martedì, Febbraio 18

Coree, incontro storico: ‘Una nuova era di pace’ Usa: non è emersa nessuna prova che la campagna di Trump abbia colluso con il governo russo

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E alla fine l’incontro storico tra Corea del Nord e Corea del Sud c’è stato. Grandi sorrisi tra i due leader, Kim Jong-un e Moon Jae-in, che si sono visti a cavallo della linea di demarcazione del villaggio di Panmunjom. «Una nuova storia adesso, a un punto di partenza della storia di una nuova era di pace», il messaggio scritto da Kim sul libro degli ospiti.

Nel round di negoziati, Moon Jae-in e Kim Jong-un hanno convenuto sull’impegno di completare la denuclearizzazione della penisola coreana, concordando anche di ridurre gli arsenali convenzionali a sostegno degli sforzi per ridurre le tensioni militari e rafforzare la pace nella penisola. Corea del Nord e Corea del Sud si sono impegnate a trasformare entro il 2018 l’armistizio siglato nel 1953 in un vero e proprio trattato di pace.

«Abbiamo aspettato a lungo questo momento per molto tempo e quando è giunto abbiamo realizzato che siamo una nazione, che siamo vicini», ha poi detto Kim Jong-un, a commento della firma della dichiarazione congiunta. «Siamo legati dal sangue e i compatrioti non possono vivere separatamente». Il leader nordcoreano ha poi avvertito il presidente sudcoreano che non gli rovinerà più il sonno a causa del lancio di missili balistici, quale effetto dello stop ai test nucleari e balistici annunciato la scorsa settimana.

Le due Coree poi hanno concordato che il presidente Moon Jae-in debba visitare Kim Jong-un a Pyongyang in autunno. Lo dichiarazione congiunta firmata dai due leader, tuttavia, non precisa il periodo limitandosi a ricordare che tra i due ci saranno, su base regolare, incontri e telefonate dopo la recentissima apertura di una linea rossa.

Tanti i commenti positivi dopo l’incontro tra Corea del Nord e del Sud. Soddisfatto Donald Trump:  «La guerra coreana finirà! Gli Stati Uniti, e tutto il suo grande popolo, dovrebbero essere molto fieri di ciò che sta avendo luogo adesso in Corea!», ha scritto il presidente Usa in un tweet. La Cina invece, con una nota del portavoce del ministero degli Esteri Lu Kang, fa sapere che «accoglie con favore l’esito del summit tra le due Coree esprimendo l’auspicio che le parti possano rafforzare il consenso raggiunto a Panmunjom per la riconciliazione». Il risultato dei colloqui fra le due Coree , afferma Pechino, «aiuta la soluzione politica delle questioni della penisola».

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha precisato invece che l’Alleanza «sostiene pienamente una soluzione politica alle tensioni nella regione. E’ un primo, importante e incoraggiante passo, è importante mantenere una forte pressione politica e diplomatica da parte della comunità internazionale».

In Giappone invece il governo, per bocca del capo di Gabinetto Yoshihide Suga, fa sapere che auspica che i leader delle due Coree possano arrivare ad una comprensiva risoluzione delle questioni irrisolte, quali il negoziato sui cittadini giapponesi rapiti e lo stop al programma missilistico e nucleare di Pyongyang.

I media francesi però fanno sapere: «A Pyongyang, gli abitanti non sanno nulla del summit storico tra le due Coree». Secondo ‘France Info‘, «nessuna informazione sul summit è ancora giunta agli abitanti. E’ l’agenzia di stampa ufficiale del regime a decidere il momento in cui le notizie vanno diffuse. E bisogna precisare che i nordcoreani dispongono di un solo tg al giorno, sulla prima rete tv di Stato. Non c’è internet, come lo conosciamo altrove, ma un web locale».

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