domenica, Luglio 21

Corea del Nord, parata militare prima delle Olimpiadi Siria, raid coalizione Usa colpisce alleati di Assad. Dura risposta russa: vogliono risorse economiche»

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Corea del Nord. Cerimonia di benvenuto con alzabandiera e inno nazionale questa mattina per la delegazione olimpica nordcoreana ai Giochi Invernali di Pyeongchang, in Corea del sud. All’evento – durante il quale si sono esibiti ballerini sudcoreani e una banda musicale femminile nordcoreana – ha preso parte quasi tutta la delegazione di 46 persone proveniente da Pyongyang, tra cui 22 atleti. Corea del Nord e del Sud hanno formato un’unica squadra di hockey femminile su ghiaccio, che consentirà alle due delegazioni di sfilare sotto un’unica bandiera, domani, alla cerimonia di inaugurazione dei Giochi.

Sempre oggi il leader nordcoreano Kim Jong-un ha rivendicato lo status di Pyongyang quale «potenza militare a livello mondiale». Lo ha dichiarato a margine della parata militare per celebrare il 70mo anniversario della nascita delle Forze armate. Secondo gli analisti, la parata è stata di dimensioni più ridotte rispetto a quella che si tiene di solito in aprile e che quest’anno è stata anticipata a oggi.

Intanto il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, incontrerà sabato Kim Yo-jong, sorella di Kim Jong Un, nel quadro di un incontro con altri membri della delegazione olimpica di Pyongyang. A darne notizia sono stati fonti della presidenza di Seul.

Quasi escluso invece un incontro con il segretario di Stato Usa, Mike Pence, che nei giorni scorsi aveva aperto a un possibile colloquio con funzionari del Nord senza però mai adoperarsi perché avvenisse.

Siria. Intensi raid aerei russi e governativi siriani si sono abbattuti nelle ultime ore nella regione nordoccidentale di Idlib e nella Ghuta, a est di Damasco, entrambe fuori dal controllo di Damasco. In particolare i bombardamenti hanno colpito ripetutamente infrastrutture civili a Maarrat an Numan, dove diverse case sono state distrutte, secondo testimoni locali. Nella Ghuta i raid hanno ucciso oltre cento civili.
Stamane più di cento tra soldati e miliziani filogovernativi siriani sono stati uccisi negli attacchi aerei e di artiglieria compiuti dalla Coalizione a guida Usa nell’est del Paese mentre le forze di Damasco, sostenute da Russia e Iran, tentavano di impadronirsi di un pozzo petrolifero nella regione di Dayr az Zor. Lo riferiscono media panarabi citando fonti locali e rappresentanti americani della Coalizione.

Il governo siriano ha chiesto formalmente al segretario delle Nazioni Unite ed al Consiglio di Sicurezza di «sciogliere la coalizione internazionale» a guida statunitense definita «illegittima» ed «una forza che protegge e sostiene il terrorismo». Lo ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale Sana.
Dalla Russia giunge una severa condanna ai raid di oggi. «Il recente incidente dimostra ancora una volta che la presenza militare illegale degli Stati Uniti in Siria è in realtà finalizzata a prendere il controllo delle risorse economiche del paese e non a combattere contro l’Isis», si legge in un comunicato del ministero della Difesa di Mosca.

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