domenica, Giugno 7

Coronavirus, cosa fanno gli italiani nel tempo libero Ecco come la popolazione, costretta a rimanere a casa, trascorre il tempo libero, dopo aver finito lo smart working

0

LItalia si sta scoprendo in queste giornate immobilizzata, sì, ma anche creativa. Certamente la situazione attuale non è piacevole, e comporta ricadute evidenti anche sul sistema economico nazionale. Uno scenario che non resta valido solamente per la Penisola ma che si sta pian piano uniformando in tutta Europa ed anche negli altri continenti: la pandemia di Coronavirus ha messo in ginocchio l’intero pianeta.

Il nostro Paese è stato però il primo a prendere provvedimenti contenitivi per il virus tra quelli europei: con il decreto ‘io resto a casa annunciato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in vigore dalla mattina di lunedì 9 marzo 2020, tutti i cittadini italiani sono stati obbligati – e giustamente – a rimanere all’interno delle proprie abitazioni fatta eccezione per situazioni di comprovata emergenza. Questo, per combattere la diffusione ed il contagio.

Le principali ricerche sul web

Ma in queste settimane che sono trascorse e che stanno ancora passando, come hanno impiegato le proprie giornate i cittadini italiani? Nessun contatto sociale reale, nessuna possibilità di uscire dalla propria abitazione se non per motivazioni di lavoro, mediche o di necessità (per esempio, fare la spesa). Una grande fetta di italiani trascorre ovviamente la maggior parte della giornata in smart working: tutti coloro che svolgono quelle professioni tali da permettere questa soluzione.

Ma per il resto? Come sta impegnando il suo tempo libero la popolazione? Le statistiche parlano ovviamente di una crescita esponenziale delle attività online, che siano sui social network o semplicemente ricerche sul web. Per quanto riguarda i social, è chiaro come si sia amplificata in maniera incalcolabile la presenza degli utenti su queste piattaforme, che sono rimasto l’unico mezzo per sentire e vedere amici e in molti casi anche parenti: boom di videochiamate a questo fine.

Dal punto di vista delle ricerche invece, una grossa fetta iniziale era occupata prevedibilmente dalla malattia stessa: le persone volevano informarsi, scovare quante più informazioni possibili sulla sua natura, le caratteristiche, i sintomi, il periodo di degenza e quant’altro. Superata questa fase, le prime posizioni nella classifica delle ricerche online è sicuramente stata conquistata da quelle relative al fai da te ed alla cucina.

La situazione attuale, dovendo guardare i lati positivi, può infatti permetterci di sviluppare abilità che precedentemente non padroneggiavamo così bene, come per esempio proprio quella culinaria. Per quanto riguarda il fai da te, è chiaro che avendo molto più tempo da trascorrere in casa una grossa fetta di popolazione è portata a dedicarsi a quelle attività di piccola manutenzione casalinga a cui in condizioni normali non avrebbe tempo di badare.

Come gli italiani occupano il tempo libero

Numeri importanti anche per le ricerche di metodologie di intrattenimento per i bambini: sono tante le famiglie che si trovano con i figli a carico tutto il giorno, e che devono giustamente trovare attività ricreative e allo stesso tempo istruttive per loro. E le attività rimangono le medesime anche alla sera?Tendenzialmente, la sera viene più che altro dedicata soprattutto alla visione di film, su qualsiasi piattaforma a disposizione.

Lasciamo lo schermo televisivo per collegarci nuovamente a quelli digitali: in queste settimane si è registrato un incremento assoluto anche da parte delle attività di scommesse e casinò online. Per avere un esempio pratico di queste piattaforme clicca qui, mentre procediamo con la nostra analisi: perché un tale successo? Va registrato che in realtà il settore era già in grande espansione prima di questa situazione, per via dell’assoluta comodità che garantisce ai giocatori in termini di disponibilità temporale e soprattutto di spazio.

Se infatti c’è ancora una grande tradizione legata ai luoghi fisici in Italia, per quel che concerne gaming e scommesse, l’online sta crescendo in misura esponenziale negli ultimi anni. Ed è chiaro che si tratti di un settore che risponde alle caratteristiche richieste dal pubblico in un periodo come questo.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore