collaborativo avviato con il Ministero dell’Interno e le prefetture

6.2.4 Le principali esperienze applicative

6.2.5 L’interpretazione dei procedimenti ex art. 32, co. 10

Capitolo 7 – L’attività consultiva

7.1 Il Precontenzioso

7.2 I pareri resi sulla normativa dei contratti pubblici

Capitolo 8 – La risoluzione delle controversie: l’arbitrato e le attività della Camera arbitrale

8.1 L’arbitrato nei contratti pubblici: una storia complessa e un presente difficile

8.2 L’andamento delle attività della Camera arbitrale e le proposte di riforma

Capitolo 9 – La regolazione del mercato

9.1 Le determinazioni su questioni di carattere generale

9.2 Le linee guida riguardanti settori specifici

9.3 I bandi-tipo

9.4 Gli atti di segnalazione al Governo e al Parlamento

9.5 I prezzi di riferimento

PARTE III – La prevenzione della corruzione e la trasparenza

Capitolo 10 – Gli ambiti di intervento dell’ANAC

10.1 Il contesto di riferimento

10.2 Le nuove funzioni in materia di prevenzione della corruzione

10.3 Le funzioni in materia di trasparenza

10.4 La necessaria collaborazione con il Dipartimento della funzione pubblica

Capitolo 11 – La prevenzione della corruzione

11.1 Le misure organizzative di prevenzione della corruzione

11.1.1 Il Piano nazionale anticorruzione del 2013 e il suo aggiornamento

11.1.2 I problemi relativi all’ambito soggettivo di applicazione

11.1.3 I PTPC delle singole amministrazioni

11.1.4 Il Responsabile della prevenzione della corruzione

11.1.5 Le relazioni annuali dei RPC

11.1.6 L’attività di vigilanza: alcuni casi emblematici

11.1.7 La necessaria interlocuzione tra ANAC e RPC

11.2 Le misure per assicurare l’imparzialità soggettiva del funzionario pubblico

11.2.1 Le misure di pre-employment

11.2.2 Le misure di post-employment: astensione e pantouflage

11.2.3 I Codici di comportamento dei funzionari pubblici

11.3 L’emersione dei fenomeni corruttivi: la tutela del whistleblower

11.4 L’attività di regolazione

11.5 Fenomeni corruttivi e appalti pubblici: uno studio congiunto ANAC-ISTAT

11.6 Le azioni dell’ANAC in materia di formazione

Capitolo 12 – La trasparenza

12.1 L’attività di vigilanza

12.1.1 La vigilanza d’ufficio

12.1.1.1 La vigilanza in attuazione della delibera 71/2013

12.1.1.2 La vigilanza in attuazione della delibera 77/2013

12.1.1.3 La vigilanza sugli obblighi in materia di contratti pubblici

12.1.2 La vigilanza su segnalazione

12.1.2.1 L’analisi delle segnalazioni pervenute nel 2014

12.1.2.2 L’efficacia dell’attività di vigilanza su segnalazione

12.1.2.3 I dati del primo trimestre 2015

12.2 L’attività consultiva

12.3 L’attività di regolazione

Capitolo 13 – I limiti della normativa vigente e qualche ipotesi di correzione

13.1 Le misure organizzative di prevenzione della corruzione

13.2 Le inconferibilità e le incompatibilità degli incarichi amministrativi

13.3 I comportamenti dei funzionari pubblici

13.4 Il pantouflage

13.5 Il whistleblowing

13.6 La disciplina in materia di trasparenza

13.7 La disciplina in materia di sanzioni e sul potere di ordine

 

 

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