sabato, Agosto 15

Coronavirus Covid-19: denuncia alla Procura e alla Corte UE per ‘strage di Stato’ L’iniziativa è dell'Associazione L'Eretico. “Abbiamo ucciso, anche se in buona fede, i pazienti nelle terapie intensive”. Il medico ricercatore Pasquale Mario Bacco ci spiega perché è stata ‘una strage di Stato’

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La gestione del coronavirus Covid-19 da parte dell’Italia finisce con una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma e all’Alta Corte di Giustizia Ue. E’ quello che promette di fare l’Associazione L’Eretico, fondata dal professor Giulio Tarro, dal magistrato Angelo Giorgianni e il medico ricercatore Pasquale Mario Bacco.

Il tutto era partito a maggio con una istanza in autotutela’ inviata al Governo, all’Istituto Superiore di Sanità e ai presidenti delle Regioni. Un documento molto dettagliato nel contesto del quale si sollevano domande ben circostanziate ai destinatari e si avanzano non poche e per nulla leggere accuse di malagestione della vicenda Covid-19 da parte di tutti gli attori.

A meno di due mesi di distanza, il 1° luglio, si fa avanti l’Associazione L’Eretico, e promette una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma e un ricorso all’Alta Corte di Giustizia Ue «per processare le Istituzioni», «affinché siano tutelati i diritti fondamentali che il Governo Italiano ha violato e continua tuttora a violare», si legge nel documento diramato alla stampa e agli addetti al lavori.

Come per l’istanza di maggio, anche in questo annuncio di denuncia, a coordinare l’operazione è Pasquale Mario Bacco, medico ricercatore. Gli altri fondatori dell’Associazione non sono degli sconosciuti.
Tarro
è noto alle cronache fin dagli anni ‘70 e recentemente non ha mancato di pronunciarsi sui media nazionali in fatto di Covid-19. Anche Angelo Giorgianni è ben noto. Dopo essere stato Sostituto procuratore della Repubblica a Messina, entra in politica, divenendo anche Sottosegretario agli Interni nel Governo Prodi I e poi dopo transiti in svariate formazioni partitiche del centrodestra ritorna in Magistratura.

Con Pasquale Mario Bacco proviamo capire qualcosa in più di una denuncia che potenzialmente potrebbe essere non poco ‘fastidiosa’ per un Paese come l’Italia considerato tra le vittime Covid-19 che meglio hanno (avrebbero a questo punto) saputo gestire l’emergenza.

 

Dottor Bacco, ci siamo lasciati a maggio con una ‘una istanza in autotutelainviata al Governo, all’ISS e ai presidenti delle Regioni. Le chiedo: quali riscontri, quale risposte avete avuto e da chi? E quali le non risposte?

Nessuna risposta. Una forma di snobismo intollerabile. Evidentemente siamo cittadini di serie B.

Nel comunicato diramato il 1° luglio, annunciate «ricorso all’Alta Corte di Giustizia Ue per processare le Istituzioni», «affinché siano tutelati i diritti fondamentali che il Governo Italiano ha violato e continua tuttora a violare». Immagino si stia parlando della Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE). Tale azione è il prosieguo di quella istanza? Ovvero: non avendo ricevuto ‘soddisfazione’, avete deciso di procedere chiedendo alla CGUE di attivarsi? E: quali ‘istituzioni’ volete processare? oltre, immagino, il Governo?

E’ una normale conseguenza dell’istanza precedente. Se ci sono stati degli errori e ci sono stati, chi ha sbagliato deve prendersi le proprie responsabilità, risarcire chi ha subito danni e soprattutto chiedere scusa. La responsabilità è del Governo, ma anche dei presidenti delle Regioni e dell’Istituto Superiore di Sanità

Il mandato della CGUE è, testualmente, quello di «interpretare il diritto dell’UE per garantire che sia applicato allo stesso modo in tutti gli Stati membri e dirime le controversie giuridiche tra governi nazionali e istituzioni dell’UE». Come pensate che possa intervenire perché, come dichiarate nella vostra nota, «siano tutelati i diritti fondamentali che il Governo Italiano ha violato e continua tuttora a violare»? E perché non fate affidamento, invece, sulla giustizia italiana?

Presentiamo denuncia anche alla Procura di Roma. Per il resto, è evidente che il problema è europeo ed internazionale, quindi è opportuno agire anche in sedi extranazionali. I diritti sono stati calpestati.

Voi parlate di «Approcci diagnostici sbagliati, cure inappropriate, misure di contenimento del contagio e di sicurezza scriteriate, in vigore ancora oggi: per gli esperti dell’Eretico sono stati calpestati i diritti dei cittadini tutelati dalla Costituzione italiana e in sede internazionale». Proviamo capire. In primo luogo: quali sarebbero questi ‘ Approcci diagnostici sbagliati’? quali le ‘cure inappropriate’? quali le ‘ misure di contenimento del contagio e di sicurezza scriteriate’?

Abbiamo ucciso, anche se in buona fede, i pazienti nelle terapie intensive. Non avendoci fatto realizzare le autopsie, non sapevamo cosa procurasse il virus nel corpo, abbiamo erroneamente pensato che agisse a livello polmonare, mentre il danno era a livello vascolare e dopo negli organi. Non abbiamo usato gli antinfiammatori, l’idrossiclorochina e l’eparina, che oggi sappiamo essere fondamentali, mentre abbiamo ‘bruciato’ i tessuti polmonari con la ventilazione profonda.

