venerdì, Luglio 10

Corea del Nord: nuova parata militare a Pyongyang Alla parata di oggi, a nessun giornalista straniero è stato permesso assistere. Neanche la tv di Stato ha potuto trasmettere in diretta l’evento

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Si sono tenute nel primo pomeriggio (questa notte ora italiana), a Pyongyang, le celebrazioni ufficiali per il 70esimo anniversario della fondazione dell’Armata del popolo coreano. Secondo l’ agenzia di stampa Kcna, più di 50 mila persone hanno assistito alla cerimonia, e ben 13 mila militari hanno partecipato alla parata militare.

Il 23 gennaio, infatti, il Politburo del Partito dei Lavoratori della Corea del Nord aveva annunciato che l’8 febbraio, cioè oggi, alla vigilia dell’ inizio delle Olimpiadi invernali di Pyeongchang in Corea del Sud, sarebbero avvenute le commemorazioni del LXX anniversario di fondazione delle forze armate, anticipando la data da quella prevista del 25 aprile. Secondo NkNews, «la sfilata sembra coinvolgere 28 formazioni di fanteria o altro personale militare, una banda militare tradizionale ed eventualmente del personale supplementare».

Già dalle immagini satellitari, scattate tra dicembre e gennaio, erano stati evidenziati grandi dispiegamenti di uomini, più di 10mila, e mezzi, più di 200, quasi come se fossero in corso delle prove nel campo di addestramento adiacente all’aeroporto di Mirim, il Mirim Parade Training Facility, ad est di Pyongyan.  La procedura prevede che, subito dopo la comunicazione della decisione del ‘leader supremo’, le commissioni responsabili del Partito dei lavoratori coreano (KWP), dell’Esercito popolare coreano (KPA) e del governo si incontrano per decidere i dettagli che verranno poi comunicati agli organizzatori. Nel frattempo, le truppe della Corea del Nord iniziano ad addestrarsi e a preparare complesse coreografie. Tutto l’ occorrente viene stipato nel campo di Mirim per poi venire progressivamente spostato ed installato da unità, generalmente, della fanteria che vengono trasportate con camion parcheggiati presso la struttura di addestramento e ospitati localmente, spesso presso l’Hotel 25 aprile oppure nell’aeroporto di Mirim.

Solo l’ artiglieria pesante, i missili per intendersi, arriva a pochi giorni dalla parata, dopo un’ accurata manutenzione. Il giorno prestabilito, tutte le unità, dopo aver attraversato il ponte Okryu, percorrono Sungri Street e raggiungono Kim Il Sung Square.

Alla parata di oggi, a nessun giornalista straniero è stato permesso assistere. Neanche la tv di Stato ha potuto trasmettere in diretta l’evento, come era accaduto in altre circostanze, ad esempio la parata del 2017 in onore di Kim Il Sung. Nel pomeriggio coreano, la tv statale di Pyongyang ha trasmesso una sintesi in differita della parata. Kim Jong-un è stato ripreso mentre arrivava, accompagnato dalla moglie, a bordo di una limousine nera, vestito con un lungo cappotto nero e cappello. Il leader è salito sulla terrazza che affaccia sulla piazza e ha presenziato alla cerimonia.

«Finché ci sarà minaccia di aggressione americana contro la Corea la nostra missione di proteggere la madre patria non muterà. Siamo una potenza globale. Nostro esercito guiderà la battaglia fino alla vittoria socialista sulla penisola coreana» avrebbe dichiarato, nel suo breve discorso, il dittatore nordcoreano.

La parata, secondo quanto è stato possibile vedere dalle poche immagini mandate in ondata, sarebbe stata aperta dai reparti di fanteria, ma sarebbero apparsi anche i missili strategici come lo Hwasong 15. A partecipare, anche la sorella di Kim, Kim Yo-jong che, domani, dovrebbe trovarsi allo stadio di Peyonchang: in molti contano su un possibile incontro con il vicepresidente americano Mike Pence, anch’ egli presente alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali e che, nei giorni scorsi, ha ribadito che prossimamente potrebbero venir imposte nuove e più dure sanzioni sul regime di Pyongyang.

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