giovedì, Aprile 2

Corea del Nord, che guerra sarebbe con gli Usa? Dopo insulti e minacce da entrambe le parti, avanza l'ipotesi di un conflitto imminente. Cosa accadrebbe?

0

«Gli Usa ci hanno dichiarato guerra, abbatteremo i loro caccia». La Corea del Nord alza ancora di più la tensione nell’area asiatica. Nel mirino il sorvolo compiuto ai confini da aerei americani. La Casa Bianca risponde a tono: «Parole assurde, ma abbiamo a disposizione un arsenale immenso». E la Cina prova a richiamare tutti alla calma.

Dopo insulti e minacce da entrambe le parti, avanza l’ipotesi di un conflitto imminente. Ma come si può evitare? Secondo il ‘Wall Street Journal‘ le alternative sono cinque:  ovvio la diplomazia,  ma come convincere Pyongyang a bloccare lo sviluppo del proprio programma nucleare? Poi c’è la soluzione economica, con sanzioni e blocchi sempre più stringenti. Dal primo ottobre la Cina fermerà l’esportazione di greggio e l’importazione di prodotti tessili con la Corea del Nord. In aggiunta, la Marina militare americana potrebbe pattugliare maggiormente le coste della penisola asiatica per impedire l’arrivo di beni al regime.

Altra opzione è una propaganda forte all’interno della Corea del Nord, per convincere i leader politici e civili del Paese a mollare Kim Jong-Un e a farsi proteggere dagli Usa. Ma questa sembra essere una mossa poco credibile. Poi c’è la guerra informatica, che potrebbe mettere ko il progetto nucleare. Poi c’è l’uso di missili per distruggere i razzi di Pyongyang.  Ma se qualcosa andasse storto?

Il segretario alla Difesa Mattis ha alluso a mosse segrete, per tenere sulla corda la Corea del Nord e non svelare in anticipo i piani. E secondo i media internazionali le vere opzioni sono: 1) azioni di cyber-guerra per sabotare i sistemi nordcoreani; 2) intercettamento dei vettori lanciati dal regime: attività di contrasto possibile pur indebolita da dubbi sulla reale efficacia dello scudo; 3) distruzione preventiva di siti e installazioni usate dal regime per il suo programma strategico; 4) colpi di mano di commandos per eliminare gerarchi e, se possibile, lo stesso Kim; 5) schieramento di ordigni nucleari nella Corea del Sud; 6) raid di bombardieri e lanci di missili da crociera.

Intanto dalle colonne del ‘Los Angeles Times‘, un ex generale del Pentagono ha spiegato che una guerra convenzionale con la Corea del Nord potrebbe causare circa 20.000 morti al giorno nella Corea del Sud. Per l’ex militare, al momento le probabilità di un conflitto convenzionale con Pyongyang sono 50% mentre, a suo avviso, una guerra nucleare è solo al 10%.

Ecco come potrebbe svolgersi il conflitto secondo due esperti che hanno parlato alla ‘BBC‘.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.