Nell’istanza di maggio i firmatari fanno una serie di rilievi pesanti, che poi lei ci ha confermato in una intervista dei primi giorni di giugno. Parlate, tra il resto, della vicenda RSA, “nelle RSA, gli anziani è come se fossero stati condannati a morte”, ha dichiarato lei, mettente in dubbio, ipotizzando conflitti d’interesse, gli esperti del Comitato tecnico-scientifico del Governo -e lo fate anche nella nota di luglio-, ecc… Queste appaiono come quelle che si definirebbero ‘ipotesi di reato’. Procederete anche per queste?

Abbiamo istituito in Italia la pena di morte, ponendo nelle RSA i pazienti infetti a contatto con il target principale del virus, cioè anziani, e pazienti con patologie concomitanti. Non solo li abbiamo condannati a morte, ma anche ad una morte orribile, in assoluta solitudine.

Nel documento di luglio, come in quello di maggio, mettete «sotto accusa anche l’uso delle mascherine», ipotizzate danni derivanti dal loro uso. Le chiedo di spiegarci dettagliatamente quali danni sono ipotizzabili e quali le evidenze (le ricerche scientifiche) che mostrerebbero tali rischi per la salute?

Le mascherine con queste temperature creano davanti a naso e bocca dei veri e propri terreni di coltura, con sviluppo di una pericolosissima concentrazione di microrganismi pronti a diffondersi nel nostro organismo. Inoltre, l’utilizzo delle mascherine per molte ore determina ipercapnia, cioe maggiore concentrazione di anidride carbonica e deficit di ossigeno, cosa che rallenta molto le reazioni; immaginate come è pericolosa alla guida. L’ipercapnia determina ed aumenta l’acidosi cellulare, che rappresenta la migliore base per la crescita del cancro.

Nel documento di luglio mettete sotto accusa anche il vaccino. Mi pare importante che chiariate subito: siete una associazione, o comunque un gruppo di professionisti, No-VAX? E qui le chiedo un ‘SI’ o un ‘No’ secco, subito, dopo le eventuali precisazioni, perché ritengo che il Lettore abbia diritto ad avere ben chiaro e subito con chi sta dialogando.

Noi dell’Eretico non siamo novax, anzi. Io mi sono sempre vaccinato. E ritengo che i vaccini abbiano avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’umanità. Ma questo vaccino, per un virus ad RNA in continua mutazione, è una truffa colossale.

Nella nota parlate di: «assunzione di responsabilità del medico o del pediatra di libera scelta nei confronti del paziente (e dell’Asl nei confronti del medico) laddove sia disposta la somministrazione di un vaccino obbligatorio». Ci spieghi bene, per favore, che intendete?

Se mi constringi a fare un vaccino, mi devi dichiarare, prendentone la responsabilità, che non è dannoso. Altrimenti mi dai la possibilità di scegliere, elencandomi con chiarezza i possibili effetti collaterali e la loro incidenza. E’ un mio diritto ed un tuo dovere.

Quali sono le preoccupazioni medico-scientifiche nei riguardi di un vaccino che ancora non c’è?

Che sia solo una colossale operazione economica orchestrata dalle solite lobby dei farmaci.

Nella nota, circa la somministrazione del vaccino dite: «eventuali controindicazioni derivanti dalla cura devono essere indicate dal medico perché il paziente possa decidere se accettare o meno la cura e i suoi possibili danni». Scusi, ma ça va sans dire, come voi stessi evidenziate, stiamo qui parlando del ‘consenso informato’. Perchè ritenete utile esigere questo, tanto da preparare voi moduli utili allo scopo che, annunciate, saranno inviati agli addetti ai lavori.

Il medico è libero di scegliere, anzi, deve scegliere solo secondo scienza e coscienza. Quindi se non è convinto, non deve vaccinarmi. Se è convinto non avrà problemi a sottoscrivere il modulo.

Ci sono indagini in corso, in particolare in Lombardia -una regione sulla quale voi, per altro, a maggio avevate puntato l’attenzione. Il come si sta procedendo -per quanto è dato sapere in questa fase all’opinione pubblica- e la direzione che hanno assunto tali indagini, ritenete che potrebbero venire risposte anche sui tanti vostri rilievi?

In Lombardia hanno compiuto, nelle RSA, una strage di Stato. Ormai credo ci sia poco da dimostrare. I fatti sono evidenti a tutti.

Al termine di questa chiacchierata, il Lettore che abbia avuto la pazienza di seguirci fin qui e di leggere molto attentamente sia la nota di maggio che questa di luglio, si potrebbe chiedere: ma allora dobbiamo preoccuparci di più di quello che ci dicono? Oltre che del virus ci dobbiamo preoccuparci per quanto ci dicono sanitari e Governo?

Dobbiamo tornare a vivere senza più seguire le indicazioni di questa gente senza dignità, coscienza e cultura. Basta terrorismo e politica del terrore. Spero di non vedere mai più nella mia vita, lo schifo e la cialtronaggine vista in questi mesi.

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